Escherichia Coli: cos’è, sintomi, cause, trasmissione e cure

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L’Escherichia Coli è un batterio che si vive abitualmente nel nostro intestino e che svolge delle funzioni importanti perchè si nutre di zuccheri e contribuisce alla sintesi della vitamina K. In condizioni normali quindi la presenza di alcuni ceppi di Escherichia Coli nel nostro organismo è del tutto naturale, ma quando ad aggredire l’intestino sono ceppi differenti e patogeni le cose si complicano. Gli Escherichia Coli provocano infatti una serie di sintomi che possono associarsi a disturbi intestinali ma anche ad infezioni urinarie e in alcuni rari casi possono anche dare vita a complicazioni serie. 

Nella maggior parte dei pazienti, l’Escherichia Coli determina alcuni disturbi che si possono tranquillamente superare con una terapia antibiotica. E’ comunque importante riconoscerli, in modo da individuare la presenza di questo batterio e neutralizzarlo.

Escherichia Coli: cos’è?

Escherichia-coliL’Escherichia Coli, come abbiamo già anticipato, è un batterio Gram-negativo appartenente al genere Escherichia ed è tra i batteri più diffusi all’interno del nostro intestino. Se ne distinguono però più di 170 sierotipi, con differenti combinazioni di antigeni: se quindi alcuni di questi batteri risultano del tutto innocui e anzi utili per la digestione degli alimenti, altri sono più aggressivi e hanno carattere patologico.

Alcuni batteri appartenenti a questa specie, non presenti naturalmente nel nostro organismo, possono provocare disturbi di vario tipo come infezioni del tratto urinario, setticemia, polmonite e meningite. Altri ceppi invece attaccano direttamente l’intestino producendo tossine che causano diarrea. 

Cause, contagio e fattori di rischio

I ceppi patogeni di Escherichia Coli entrano nell’organismo umano principalmente attraverso l’alimentazione: esistono infatti alcuni cibi che rischiano di essere portatori di questi batteri, che una volta ingeriti si insinuano nell’intestino provocando i sintomi tipici di questa infezione. Tra gli alimenti più a rischio, che possono trasmettere Escherichia Coli, troviamo i seguenti:

  • Carne di manzo macinata e poco cotta;
  • Hamburger, salami e altri salumi;
  • Verdure crude (soprattutto lattuga e germogli);
  • Latte non pastorizzato;
  • Succhi di frutta non pastorizzati.

Se questi cibi risultano portatori dei batteri, riescono ad insinuarsi nell’intestino umano attraverso l’alimentazione ma bisogna specificare che il più pericoloso di tutti è il macinato di bovino.

I sintomi dell’infezione da Escherichia Coli

Dopo il contagio, i sintomi hanno un periodo di incubazione piuttosto rapido: nella maggior parte dei casi tendono a comparire entro un paio di giorni, ma anche nei casi più rari entro 5 giorni al massimo si manifestano i disturbi tipici dell’infezione.

I sintomi tipici dell’infezione da Escherichia Coli sono i seguenti:

  • Dolori addominali;
  • Diarrea, prima leggera e poi sempre più intensa;
  • Febbre (transitoria, solo nelle prime fasi).

Escherichia Coli nelle urine

Come abbiamo detto, però, esistono ceppi che anzichè provocare diarrea causano infezioni urinarie tra cui anche la cistite. In questo caso quindi i sintomi saranno differenti e tra i più comuni troviamo i seguenti:

  • Frequente bisogno di urinare;
  • Dolore o bruciore durante la minzione;
  • Dolori ai reni o nella parte bassa dell’addome;
  • Urine maleodoranti e torbide;
  • Febbre e brividi di freddo;
  • Sudorazione eccessiva;
  • Dolore o fastidio durante i rapporti sessuali.

Spesso è difficile identificare la presenza di questi batteri, ma poichè sono piuttosto frequenti negli ultimi anni nel tracciare la diagnosi viene quasi sempre verificata la loro eventuale presenza mediante appositi esami.

Cure, rimedi naturali e alimentazione

Per curare questa infezione batterica, quando si manifesta con scariche di diarrea, i farmaci risultano del tutto inutili se non addirittura pericolosi. Bisogna quindi fare molta attenzione, perchè ha più efficacia seguire una dieta e qualche piccolo accorgimento piuttosto che assumere antibiotici.

Escherichia Coli: l’inutilità dell’antibiotico

Trattandosi di un’infezione, verrebbe da pensare che con un antibiotico si possa risolvere il problema ma in realtà non è così e anzi, questo farmaco potrebbe risultare addirittura pericoloso. Gli antibiotici infatti, oltre a risultare del tutto inutili nel combattere i batteri responsabili della diarrea, potrebbero far aumentare il rischio di sindrome emolitico-uremica: una forma molto grave di insufficienza renale. Conviene quindi evitare di assumere antibiotici, a meno che l’infezione non sia a carico delle vie urinarie.

Cura naturale contro i batteri

Le cure che vengono consigliate nella stragrande maggioranza dei casi sono fondamentalmente di natura alimentare. Non vengono prescritti quindi farmaci, ma solamente delle diete da seguire per evitare che l’organismo si disidrati in modo eccessivo e possa andare incontro a complicanze. Bere molta acqua e liquidi è il modo più efficacie per mantenersi in un buono stato di idratazione, specialmente in presenza di frequenti scariche. Bisogna ricordare che assumere farmaci antidiarroici non è mai consigliato: gli Escherichia Coli vengono infatti eliminati attraverso le scariche e se queste vengono interrotte il processo di guarigione potrebbe diventare molto più lento.

In tutti i casi conviene rivolgersi al proprio medico o al gastroenterologo e seguire le sue indicazioni: potrebbe infatti essere necessario reintegrare nell’organismo alcuni gruppi di vitamine e sali minerali persi per via delle frequenti scariche di diarrea. Fortunatamente, entro pochi giorni, l’infezione da Escherichia Coli tende a risolversi spontaneamente senza lasciare segni del suo passaggio.

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