Acamprosato: il farmaco per combattere l’astinenza da alcol

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Acamprosato

L’acamprosato è un farmaco che è stato introdotto solo recentemente in Italia, ma viene commercializzato già da tempo in altri Paesi Europei come l’Inghilterra per combattere i sintomi di astinenza nei pazienti che soffrono di dipendenza da alcol. 

Generalità

L’acamprosato ha una struttura molto simile ad alcuni neurotrasmettitori tra cui la taurina e in quanto tale è in grado di passare attraverso la barriera ematoencefalica. Questo farmaco viene prescritto nei pazienti che soffrono di alcol-dipendenza perchè stimola la neuromediazione inibitrice GABAergica e contemporaneamente è in grado di inibire l’azione di alcuni aminoacidi eccitatori tra cui il glutammato. 

Se assunto rispettando la posologia prescritta e portando a termine tutta la cura, l’acamprosato riesce a diminuire nel paziente affetto da dipendenza l’assunzione volontaria di alcol. Questo farmaco va tuttavia sempre associato ad un supporto psicologico.

L’acamprosato viene oggi commercializzato anche in Italia dalla casa farmaceutica Merck con il nome di Campral.

Posologia: modi e tempi di somministrazione

Campral-acamprosatoLa posologia dipende da paziente a paziente quindi conviene sempre fare riferimento a quanto prescritto dal medico curante in fase di terapia.

Tuttavia, in linea generale e salvo casi particolari, la posologia di Campral Acamprosato compresse da 333 mg è la seguente: 

  • Adulti con peso superiore ai 60 Kg: 6 compresse al giorno totali suddivise in 3 somministrazioni (2 compresse al mattino, 2 a mezzogiorno e 2 la sera);
  • Adulti con peso inferiore ai 60 Kg: 4 compresse al giorno suddivise in 3 somministrazioni (2 compresse al mattino, 1 a mezzogiorno e 1 la sera).

Questo farmaco prevede un periodo di trattamento prolungato poichè si tratta di una vera e propria terapia che deve avere carattere continuativo e non episodico. La durata raccomandata del trattamento è pari ad 1 anno. 

Al fine di preservarne la massima efficacia, l’acamprosato deve essere assunto a stomaco vuoto poichè se assunto insieme agli alimenti la biodisponibilità del farmaco potrebbe risultare ridotta.

Acamprosato: controindicazioni

Il Campral è controindicato solo in alcuni e pochi casi specifici, ossia: 

  • Nei pazienti che abbiano ipersensibilità all’acamprosato o agli altri eccipienti contenuti nel farmaco;
  • Nei pazienti che abbiano compromissione renale;
  • Nelle donne in allattamento, nonostante non vi siano studi che evidenziano la presenza del farmaco nel latte materno;

Interazioni con altri farmaci

In base agli studi fino ad oggi condotti in ambito scientifico e medico, sembra che l’acamprosato non abbia interazioni particolari con altri tipi di farmaci ma conviene sempre consultare il medico qualora si intendesse intraprendere una terapia in contemporanea.

Gli studi clinici hanno evidenziato come il farmaco possa essere somministrato senza problemi in associazione ad ansiolitici, ipnotici, sedativi, analgesici non oppiacei, antidepressivi.

L’assunzione di alcol in concomitanza con la terapia, infine, non comporta alcun tipo di interazione o perdita di efficacia del farmaco.

Effetti indesiderati

L’assunzione sottoforma di terapia continuativa di Acamprosato ha messo in evidenza la possibile manifestazione di alcuni effetti indesiderati, alcuni piuttosto comuni e frequenti e altri molto meno probabili.

Effetti indesiderati molto comuni (1 paziente su 10)

  • Patologie gastrointestinali e più precisamente diarrea

Effetti indesiderati comuni (1 paziente su 100)

  • Patologie gastrointestinali: nausea, vomito, flatulenza, dolori addominali;
  • Patologie della pelle: prurito, eritema, eruzioni cutanee con vescicole;
  • Disturbi dell’apparato riproduttivo: impotenza, frigidità;
  • Disturbi psichiatrici: diminuzione della libido.

Effetti indesiderati non comuni (1 paziente su 1000)

  • Disturbi psichiatrici: aumento della libido.

Effetti indesiderati molto rari (meno di 1 paziente su 10000)

  • Patologie del sistema immunitario: angioedema, reazioni anafilattiche.

Costi e detraibilità

Il costo della terapia a base di Acamprosato in un paziente dal peso superiore ai 60 Kg è pari a 168 euro mensili. Questo farmaco rientra tuttavia nella categoria dei farmaci detraibili e mutuabili.

Le opinioni dei pazienti che assumono Acamprosato

Non si trovano molte opinioni da parte di pazienti che possano descrivere la loro esperienza con questo farmaco: questo è piuttosto normale considerando che viene impiegato per contrastare gli effetti dell’astinenza nei soggetti alcol-dipendenti. Tuttavia, alcune esperienze siamo riusciti a trovarle: la prima è relativa ad una donna che ha sospeso la terapia in quanto le provocava l’effetto indesiderato più comune (diarrea) mentre la seconda è di un uomo che ha dichiarato di trovarsi molto bene con questo farmaco. Dopo una cura di diversi mesi, sembra infatti aver funzionato.

Va sottolineato che questo tipo di farmaci non è sufficiente in sè per risolvere il problema spesso difficile da trattare come quello della dipendenza da alcol. Sicuramente è utilissimo a livello fisico perchè fa diminuire la voglia di bere e attenua i sintomi tipici dell’astinenza, ma nel corso della terapia è fondamentale fornire al paziente anche un valido supporto psicologico, che non deve mai essere sottovalutato o preso alla leggera.

In linea di massima, possiamo affermare che questo farmaco può essere una soluzione ottimale per riuscire a superare l’alcol-dipendenza e considerando il numero limitato di effetti collaterali ed indesiderati rappresenta sicuramente un farmaco consigliabile. Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, vi invitiamo a consultare il vostro medico curante o recarvi in un centro apposito dedicato agli alcolisti che intendano risolvere il problema in modo definitivo.


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