Kijimea: un integratore che funziona per i sintomi del colon irritabile

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Kijimea

Kijimea Colon Irritabile non è un farmaco vero e proprio ma piuttosto un dispositivo medico: si tratta in sostanza di un integratore che si può acquistare in farmacia e parafarmacia senza ricetta. Come tutti i prodotti di questo tipo, anche Kijimea non ha effetti collaterali e può essere assunto senza troppi problemi perchè anche le controindicazioni sono molto poche. Viene da chiedersi se questo prodotto sia realmente efficace: come sappiamo la sindrome del colon irritabile è un disturbo molto diffuso con una sintomatologia spesso fastidiosa. Riuscire a risolvere questo problema sarebbe sicuramente importante per diversi pazienti, e farlo senza assumere dei farmaci veri e propri (con relative controindicazioni ed effetti collaterali) sarebbe ancora meglio!

Kijimea: indicazioni terapeutiche

Kijimea è un dispositivo medico che contiene, come principio attivo, il ceppo di bifidobatteri B. Bidifus MIMBb75. Attraverso una serie di studi su larga scala è stato possibile dimostrare che questo prodotto è in grado di attenuare in modo significativo i sintomi caratteristici della sindrome del colon irritabile ossia:

  • Dolori addominali;
  • Stitichezza e/o diarrea;
  • Flatulenza e meteorismo.

Kijimea agisce come un cerotto sulle pareti intestinali, riparando le minuscole lesioni che molto probabilmente sono responsabili dei sintomi tipici della sindrome del colon irritabile.

Controindicazioni ed avvertenze

Kijimea Colon Irritabile non è un farmaco vero e proprio: infatti può essere acquistato anche senza ricetta medica e non presenta alcuna controindicazione. I bifidobatteri sono batteri buoni che si trovano naturalmente nella flora batterica intestinale degli individui sani. Kijimea non contiene sostanze che potrebbero creare allergie: è infatti privo di conservanti, edulcoranti, aromi, lattosio e glutine quindi può essere assunto anche dai pazienti diabetici.

Interazione con altri farmaci

Non sono note interazioni con altri medicinali, quindi questo prodotto può essere assunto senza problemi anche qualora si fosse in terapia con altri farmaci.

Posologia: modi e tempi di somministrazione

Kijimea Colon Irritabile non richiede la prescrizione medica, ma nel foglietto illustrativo è possibile trovare tutte le informazioni in merito alla corretta posologia da seguire:

  • 2 capsule una volta al giorno, durante uno dei pasti principali.

La terapia con questo prodotto, per ottenere risultati effettivi, deve essere protratta per minimo 4 settimane ma sarebbe meglio continuare la terapia per 3 mesi. Dopo circa 1 settimana dall’assunzione continuativa di questo dispositivo medico si dovrebbero già iniziare a vedere i primi risultati ossia l’attenuazione dei sintomi del colon irritabile. Se non dovesse avvenire, è consigliabile rivolgersi al medico per approfondire la diagnosi.

Effetti collaterali indesiderati? Nessuno!

Kijimea Colon Irritabile contiene come principio attivo un probiotico, quindi si tratta di un prodotto leggero e assolutamente non invasivo. Ad oggi non sono stati segnalati effetti collaterali di alcun tipo, quindi si può assumere in tutta tranquillità. Qualora dovessero comparire manifestazioni particolari è importante informare il medico e il produttore.

Kijimea funziona davvero? Le opinioni di chi l’ha provato

Arriviamo alla fatidica domanda, che ci viene spesso posta dai pazienti che soffrono della sindrome del colon irritabile ossia: Kijimea funziona davvero? Purtroppo online si trovano opinioni contrastanti in merito all’efficacia di questo prodotto ed è piuttosto difficile capire quali siano veritiere e quali invece siano fasulle. Quello che possiamo dire noi è che i probiotici (e in particolare quello contenuto nel prodotto) sono senz’altro utili per ripristinare la barriera intestinale e riportarla al suo equilibrio. Kijimea quindi potrebbe effettivamente rivelarsi efficace, come del resto sostengono diverse persone che l’hanno provato! 

Tuttavia, in altri pazienti questo prodotto si è rivelato del tutto inutile ed i motivi potrebbero essere moltissimi. Iniziamo con il dire che ognuno di noi è differente e l’organismo può reagire in modo diverso alle terapie. Detto questo, bisogna ricordare che questo “effetto cerotto” per l’intestino non è perenne. Non possiamo pretendere di prendere un probiotico e di considerarci guariti dalla sindrome del colon irritabile! Per riuscire ad attenuare i sintomi in modo definitivo dobbiamo infatti iniziare a modificare la dieta e l’alimentazione, introducendo dei cibi più sani ed escludendo quelli che invece tendono ad infiammare l’intestino.

Altri farmaci per combattere il colon irritabile

BuscopanPurtroppo, dalla sindrome del colon irritabile non è possibile guarire in via definitiva semplicemente assumendo un farmaco o un probiotico. Questi possono tornare molto utili per ridurre e attenuare i sintomi, ma più di questo non sono in grado di fare. Qualora Kijimea non risultasse efficace, è possibile ricorrere agli antispastici che però sono farmaci veri e propri, con tanto di controindicazioni e di possibili effetti collaterali. La cosa migliore da fare è rivolgersi al proprio medico di fiducia per capire che strada intraprendere ma soprattutto modificare l’alimentazione. Tra i farmaci antispastici più efficaci per il colon irritabile troviamo il Buscopan che è un miorilassante e lo Spasmomen somatico, utile per coloro che soffrono anche di ansia. Kijimea però rimane la soluzione più delicata per affrontare il problema, quindi consigliamo sempre di iniziare da qui.

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