Ambliopia: cause, sintomi e trattamenti per l’occhio pigro

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2019
Ambliopia

L’ambliopia è una malattia degli occhi, conosciuta anche come occhio pigro, che colpisce più frequentemente i bambini in età pediatrica. Proprio per questo motivo, l’ambliopia può essere difficile da riconoscere ed estremamente pericolosa: se non trattata in tempi rapidi, infatti, può provocare cecità e deficit visivi anche molto seri. Questa patologia rappresenta infatti la prima causa di tali disturbi in pazienti di età inferiore ai 20 anni. 

L’ambliopia interessa solamente un occhio ed è per questo che viene chiamata anche occhio pigro. Si parla di ambliopia quando uno dei due occhi ha una differenza di almeno 3/10 rispetto all’altro: per poter diagnosticare tale patologia è essenziale effettuare le dovute visite oculistiche sin dall’età pediatrica, in modo da poter intervenire in modo tempestivo e prevenire danni più gravi in età adulta.

Le cause dell’ambliopia ed i fattori di rischio

L’ambliopia si presenta quando le vie nervose che collegano l’occhio al cervello non sono sufficientemente stimolate, quindi la causa di questa patologia è da individuare in altri disturbi della vista. Poichè come abbiamo appena accennato questa malattia si manifesta spesso in bambini anche molto piccoli, è difficile riconoscerla sul nascere se non attraverso una visita specialistica. Tra le malattie ed i disturbi degli occhi che possono causare ambliopia, le più comuni sono le seguenti:

  • Strabismo;
  • Miopia che interessa solamente un occhio;
  • Presbiopia che interessa solamente un occhio;
  • Astigmatismo che interessa solamente un occhio;
  • Cataratta;
  • Glaucoma;
  • Palpebra cadente.

Tali disturbi oculari rappresentano, oltre che delle cause, anche dei fattori di rischio: i bambini che hanno problemi di vista sono i soggetti più a rischio di contrarre l’ambliopia proprio perchè uno dei due occhi non viene stimolato in modo corretto e soddisfacente.

Sintomi dell’ambliopia: come riconoscerla

Questa patologia, come abbiamo visto, interessa soprattutto i bambini in età pediatrica e questo rende naturalmente molto difficile riconoscerla. I bambini più piccoli spesso non riescono nemmeno a riscontrare un problema legato alla vista, mentre quelli più grandi potrebbero manifestarlo con disagi legati alla lettura o alla scrittura. Generalmente, quando un bimbo presenta qualche deficit oculare o qualche patologia legata agli occhi, l’oculista effettua una visita specialistica per comprendere se possa essere affetto anche da questo disturbo.

Tra i sintomi più comuni di questa patologia troviamo i seguenti:

  • Problemi di vista solamente da un occhio;
  • Scarsa sensibilità ai movimenti;
  • Scarsa sensibilità ai contrasti;
  • Scarsa percezione della profondità e delle distanze tra gli oggetti;
  • Movimenti involontari dell’occhio verso l’interno o verso l’esterno.

Spesso l’ambliopia viene confusa dai genitori con un leggero strabismo: quando l’occhio è pigro infatti può accadere che non sia allineato con l’altro e che quindi sia rivolto in altre direzioni.

Diagnosi del disturbo

Come abbiamo già accennato, l’occhio pigro può essere molto pericoloso e prima viene trattato il disturbo più elevate sono le probabilità di guarigione. Un’ambliopia non trattata in modo precoce potrebbe sfociare in disturbi permanenti anche in età adulta e nei casi più gravi potrebbe portare alla completa perdita della vista da un occhio. Questa patologia viene diagnosticata da un oculista, anche in una semplice visita di routine: per questo motivo è fondamentale portare i bambini dall’oculista, anche se non sembrano lamentare o manifestare alcun problema legato agli occhi.

Cure e trattamenti per risolvere il problema

Occhio-pigroSe trattato precocemente, questo disturbo può essere curato anche completamente. Le terapie dipendono dalle cause alla base dell’ambliopia ma nei casi più lievi generalmente il trattamento prevede l’impiego di occhiali o lenti che permettano di correggere il disturbo visivo. Per stimolare poi la visione da parte dell’occhio pigro, generalmente l’occhio sano viene coperto con una benda o un cerotto in modo che il bambino sia costretto a “sforzare” l’occhio malato. Questo tipo di trattamento è sicuramente efficace ma non promette risultati in tempi brevi: spesso la benda deve essere tenuta per molti mesi creando disagi al bambino. Se la cause del disturbo è invece una patologia più seria come la cataratta, ma anche lo strabismo, allora si può intervenire chirurgicamente correggendo il difetto dell’occhio. Bisogna però ricordare che la chirurgia non permette di guarire dall’ambliopia ma solamente di eliminare il difetto di vista dall’occhio pigro. In seguito quindi all’intervento sarà comunque necessario adottare le strategie classiche quindi la benda o il cerotto per sforzare la vista.

L’alternativa alla benda sull’occhio sano, che molti bambini non riescono a tenere e percepiscono come un vero e proprio disagio, esiste anche un’altra soluzione. Al giorno d’oggi infatti è possibile utilizzare l’atropina, un collirio che offusca la vista in modo temporaneo e che quindi porta lo stesso risultato della benda. Applicando qualche goccia di atropina nell’occhio sano, il bambino sarà condotto a sviluppare la vista dell’occhio pigro.

Rischi, pericoli e possibilità di guarigione

Come abbiamo già detto, questa patologia non è irreversibile ma rischia di diventarlo se non trattata precocemente. Generalmente, i bambini che seguono una terapia prima dei 5 anni di vita riescono a recuperare quasi completamente la vista e l’unico problema che può rimanere è quello legato alla percezione della profondità. Se al contrario non viene trattata in modo tempestivo, questa patologia può causare seri problemi oculari e addirittura portare ala perdita completa della vista nell’occhio pigro.

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