Vaginite: cure, terapie e precauzioni

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Vaginite

La vaginite è un’infiammazione della vagina che provoca in genere una sensazione di forte prurito o bruciore, unita a perdite vaginali di colore e consistenza variabile. E’ causata nella maggioranza dei casi da infezioni batteriche, ma anche da scarse misure igieniche, squilibri ormonali o di origine alimentare. Può essere recidiva e ripetersi frequentemente anche in occasione di periodi particolarmente stressanti, viene trattata con diversi metodi, inclusi la medicina naturale e la fitoterapia, e con alcune precauzioni che tendono a prevenirla.

Sintomatologia e cause più frequenti

Il sintomo più evidente è il bruciore delle parti intime, accompagnato a volte da un lieve dolore nella parte bassa dell’addome, frequente stimolo a urinare e presenza di sangue nelle urine. Alcune tra le cause più frequente della vaginite sono la presenza di un alcuni microrganismi, Trichomonas vaginalis, o Candida albicans, il calo degli estrogeni in menopausa, un’igiene intima non corretta o problemi specifici di carenza alimentare. La vaginite non deve essere confusa con la cistite, in quanto è limitata alla vagina e non riguarda le vie urinarie. Una precauzione importante per prevenire questo fastidioso disturbo è quella di evitare l’utilizzo di detergenti troppo energici, così come di indossare pantaloni troppo stretti e indumenti intimi in materiali sintetici e colorati. Quando la vaginite è recidiva, il medico può richiedere un tampone vaginale, al fine di riconoscere l’eventuale fattore infettivo e proporre una cura personalizzata.

Vaginite-descrizione

Cure, terapie e precauzioni

Oltre alle cure antibiotiche tradizionali, alla fitoterapia e alla medicina alternativa, alcune utili misure precauzionali per evitare la vaginite sono la riduzione degli zuccheri raffinati, dei latticini, degli alimenti piccanti e delle spezie, il mantenimento di un eccellente equilibrio della flora batterica intestinale e un’alimentazione semplice e naturale, ricca di fibre, cereali integrali, olio di oliva, yogurt e probiotici, pesce e carni magre, agrumi, frutta e verdura di stagione. Sarebbe utile, soprattutto se l’infiammazione è in corso, utilizzare assorbenti antiallergici in cotone o fibre naturali, e durante i rapporti sessuali ricorrere ai preservativi, senza l’aggiunta di lubrificanti, deodoranti o spermicidi. Le terapie classiche per combattere la vaginite consistono nella somministrazione, e talvolta anche nell’applicazione locale, di antibiotici, alla quale sarebbe opportuno sottoporre anche il partner. Di solito, queste semplici terapie, prescritte dal medico di base, sono sufficienti a risolvere l’infezione: per evitare la recidiva è opportuno seguire alcune regole di comportamento. L’igiene intima è fondamentale, con la precauzione di lavare sempre e accuratamente anche le mani, e di avere sempre con sé le apposite salviettine intime nei momenti in cui non è possibile disporre di acqua calda e detergenti. Un’accurata igiene intima è raccomandabile anche prima e dopo i rapporti sessuali.

Vaginite da atrofia o carenza ormonale

Accade abbastanza di frequente in menopausa, dopo gli interventi di asportazione delle ovaie o dopo il parto, che gli episodi di vaginite non siano legati ad una causa batterica ma ormonale, dovuta dalla carenza di estrogeni che caratterizza proprio questi periodi. Ovviamente il trattamento antibiotico in queste situazioni non è efficace, mentre è opportuno rivolgersi ad un ginecologo, che potrà consigliare una terapia ormonale mirata per ripristinare l’equilibrio utile a risolvere questo noioso problema.


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