Perdite bianche? Ecco tutte le cause e quando preoccuparsi

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Le perdite bianche sono secrezioni naturali della vagina, che si manifestano in situazioni specifiche, ad esempio durante l’ovulazione o nei primi mesi di gravidanza, ma che talvolta possono costituire il segnale di infiammazioni e infezioni.

Può accadere che da bianche diventino più scure, più dense o assumano un odore particolare, divenendo spesso fonte di preoccupazione, tuttavia in gran parte dei casi si tratta di una manifestazione innocua o comunque risolvibile.

Come si presentano le perdite bianche

Le perdite bianche, o leucorrea, possono essere più o meno dense o trasparenti, e talvolta assumere un colore giallastro o grigio. E’ un fenomeno molto comune per ogni donna, spesso sono di natura fisiologica e non si correlano ad alcun problema, altre volte possono indicare un’infezione vaginale in corso.

E’ normale avere perdite bianche prima o dopo le mestruazioni e nei primi mesi di gravidanza; quando costituiscono il sintomo di un’infezione, le perdite bianche possono riferirsi a candida, vaginosi, gardnerella, trichomonas o altro. In genere, se rappresentano un’infezione in corso, le perdite si accompagnano a bruciore, prurito e odore sgradevole. Talvolta le perdite bianche sono provocate da farmaci, alimenti o variazioni ormonali, sia naturali che indotte tramite farmaci.

perdite bianche

I diversi aspetti delle perdite bianche

Le secrezioni vaginali, che mantengono l’ambiente umido, variano di consistenza in relazione ai cambiamenti ormonali. Perdite trasparenti e acquose, prive di odore, sono caratteristiche del periodo premestruale, e si accompagnano all’eccitazione durante i rapporti sessuali.

Perdite dense e filamentose sono tipiche dei giorni successivi alle mestruazioni e dei primi mesi di gestazione, nei quali svolgono il ruolo di proteggere l’ovulo fecondato dall’ingresso di altri spermatozoi. Le perdite dense, grumose e maleodoranti sono il sintomo di un’infezione. Poco prima del ciclo, nel periodo dell’ovulazione o in presenza di polipi e fibromi, le perdite bianche potrebbero presentarsi miste a sangue.

Le cause delle perdite bianche

La leucorrea fisiologica può essere più o meno abbondante, si presenta prevalentemente nell’adolescenza, durante l’ovulazione e dopo le mestruazioni, e non deve destare alcuna preoccupazione. Quando sono provocate da una manifestazione patologica, le perdite sono più dense, hanno cattivo odore e provocano anche irritazione, bruciore, prurito e dolori durante i rapporti sessuali.

L’infezione che le ha provocate può essere di origine batterica, come la gardnerella, che viene comunemente trattata con antibiotici e ovuli vaginali. La candida, come la clamidia, si presenta con perdite grumose e dense associate a prurito e bruciore, e viene debellata con fungicidi somministrati anche al partner, per evitare l’effetto rimbalzo. Se le perdite sono giallo-verdastre e maleodoranti, potrebbe trattarsi di trichomonas o altre infezioni veneree, da gestire con antibiotici specifici dopo l’identificazione tramite tampone vaginale.

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Perdite bianche in gravidanza

In gravidanza è normale notare una certa quantità di leucorrea, specialmente nei primi tre mesi, inodore e trasparente: si tratta di secrezioni fisiologiche il cui fine è quello di proteggere l’utero da infezioni esterne e dalla risalita di altri spermatozoi. Se dovesse però accadere che le perdite bianche assumano un colore giallognolo e una consistenza densa, accompagnandosi a dolore, bruciore e prurito, è bene consultare il proprio medico o ginecologo di fiducia, poiché potrebbe trattarsi di un’infezione: nel periodo della gestazione il rischio di infezione aumenta a causa dell’utero dilatato che comprime la vescica, con una conseguente ritenzione e la predisposizione allo sviluppo dei batteri.

Le cure naturali per le perdite bianche

Se le perdite sono di natura infettiva, è necessario che il medico somministri la terapia adatta, tuttavia esistono anche diverse e valide alternative naturali, utili per alleviare i sintomi, come il bruciore e il prurito, in attesa di ricorrere al medico.

Il decotto di ortica bianca, bevuto tre volte al giorno, svolge un’azione antinfiammatoria per tutto l’organismo. L’olio essenziale di lavanda, diluito in acqua, è ottimo per lavande esterne e interne, grazie al potere antisettico e lenitivo della pianta, mentre con i fiori è possibile preparare anche un’eccellente infusione. La camomilla è lenitiva e calmante, ed è adatta per effettuare lavaggi interni ed esterni, riducendo il senso di fastidio e l’infiammazione.

Prevenire le perdite bianche

La prevenzione dai problemi che possono causare le perdite bianche è possibile, e in gran parte si tratta di suggerimenti utili in molte altre situazioni, adatti a mantenere uno stile di vita più orientato verso la salute. Un grande riguardo, prima di tutto, deve essere riservato all’igiene intima, da effettuarsi con detergenti a pH fisiologico; la biancheria intima deve essere in cotone naturale, priva di coloranti e pulita.

Oltre a questo i salvaslip dovrebbero essere usati solo in caso di necessità, poiché creano un ambiente umido che provoca le infezioni; gli abiti troppo aderenti favoriscono la proliferazione dei batteri a causa del caldo umido che producono; le lavande vaginali dovrebbero essere usate solo dietro consiglio del medico, sostituendole altrimenti con un prodotto naturale; i farmaci corticosteroidi, antibiotici e antinfiammatori possono provocare le infezioni, per questo è opportuno limitarli al minimo.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Ilmediconline.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.

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