Sindrome di Asperger, diagnosi e trattamenti per questa patologia

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La sindrome di Asperger è un disturbo autistico che riduce la capacità di interazione e comunicazione, arrivando ad isolare completamente un individuo dalla società per cause non ancora accertate, ma probabilmente legate ad un’alterazione genetica.

I tipici disturbi di questa patologia, oltre all’incapacità di stabilire rapporti sociali, sono caratterizzati da un continuo e stereotipato ripetersi di gesti. Non esiste una vera e propria cura, ma alcune terapie possono migliorare le condizioni di chi ne è affetto e ridurre i sintomi: si tratta però di percorsi terapeutici lunghi e complessi.

Sintomi e caratteristiche della sindrome di Asperger

La patologia si manifesta con seri disturbi dello sviluppo che inibiscono le capacità di interazione e socializzazione dell’individuo, rendendolo disinteressato agli altri e indifferente alle relazioni sociali, per concentrarsi in maniera ossessiva verso elementi insignificanti. E’ considerata una forma di autismo, ed inizia a manifestarsi verso i 2 / 3 anni, all’epoca in cui il soggetto inizia a frequentare ambienti pubblici ed a entrare a contatto con i coetanei, manifestando una tipica difficoltà nel dialogare e socializzare.

La sindrome di Asperger è una forma più lieve dell’autismo classico, tuttavia include alcune caratteristiche che la rendono assimilabile: la difficoltà nell’instaurare relazioni sociali e nel comunicare normalmente, gli scarsi e limitati interessi, il deficit dell’attenzione, l’iperattività e la tendenza ai comportamenti ripetuti, i disturbi ansiosi e la tendenza alla depressione.

Come tutte le forme di autismo, colpisce maggiormente il sesso maschile. Molto spesso i bambini e i ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger appaiono come individui egocentrici e concentrati su sé stessi, con un atteggiamento piuttosto stravagante e maniacale che li isola dalla comunità.

 

Le cause della sindrome di Asperger

Sembrerebbe, ma non è certo, che alla base di questo disturbo vi sia una mutazione nella struttura del Dna, ma alcune teorie la imputerebbero anche ad alterazioni delle funzionalità cerebrali. Non vi è invece alcuna relazione con le vaccinazioni effettuate in età infantile, come era stato ipotizzato precedentemente.

Il problema dell’interazione sociale

Chi soffre di sindrome di Asperger non si avvale di forme di comunicazione non verbale, come la postura e il linguaggio del corpo, ma è completamente disinteressato nell’instaurare rapporti di amicizia con gli altri bambini, così come a condividere emozioni personali proprie e di altri, a lavorare in gruppo per raggiungere alcuni obiettivi o a comunicare con i coetanei in merito ad affinità e interessi in comune.

Inizialmente, i pazienti affetti da sindrome di Asperger parlano normalmente, ma in breve tempo acquistano un tono monotono e pedante, e tendono ad interpretare con precisione maniacale tutto quanto viene loro detto, comprese le frasi ironiche e scherzose. Il risultato è un comportamento che inevitabilmente risulta insopportabile agli altri, provocando il decadimento dei rapporti sociali.

Gestualità stereotipata e ritualità quotidiana

I soggetti che soffrono di sindrome di Asperger si distinguono spesso per una gestualità ripetitiva e per una serie di comportamenti ossessivi e stereotipati, che assumono l’aspetto di una “ritualità” tanto irrinunciabile quanto inutile. Come avviene anche nelle altre forme di autismo, i pazienti mostrano interessi maniacali verso tematiche assurde, alle quali dedicano la maggior parte del loro tempo.

Anche le capacità motorie sono spesso compromesse, caratterizzate da movimenti scoordinati e piuttosto goffi. Per quanto possa sembrare strano, i pazienti affetti da sindrome di Asperger mostrano invece un quoziente di intelligenza nella norma, talvolta addirittura superiore, arrivando a possedere doti straordinarie, soprattutto nelle materie tecniche e complesse, matematica, informatica e musica.

Disturbi e patologie correlate

Non è raro che, accanto alla sindrome di Asperger, compaiano altre patologie, talvolta anche piuttosto serie, tra cui le più frequenti sono gli attacchi epilettici, i disturbi psichiatrici come ansia e depressione, alcune anomalie genetiche, i disturbi del ritmo del sonno e i deficit cognitivi e intellettivi. Nei pazienti adulti, sintomi e caratteristiche sono identici all’infanzia, con ripercussioni sull’ambiente di lavoro e sui rapporti di coppia dovuti all’incapacità del soggetto di relazionarsi, e con la conseguenza di sintomatologie depressive e stati ansiosi.

Quando è opportuno preoccuparsi

Il segno più evidente in un bambino affetto da sindrome di Asperger è l’incapacità di instaurare una sia pur minima relazione sociale con i coetanei. Un bambino di 4 / 5 anni che dimostri un interesse maniacale per un unico gioco, e non stabilisca alcun rapporto di amicizia a scuola o in altri ambienti sociali, dovrebbe destare qualche preoccupazione, ed è consigliabile per i genitori richiedere il parere del pediatra di fiducia.

La diagnosi della sindrome di Asperger non è sempre così immediata, e spesso richiede un approfondito studio specialistico, che consiste in un’indagine che coinvolge il soggetto stesso e gli individui con i quali entra in contatto quotidianamente, oltre ad una serie di test comportamentali, motori, di linguaggio e di comunicazione.

Cure e trattamenti

Oltre alle cure mirate a ridurre gli stati ansiosi e depressivi, non esiste un trattamento farmacologico specifico, ma alcune terapie comportamentali che possono ridurre gli aspetti maniacali e ossessivi, incentivare le passioni e le attitudini personali, migliorare il livello di socializzazione grazie ad un sistema di comunicazione non verbale ed evitare il dramma dei cambiamenti di abitudine.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Ilmediconline.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.

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