Zoloft: un antidepressivo efficace, ma con qualche effetto collaterale

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Zoloft

Zoloft è un farmaco antidepressivo contenente il principio attivo sertralina, il quale appartiene alla classe dei medicinali chiamati inibitori selettivi della ricapitolazione della serotonina (SSRI). Questo psicofarmaco è indicato per il trattamento della depressione e dei disturbi di ansia nei pazienti adulti, richiede necessariamente la prescrizione medica e può avere degli effetti collaterali anche piuttosto importanti.

Come tutti gli psicofarmaci, anche Zoloft può creare dipendenza e dare vita a sintomi legati all’astinenza: per questo motivo è importante attenersi alle indicazioni del medico ed evitare di sospendere in modo repentino la terapia.

Zoloft: indicazioni terapeutiche

Questo psicofarmaco viene prescritto per il trattamento a lungo termine della depressione o di altri disturbi legati agli stati ansiosi. In particolare, Zoloft può essere utilizzato per il trattamento dei seguenti disturbi psichiatrici:

  • Depressione;
  • Attacchi di panico;
  • Sindrome ossessivo-compulsiva;
  • Ansia sociale;
  • Disturbo post-traumatico da stress.

In alcuni casi Zoloft può essere assunto anche in bambini e adolescenti con età superiore ai 6 anni, ma conviene sempre attenersi alle indicazioni dello specialista perchè si tratta di un farmaco che può avere effetti collaterali sicuramente non trascurabili.

Controindicazioni ed avvertenze

Zoloft è controindicato e quindi non può essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti che soffrono (o che hanno sofferto in passato) di sindrome bipolare o schizofrenia;
  • Pazienti con pensieri suicidi;
  • Pazienti affetti da epilessia o convulsioni;
  • Pazienti con bassi livelli di sodio nel sangue;
  • Pazienti con rischio di emorragie o sanguinamento;
  • Pazienti affetti da sindrome serotoninergica;
  • Pazienti affetti da diabete;
  • Pazienti con malattie e patologie del fegato;
  • Pazienti con problemi agli occhi (es. glaucoma);
  • Bambini e ragazzi di età inferiore ai 6 anni;
  • Donne in stato di gravidanza, specialmente nei primi 3 mesi.

Interazione con altri farmaci

Questo medicinale può avere delle interazioni con altre tipologie di farmaci, quindi è importante informare il proprio medico o lo specialista qualora si stessero già assumendo altri medicinali. In particolare, Zoloft può interagire e provocare delle reazioni avverse anche gravi se assunto con i seguenti farmaci (da evitare):

  • Farmaci impiegati per il trattamento dei disturbi mentali come ad esempio la pimozide;
  • Farmaci impiegati per trattare la depressione (moclobemide) o il morbo di Parkinson (selegilina);
  • Disulfiram.

Questo farmaco può inoltre interferire con l’effetto dei seguenti medicinali:

  • Erba di San Giovanni;
  • Tramadolo e farmaci antidolorifici molto forti;
  • Fentanil e farmaci impiegati per il dolore cronico o in anestesia;
  • Sumatriptan e farmaci per il trattamento dell’emicrania;
  • Warfarin;
  • Fenitoina e farmaci per il trattamento dell’epilessia;
  • Cimetidina e farmaci per il trattamento dell’acidità gastrica;
  • Medicinali per il trattamento del diabete;
  • Sedativi;
  • Diuretici;
  • FANS;
  • Farmaci impiegati per trattare le aritmie;
  • Altri medicinali antidepressivi.

Modi e tempi di somministrazione

ZoloftQuesto psicofarmaco può essere acquistato esclusivamente previa presentazione della ricetta medica: sarà quindi lo specialista ad indicare la posologia da seguire a seconda del caso specifico, della storia clinica del paziente e della tipologia di disturbo da trattare. Nel foglietto illustrativo è comunque indicata la posologia consigliata:

Posologia per il trattamento di depressione o disturbo ossessivo-compulsivo (solo negli adulti)

  • 50 mg (2,5 ml) al giorno, fino ad un massimo di 200 mg (10 ml) al giorno

Posologia per il trattamento degli attacchi di panico, ansia sociale e sindrome da stress post-traumatico (solo adulti)

  • 25 mg (1,25 ml) al giorno, fino ad un massimo 200 mg (10 ml) al giorno

Posologia per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo (nei bambini e nei ragazzi tra i 6 e i 17 anni)

  • Dai 6 ai 12 anni: 25 mg (1,25 ml) al giorno fino ad un massimo di 200 mg (10 ml) al giorno.
  • Dai 13 ai 17 anni: 50 mg (2,5 ml) al giorno fino ad un massimo di 200 mg (10 ml) al giorno.

In tutti i trattamenti, si inizia con la dose minima giornaliera per poi aumentarla in modo progressivo durante le settimane successive.

Effetti collaterali indesiderati

La terapia con questo psicofarmaco può dare vita ad effetti collaterali che in alcuni casi potrebbero anche essere molto gravi. E’ importante informare immediatamente il medico qualora si presentassero i seguenti effetti collaterali gravi:

  • Reazioni allergiche (gonfiore, difficoltà respiratorie, eruzioni cutanee, ecc.);
  • Sindrome serotoninergica (diarrea, febbre alta, ipertensione, sudorazione eccessiva, confusione, tachicardia);
  • Ittero;
  • Pensieri suicidari;
  • Irrequietezza e agitazione;
  • Convulsioni.

Effetti indesiderati molto comuni (almeno 1 paziente su 10)

  • Sonnolenza;
  • Mal di testa;
  • Nausea e diarrea;
  • Sensazione di affaticamento;
  • Insonnia;
  • Capogiri;
  • Difficoltà ad eiaculare.

Effetti indesiderati comuni (almeno 1 paziente su 100)

  • Palpitazioni, ansia, nervosismo, bruxismo;
  • Mal di gola;
  • Anoressia;
  • Aumento dell’appetito;
  • Ridotto interesse sessuale;
  • Vampate di calore;
  • Tremori, formicolii, tensione muscolare;
  • Difficoltà di attenzione;
  • Alterazione del gusto;
  • Mal di stomaco, vomito, aerofagia;
  • Stitichezza;
  • Disturbi della vista;
  • Ronzio alle orecchie.

Effetti indesiderati non comuni (almeno 1 paziente su 1000)

  • Allucinazioni;
  • Euforia;
  • Dolore alle orecchie;
  • Tachicardia;
  • Ipertensione;
  • Convulsioni, contrazioni involontarie dei muscoli;
  • Amnesia;
  • Vertigini e svenimenti;
  • Emicrania;
  • Difficoltà nella deglutizione e infiammazione dell’esofago;
  • Emorroidi;
  • Reazioni cutanee;
  • Problemi urinari di vario tipo;
  • Problemi sessuali di vario tipo;
  • Osteoartrosi;
  • Aumento o perdita di peso.

Altri effetti collaterali sono più rari, ma è sempre bene riportare eventuali reazioni al proprio medico in modo da valutare un cambio della cura e provare altri farmaci più indicati. Per ridurre al minimo la comparsa di effetti collaterali indesiderati è sempre fondamentale attenersi alle indicazioni del medico e non superare le dosi consigliate. 

Altri psicofarmaci impiegati per curare la depressione:

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