Globuli bianchi bassi: da cosa dipendono e quando preoccuparsi

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La leucopenia, come suggerisce il nome, è una condizione opposta a quella della leucocitosi e caratterizzata da globuli bianchi bassi. Normalmente ci si accorge della conta alterata in difetto dei globuli bianchi dopo aver effettuato delle analisi del sangue. Anche in questo caso, non esiste una soglia standard al di sotto della quale parlare di leucopenia: il valore può variare considerevolmente a seconda del laboratorio in cui si è eseguito l’emocromo e di una serie di fattori come età, sesso, condizioni di salute generale del paziente. Più in generale, comunque, si può dire che al di sotto delle 3500-4000 unità per millilitro di sangue si hanno i globuli bianchi bassi.

Vale la pena, a questo punto, fare una nota un po’ tecnica: esistono diversi tipi di globuli bianchi. La distinzione principale va fatta tra granulociti, monociti e linfociti e i primi si distinguono a loro volta in neutrofili, eosinofili e basofili. Non è, qui, una categorizzazione fine a se stessa. È vero, infatti, che eosinofili e basofili contano poco rispetto ai neutrofili nella conta dei globuli bianchi e lo stesso avviene, più in generale, con monociti e linfociti. Individuare da quale tipo di cellula dipendono, però, i globuli bianchi bassi può aiutare a identificare le cause di una condizione simile. Motivo per cui, se il semplice esame del sangue ha evidenziato una leucopenia, il medico potrebbe prescrivere esami più approfonditi.

Perché l’emocromo ha evidenziato globuli bianchi bassi?

In un paziente che non presenti altre patologie, i globuli bianchi bassi sono segno della risposta immunitaria a un’infezione in corso. In gergo si tratta, cioè, di una pseudoleucopenia. I globuli bianchi, infatti, sono prodotti regolarmente e in giuste quantità dall’organismo, ma risultano meno concentrati nel sangue perché migrano verso i tessuti infetti o lesionati o perché vengono distrutti a gran velocità.

Ci sono, però, anche condizioni patologiche da cui può dipendere una conta eccessivamente bassa dei globuli bianchi. Sono patologie autoimmuni e immunodeficienze, anemie, epatiti (soprattutto di tipo B), malattie virali come l’epatite o il dengue, l’AIDS, l’ipertiroidismo o alcune forme di tumore, le leucemie. Anche se si assumono farmaci come antibiotici, diuretici, immunosoppressori e corticosteroidi i globuli bianchi possono risultare bassi. Così come una condizione di questa è frequente durante o dopo i cicli di chemioterapia o di terapie radianti.

Spesso ci sono “sintomi” che anticipano il verdetto di globuli bianchi bassi dell’emocromo. Il paziente può mostrarsi sempre stanco, con difficoltà a respirare e può lamentare mal di testa forti e frequenti o un flusso mestruale particolarmente abbondante, se donna. È ovvio che una condizione di leucopenia si “cura” solo intervenendo sulla causa. Può essere utile, però, che un paziente con globuli bianchi bassi stia particolarmente attento a seguire un’alimentazione sana ed equilibrata e abbia particolare cura dell’igiene, usando una mascherina nei luoghi molto affollati per esempio, lavando spesso le mani o evitando il contatto con le persone ammalate. Il deficit di globuli bianchi, infatti, si accompagna con una carenza del sistema immunitario che lo espone più facilmente a infezioni e ricadute.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Ilmediconline.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.

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