Tachipirina 1000: tutto quello che c’è da sapere sul farmaco da banco più acquistato

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La Tachipirina 1000 è uno dei farmici più utilizzati, in Italia soprattutto, grazie alla sua versatilità e alla capacità di essere ben tollerato dall’organismo, non provocando per esempio gravi disturbi gastrici come fanno invece altri farmaci della stessa classe.

Com’è ben noto, si tratta di un antipiretico, normalmente utilizzato per la cura degli stati febbrili o influenzali e, più in generale, per calmare altre condizioni dolorose come mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, nevralgie, dolori a carico delle articolazioni, eccetera.

Formati in commercio:

TACHIPIRINA 1000mg in compresse
TACHIPIRINA 1000mg in compresse effervescenti
TACHIPIRINA 1000mg in granulato per soluzione orale

Tachipirina 1000: avvertenze

In quanto farmaco da banco, non serve prescrizione medica per acquistare in farmacia la Tachipirina 1000. È bene, però, prendere in considerazione alcuni fattori prima di assumere il farmaco. Bisognerebbe assicurarsi, innanzitutto, di non essere allergici al principio attivo della Tachipirina (il paracetamolo) o a qualcuno dei suoi eccipienti. Sarebbe consigliabile, poi, mantenersi entro le dosi indicate nel foglietto illustrativo. Per quanto riguarda la Tachipirina 1000, nello specifico, meglio non superare le due assunzioni giornaliere a distanza minima di quattro ore – solo il medico, eventualmente, potrebbe aumentare la dose a seconda delle esigenze o all’interno di uno specifico piano terapeutico.

Va ricordato, inoltre, che la dose da 1000 mg di Tachipirina è indicata per adulti e ragazzi di età superiore ai 15 anni: per i bambini, fatta salva una specifica indicazione da parte del pediatra o del medico specialista, sono da preferire altri dosaggi dello stesso farmaco disponibili in farmacia. L’assunzione di Tachipirina 1000 deve essere evitata anche in chi soffre di gravi insufficienze epatiche: meglio ricorrere, in questo caso, sempre sotto osservazione medica, a compresse o granulato effervescente da 500 mg. Un’ultima precauzione riguarda la presenza come eccipiente di sorbitolo, motivo per cui chi presenta intolleranze gravi o lievi al lattosio dovrebbe evitare l’assunzione di Tachipirina 1000.

Precauzioni d’uso

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A patto di prendere le dovute precauzioni, insomma, la Tachipirina è tra quelli della sua classe uno dei farmaci più sicuri. Come si è accennato, infatti, non contenendo salicilati non infiamma le pareti gastriche per esempio, effetto collaterale della maggior parte di altri antipiretici e analgesici. Né sono stati riscontrati, in condizioni normali, effetti collaterali di particolare entità. Rimangono, comunque, le avvertenze specifiche per la gravidanza: meglio ridurne dosaggi e frequenza di assunzione e consultare sempre in anticipo il proprio medico di fiducia.

In allattamento Tachipirina può essere utilizzato, anche se per sicurezza è sempre meglio consultare il proprio medico oppure il farmacista. La soluzione a infusione di Tachipirina, presente tuttavia solo in alcuni formati, contiene una percentuale di sodio, quindi va preso in considerazione se il soggetto ha problematiche legate ai reni e alla loro regolare funzionalità.

Posologia

Il trattamento a base di Tachipirina 1000, comunque, non dovrebbe essere portato avanti per un tempo troppo prolungato. Se dopo una settimana di assunzione del farmaco non si hanno risultati apprezzabili, insomma, è meglio interromperlo e consultare il medico per valutare l’opportunità di una terapia alternativa. Anche se raramente, infatti, possono manifestarsi sintomi di intossicazione dopo l’assunzione prolungata o in dose eccessiva di Tachipirina 1000: sono sintomi che vanno dal senso di nausea al dolore addominale, passando per un senso generale di malessere; normalmente si verificano entro le 24 ore dall’assunzione e, in questo caso, è fondamentale rivolgersi quanto prima al proprio medico o al più vicino pronto soccorso.

Interazioni

Tachipirina è un farmaco a base di paracetamolo, di conseguenza non va preso in concomitanza ad altri farmaci che contengono questo principio attivo, per non superare la massima dose quotidiana consigliata. Avvertire quindi il medico sui farmaci che si stanno assumendo. Se questo medicinale viene assunto con Probenecid è bene considerare di ridurre la quantità di paracetamolo da assumersi. Se si stanno prendendo farmaci anticoagulanti orali, in alcuni casi potrebbe essere prescritto di effettuare controlli frequenti dell’effetto anticoagulante del medicinale.

Sovradosaggio

Il paracetamolo in eccessiva dose può risultare pericoloso, quindi bisogna prestare attenzione fra milligrammi e millilitri, per non incorrere in sovradosaggio accidentale. Il paracetamolo in soluzione si assume per via endovenosa e va diluito sempre con una soluzione (di solito sodio cloruro o una soluzione glucosata). Se si assume troppo principio attivo è opportuno contattare subito il medico oppure il farmacista. I sintomi di un sovradosaggio compaiono entro 24 ore e comprendono: vomito, nausea, pallore, anoressia, dolori addominali, danni al fegato.

Effetti indesiderati

  • Rari: Malessere, calo di pressione, alterazione dei risultati degli esami di laboratorio relativi agli enzimi epatici.
  • Molto rari: eruzione cutanea e reazione allergica.
  • Casi isolati: diminuzione di alcune cellule del sangue, come piastrine e globuli bianchi, con possibile sanguinamento da naso o gengive.

Se si nota la presenza di uno qualunque di questi effetti o altre manifestazioni particolari è bene rivolgersi al medico.

Per capire come funziona esattamente il paracetamolo

 


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