Pidocchi dei capelli: come riconoscerli e come eliminarli in modo efficace

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Pidocchi

I pidocchi dei capelli colpiscono ogni anno moltissimi bambini in età scolare, ma questo non significa che questi minuscoli insetti non possano annidarsi anche sul cuoio capelluto degli adulti. Nei bambini i pidocchi sono più frequenti perchè nelle scuole o negli asili ci sono le condizioni favorevoli per la loro trasmissione: basta infatti un semplice contatto affinchè si trasferiscano da una testa all’altra. In passato la presenza di pidocchi era associata ad una scarsa igiene, ma oggi si è scoperto che in realtà le cose sono esattamente il contrario. E’ infatti stato dimostrato che addirittura un cuoio capelluto più sporco tende a diminuire le probabilità che questi parassiti aderiscano alla pelle. 

Imparare a riconoscere i pidocchi è importante, ma lo è ancora di più eliminarli in modo definitivo. Spesso infatti vengono impiegati dei rimedi che si rivelano scarsamente efficaci ed il problema continua a presentarsi, diventando una vera e propria persecuzione!

Pidocchi dei capelli: come riconoscerli

PidocchiRiconoscere i pidocchi non è difficilissimo, anche se in alcuni casi potrebbero essere confusi con della comune forfora. Va infatti specificato che quando colpiscono il cuoio capelluto di un bambino (o di un adulto), questi parassiti producono moltissime uova e anche queste sono ben visibili, spesso molto più dei pidocchi stessi. Le uova (lendini) infatti hanno un colore bianco e assomigliano alla forfora, ma si distinguono da questa perchè tendono a rimanere molto ben attaccati al capello. Se quindi scuotendo la testa i puntini bianchi rimangono fermi e non si staccano dal cuoio capelluto, molto probabilmente anzichè semplice forfora sono uova di pidocchio.

Per riuscire a vedere i parassiti bisogna guardare il cuoio capelluto da vicino, spostando i capelli in tante ciocche ma in modo molto lento. I pidocchi infatti si muovono, e spesso e volentieri vengono individuati proprio perchè si notano delle cosa che si spostano da una parte all’altra della testa. Cercate di osservare il cuoio capelluto sotto ad una luce forte, in modo da riuscire a vedere meglio e distinguere la forma dei pidocchi. Le zone preferite da questi parassiti sono la parte superiore del collo e quella intorno alle orecchie. 

I sintomi dei pidocchi dei capelli

Questi parassiti possono diventare davvero molto fastidiosi: provocano infatti prurito e possono essere causa di irritazione del cuoio capelluto. Quando un bambino lamenta un forte prurito, nella stragrande maggioranza dei casi il problema è proprio la pediculosi. Tra i sintomi più tipici provocati dai pidocchi troviamo i seguenti:

  • Forte prurito al cuoio capelluto;
  • Piccole irritazioni e rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto;
  • Piccole crosticine sul cuoio capelluto (non sempre presenti);
  • Presenza di puntini bianchi (uova) specialmente sulle punte dei capelli.

Provocando un prurito spesso molto forte, i pidocchi possono causare irritazioni del cuoio capelluto, specialmente nei bambini che non riescono a controllare il bisogno di grattarsi e quindi possono provocare delle piccole lesioni.

Contagio e trasmissione dei pidocchi

I pidocchi possono essere trasmessi da una persona all’altra con estrema facilità: per questo motivo è sempre bene infornare le maestre o chiunque entri in contatto con il bambino per ridurre al minimo il propagarsi di questi parassiti anche nelle scuole. Allo stesso modo, anche gli altri membri della famiglia devono tenersi controllati ogni giorno ed eventualmente intraprendere il trattamento non appena compaiono i primi pidocchi.

Rimedi e trattamenti realmente efficaci

In commercio esistono numerosi prodotti indicati appositamente per eliminare i pidocchi, ma bisogna ricordare che questi agiscono solamente sui parassiti e non sulle uova. E’ quindi inutile utilizzare uno shampoo o una lozione apposita per liberarsi dei parassiti e non preoccuparsi delle uova, perchè quando queste si schiuderanno il problema si ripresenterà esattamente allo stesso modo di prima! L’errore più comune che viene fatto è proprio questo: usare uno shampoo specifico antiparassitario e non rimuovere le uova, che devono per forza di cose essere eliminate in modo manuale.

Come eliminare i pidocchi

Per eliminare i parassiti veri e proprio, e quindi quelli che si sono già schiusi, potete utilizzare uno shampoo apposito: ve lo consiglierà il farmacista in base alla lunghezza dei capelli, all’età e ad altri fattori. Lo shampoo generalmente deve essere applicato e lasciato in posa dai 20 ai 30 minuti a seconda del prodotto: basta seguire le istruzioni alla lettera e già dopo la prima applicazione i pidocchi risulteranno sterminati.

Generalmente, per prevenire la ricomparsa del problema, viene consigliato di ripetere lo stesso trattamento a distanza di una settimana: questo per eliminare eventuali uova che nel frattempo potrebbero essersi schiuse ma anche larve sopravvissute la prima volta. Si tratta di una forma preventiva ma comunque molto importante e da non trascurare.

Come eliminare le uova

Per eliminare le uova dal cuoio capelluto e dai capelli, invece, occorre passare un apposito pettinino molto stretto: l’unica soluzione è infatti quella di rimuoverle manualmente ma senza uno strumento come questo è pressoché impossibile. Per facilitare la rimozione è consigliabile utilizzare un po’ di aceto, in modo che il pettinino riesca a scorrere più facilmente.

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