Salmonellosi: prevenzione, sintomi e diagnosi

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Salmonellosi

Causata dal batterio della Salmonella, la salmonellosi è un’infezione alimentare che in genere si manifesta con diarrea violenta, vomito e febbre, e spesso si risolve senza alcun intervento medico. Molto frequente in estate, a causa del caldo che favorisce la proliferazione dei batteri nel cibo, la salmonellosi è molto più diffusa di quanto si creda, poiché spesso chi la contrae non si rivolge ad un medico, ma attende che il disturbo si risolva autonomamente: per questa ragione, il numero dei casi di salmonellosi noti è molto inferiore di quello effettivo. Talvolta, la malattia si diffonde creando piccole epidemie all’interno di comunità come scuole, ospedali, mense e ristoranti.

Contaminazione e misure di prevenzione

I batteri della Salmonella si diffondono soprattutto in cucina, sulle superfici, nei recipienti, nei prodotti alimentari e nell’acqua. Un primo metodo di prevenzione consiste nell’evitare di assumere alimenti a rischio come carne e uova crude e osservare un’igiene scrupolosa, soprattutto in presenza di bambini e persone anziane, evitando assolutamente di toccare gli alimenti prima di avere accuratamente disinfettato e lavato le mani. Sebbene ingerire il batterio della Salmonella non sempre provochi l’infezione, il rischio maggiore riguarda i neonati, i bambini al di sotto dei 3 / 4 anni e i soggetti che si trovano in una condizione di scarse difese immunitarie.

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Complicazioni e forme particolarmente gravi

Le forme di salmonellosi più comuni si manifestano dopo qualche giorno dal contagio, e costituiscono la forma più diffusa di intossicazione alimentare. Alcuni animali, tra cui mucche, galline e certe specie di rettili, sono portatori del batterio: per tale ragione è opportuno evitare di ospitare i rettili come animali domestici in quelle case in cui siano presente bambini piccoli e altri soggetti a rischio di infezione. La febbre tifoidea è una forma di salmonellosi più grave, trasmissibile solo tra esseri umani, di solito attraverso il contatto con escrementi infetti: questa tipologia di infezione può causare febbre molto alta, crampi addominali, mal di testa, letargia e delirio e si diffonde maggiormente là dove non vengono osservate le dovute regole igieniche nel trattamento dei rifiuti.

Sintomi e diagnosi della malattia

Non è raro che la salmonellosi sia del tutto asintomatica, ma nella maggioranza dei casi presenta una serie di sintomi caratteristici, diarrea, febbre, mal di testa, nausea e brividi, che si esauriscono solitamente nel giro di una settimana. Il quadro clinico può essere più grave nel caso di bambini molto piccoli, anziani, soggetti affetti da malattie autoimmuni come il diabete o l’Aids. Diagnosticare la salmonellosi non è sempre facile, in quanto gli stessi sintomi possono essere provocati da cause diverse: per averne la certezza è necessario effettuare una specifica analisi delle feci. Se non insorgono complicazioni, l’infezione scompare senza alcuna cura, per i soggetti a rischio viene trattata con antibiotici specifici. Nella febbre tifoidea i sintomi inizialmente sono simili, ma successivamente possono verificarsi però complicazioni al fegato, alla milza e una tipica eruzione cutanea. A questo punto, l’infezione deve essere trattata con la massima cura, poiché potrebbe diffondersi ed evolversi in una forma di meningite e di polmonite. La febbre tifoidea ha un’incubazione piuttosto lunga, anche di diverse settimane.


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