Omocisteina, cos’è e dove si trova questo amminoacido

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L’ omocisteina è un amminoacido che si forma a seguito della trasformazione metabolica della metionina, un elemento presente nei cibi ricchi di proteine, come latte, carne e uova. La presenza nel sangue di valori molto elevati di omocisteina è piuttosto pericolosa e può provocare seri danni, anche in misura superiore all’ipercolesterolemia.

I valori di omocisteina troppo elevati

L’ omocisteina in eccesso è considerata un fattore di rischio, in quanto incrementa notevolmente le probabilità di problemi e patologie cardiovascolari, anche in assenza di altri elementi di rischio o di predisposizione. Un valore leggermente superiore alla norma può incrementare notevolmente il rischio di ictus e infarto, di altre patologie caratteristiche dell’apparato cardiocircolatorio, come embolia e trombosi, e di altre gravi malattie, tra cui il morbo di Alzheimer.

L’eccesso di omocisteina nel sangue può derivare da errori alimentari, dall’assunzione di farmaci o da patologie congenite, e la classe di rischio si correla alla sua concentrazione. Considerando che il valore normale di omocisteina nel sangue è di 5-12 μmol/L, con 16 μmol/L si incorre già in un rischio moderato, sopra i 30 μmol/L le probabilità di rischio sono medie, mentre un valore superiore a 100 necessita di attenzione, in quanto costituisce un’elevata classe di rischio.

Evitare e contrastare l’eccesso di omocisteina

Il trattamento da mettere in atto prima di ogni altro è l’opportuna correzione della dieta, poiché l’eccesso di omocisteina viene contrastato dall’acido folico (vitamina B9), di cui sono ricchi i vegetali a foglia verde, utile anche per prevenire la spina bifida nel feto.

Occorre tenere conto che la vitamina B9 è sensibile al calore, e si disperde con la cottura e con la luce: per tale ragione, gli alimenti cotti e mantenuti in un ambiente caldo, come avviene ad esempio nei ristoranti self service e nelle mense, riduce notevolmente il contenuto vitaminico dei vegetali. E’ necessario consumare abbondanti quantità di frutta e verdure fresche ogni giorno per poter raggiungere la quantità adeguata di acido folico, e riportare anche l’ omocisteina a valori bassi e non rischiosi.

Ricorrere ad un integratore di vitamine del complesso B

Associando all’acido folico la vitamina B12, la concentrazione di omocisteina nel sangue si riduce ulteriormente: si tratta di  una precauzione utile, se non indispensabile, per i soggetti che rientrano già in una categoria a rischio cardiovascolare per altre cause: ipertensione, fumo, predisposizione genetica, vita sedentaria, ipercolesterolemia, diabete, obesità. Ad esclusione della presenza di fattori genetici, è sufficiente assumere le vitamine con gli alimenti, senza utilizzare integratori, tuttavia l’acido folico è una vitamina idrosolubile, i cui eventuali eccessi vengono eliminati con le urine.

L’attività fisica è utile a mantenere sotto controllo i valori di omocisteina nel sangue, la dieta adatta a prevenire i problemi cardiovascolari deve essere ricca di fibre, pesce, legumi, olio di oliva extra vergine, limitando al minimo le carni rosse, il burro, gli insaccati, i formaggi grassi e tutti i grassi saturi. Il consumo regolare di pesce e carni magre, cereali integrali e legumi, frutta fresca e frutta secca, verdure a foglie verdi e agrumi, offre un ottimo apporto di vitamine, limitando l’uso degli integratori agli anziani e ai soggetti con problemi di metabolismo o assimilazione.

Il controllo del livello di omocisteina

Controllare il valore dell’omocisteina a livello urinario e plasmatico è utile anche per individuare la carenza di acido folico e vitamina B12 e, nel caso dei controlli neonatali, per verificare la presenza di omocistinuria: si tratta di una malattia ereditaria molto rara, che si manifesta con un valore di omocisteina particolarmente elevato sia nel sangue che nelle urine, a causa di problemi enzimatici. I bambini che soffrono di questa malattia appaiono normali, ma già nei primi anni manifestano problemi di ritardo mentale, osteoporosi e disturbi del comportamento, oltre ad un aumento del rischio di trombosi e aterosclerosi.

La carenza di vitamine del gruppo B

Una condizione di deficit di vitamine del gruppo B si manifesta a causa di una dieta squilibrata, nel periodo della gravidanza, nei soggetti anziani, nelle persone che fanno abuso di droga e alcool o soffrono di forme croniche di infiammazione. L’eccesso di omocisteina consente di rilevare la carenza di vitamine del gruppo B quando ancora non ha prodotto sintomi significativi: le vitamine possono essere integrate con l’alimentazione o con l’assunzione di farmaci specifici.

Altre cause di omocisteina in eccesso

I valori di omocisteina elevati possono essere dovuti anche a cause diverse, tra cui l’assunzione di alcuni farmaci, le nefropatie e le insufficienze renali, inoltre i livelli di questo elemento tendono ad aumentare nei forti fumatori e nelle donne dopo la menopausa. Per quanto questa anomalia possa favorire le patologie cardiovascolari, non rientra comunque tra i principali fattori di rischio, come il fumo o l’ipertensione, e lo screening dell’omocisteina quale prevenzione a carattere cardiovascolare è ancora oggetto di discussione. Al contrario, un valore più basso del normale non comporta alcun rischio, e non viene clinicamente considerato.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Ilmediconline.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.

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