Singhiozzo, cause e rimedi per questo fastidioso sintomo

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Il singhiozzo è una contrazione involontaria del diaframma che si manifesta improvvisamente, a cui segue un immediata chiusura della glottide, accompagnata dal caratteristico suono.

Le cause scatenanti del singhiozzo di solito avvengono a livello gastrointestinale, ma non è raro che il disturbo sia di origine nervosa e ansiosa. Il più delle volte scompare spontaneamente dopo pochi minuti, tuttavia esistono una serie di rimedi, alcuni anche piuttosto originali, per velocizzarne la scomparsa.

Le cause del singhiozzo

Alla base del disturbo di solito si trova un temporaneo problema di carattere gastrointestinale, solitamente legato all’ingestione di aria attraverso gli alimenti (è tipico il singhiozzo dei lattanti dopo le poppate), ma anche a cattiva digestione, reflusso gastrico o ad un’improvvisa manifestazione emotiva, come uno spavento.

Più raramente il singhiozzo può riferirsi a patologie serie del diaframma, come l’ernia iatale, o dell’esofago, alla presenza di ulcera perforata, occlusioni intestinali e persino ad un infarto miocardico e ad alcune gravi malattie infettive.

singhiozzo, singhiozzo neonati

Rimedi contro il singhiozzo

Se si tratta di un disturbo passeggero, dovuto all’ingestione di aria o ad un pasto troppo veloce, senza patologie in corso, esistono molti rimedi, in gran parte provenienti dalla tradizione popolare, che comunque possiedono, magari involontariamente, una certa derivazione scientifica. Partendo dalla teoria che il singhiozzo è provocato da una contrazione involontaria, quale può essere un tic nervoso, cercare di muovere volontariamente il diaframma può essere utile a risolverlo.

Le soluzioni più comuni consistono nel bere un bicchiere d’acqua rapidamente, nel trattenere il respiro per qualche decina di secondi, nell’inghiottire un pezzetto di ghiaccio o acqua gassata e fresca, nel ripetere rapidamente una filastrocca o una serie di frasi senza interruzione. Un metodo risolutivo piuttosto comune è la manovra di Valsalva, la tipica espirazione a glottide contratta, che viene effettuata spontaneamente negli sforzi, come il sollevamento pesi.

Anche la fitoterapia può essere d’aiuto per risolvere il singhiozzo, i rimedi naturali per contrastarlo sono costituiti da prodotti rilassanti e calmanti: infusi di camomilla, valeriana, passiflora, menta e lavanda. Quando si tratta di un caso piuttosto persistente, con contrazioni forti e fastidiose, è necessario rivolgersi al medico, che provvederà a somministrare farmaci sedativi, antispastici o ansiolitici.

Farmaci che aiutano a ridurre il singhiozzo

Nel caso di un singhiozzo realmente insistente e fastidioso, e comunque non legato a patologie particolari, gli unici farmaci che possono rivelarsi utili sono sedativi, ansiolitici e antidepressivi in genere, oltre ad antispastici addominali. Tuttavia, si tratta di un rimedio a cui ricorrere solo in caso di effettiva necessità, ed esclusivamente sotto il controllo del medico.

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Come prevenire o ridurre l’insorgere del singhiozzo

Poiché spesso il singhiozzo si lega a disturbi fisici o psichici, è opportuno cercare di prevenirlo proprio contrastando i problemi che lo hanno causato. Disturbi digestivi, ernia iatale, reflusso gastrico e ulcera possono essere trattati sotto l’aspetto medico con terapie specifiche, mentre nel caso di patologie di origine nervosa, stress e sindromi ansiose, si può ricorrere ad antidepressivi, tranquillanti e ansiolitici. Naturalmente, non è certo il caso di allarmarsi al primo insorgere del singhiozzo: nella maggior parte delle situazioni si tratta di un disturbo transitorio e facilmente risolvibile.

Tuttavia, se dovesse presentarsi spesso o dimostrarsi particolarmente insistente, è necessario rivolgersi al medico, che eventualmente procederà ad effettuare alcuni accertamenti, per escludere la presenza di ulcera gastrica perforante, tumore dell’esofago o del tubo digerente, occlusione intestinale, peritonite e problemi cardiaci. Al contrario, nel caso di pazienti già affetti da simili patologie, sarà il medico a predisporre la terapia più adatta per controllare questo sintomo fastidioso.

Alcune precauzioni da seguire

Anche quando il singhiozzo non è indice di alcuna patologia seria, è comunque possibile prevenirlo con qualche semplice accorgimento. Curare l’alimentazione, evitare di mangiare troppo in fretta e non trascurare disturbi e difficoltà di digestione costituiscono già un’ottimo metodo di prevenzione.

Anche le situazioni di stress, tensione e ansia possono contribuire all’insorgere di questo disturbo: cercare di mantenere un ritmo di vita non troppo serrato e favorire una naturale condizione di relax è importante sia per aiutare la digestione che per evitare l’insorgere del singhiozzo. Una buona norma è quella di mangiare con tranquillità, evitando di consumare i pasti in piedi, velocemente e masticando poco. Per quanto riguarda la dieta, non esistono regole specifiche, se non quelle di una normale igiene alimentare, per non sottoporre l’apparato digerente a grossi sforzi.

Chi è in sovrappeso può trarre vantaggio con una dieta ipocalorica, per tutti è comunque utile frazionare l’alimentazione quotidiana in piccoli pasti non abbondanti, prediligere l’olio extravergine di oliva, le carni magre e il pesce, evitare i cibi troppo ricchi di grassi e utilizzare metodi di cottura semplici, e senza condimenti. Anche la temperatura dei cibi può influire sulla digestione, la soluzione ideale è quella di consumare i piatti ad una temperatura media, non troppo fredda e non eccessivamente calda. Durante i pasti è bene evitare le bevande dolci, gassate ed eccessivamente fredde.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Ilmediconline.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.

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