Appendicite: cause, sintomi, cure e intervento chirurgico

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Appendicite

L’appendicite è una patologie infiammatoria che riguarda l’appendice, un piccolo diverticolo che si trova nella parte in basso a destra dell’addome. Questo prolungamento dell’intestino crasso è lungo una decina di centimetri ed è del tutto inutile: per questo motivo può essere asportato senza alcuna conseguenza e spesso e volentieri in caso di appendicite acuta è necessario l’intervento chirurgico.

L’infiammazione dell’appendice si può verificare per diversi motivi e generalmente si presenta nei bambini, negli adolescenti e nella prima età adulta. Il problema dell’appendice è che quando si infiamma può colpire l’intero organismo e diventare molto pericoloso: per questo motivo è importante riconoscere i sintomi tipici dell’appendicite e rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso.

Le cause dell’appendicite

L’infiammazione è nella maggior parte dei casi provocata da un’ostruzione interna dell’appendice, che diventa gonfia e se trascurata può anche degenerare fino alla necrosi e al perforamento. Tale ostruzione a sua volta è causata dal ristagno di cibo non digerito oppure dall’ipertrofia dei follicoli linfatici dell’appendice, che si ingrossano e aumentano di numero in seguito ad un’infezione.

Per questo motivo, l’appendicite può dipendere anche da patologie infettive come la mononucleosi, il morbillo, le gastroenteriti batteriche, le infezioni respiratorie e via dicendo. Quando l’appendice si infiamma quindi, è importante anche controllare che il paziente non sia affetto da tali patologie, che spesso e volentieri facilitano l’ostruzione di questo diverticolo.

I sintomi dell’appendicite: come riconoscerla

Come abbiamo accennato prima, l’appendicite può diventare molto rischiosa e in alcuni casi è necessario l’intervento chirurgico d’urgenza. Per questo motivo, è importante imparare a riconoscere i sintomi di questa infiammazione in modo da rivolgersi tempestivamente al pronto soccorso e intraprendere le cure il prima possibile. I sintomi tipici iniziali dell’appendicite sono i seguenti:

  • Febbre lieve e moderata;
  • Malessere generale;
  • Dolori addominali intorno all’ombelico.

Questi sono i primi sintomi dell’appendicite, che però nel corso delle 24 ore successive iniziano ad evolversi e peggiorare. Le manifestazioni sono le seguenti:

  • Il dolore si sposta verso il basso, tra l’ombelico e l’anca destra e diventa sempre più forte ed intenso tanto che in alcuni casi il paziente non riesce nemmeno a stare in piedi;
  • Disturbi intestinali (vomito e diarrea) possono comparire, ma non tutti i pazienti li manifestano.

Generalmente, è il dolore acuto a rappresentare il campanello d’allarme per il paziente ed è fondamentale rivolgersi subito al pronto soccorso o al medico prima che l’appendicite sfoci in peritonite, una patologia ben più grave e pericolosa. Trattandosi di un’infiammazione assai diffusa, l’appendicite è ormai conosciuta ma spesso interpretare i sintomi è difficile. Nel dubbio, conviene sempre rivolgersi al medico.

Pericoli e complicazioni dell’appendicite

Come abbiamo appena accennato, questa infiammazione è pericolosa perchè se trascurata e non trattata tempestivamente c’è il rischio che l’appendice si perfori e quindi si rompa. Se questo avviene, il pericolo è quello di andare incontro ad una peritonite, ossia l’infiammazione del peritoneo (la membrana che riveste le viscere). In caso di peritonite è necessario un intervento d’urgenza ma va detto che ancora oggi è possibile morire per questa infiammazione.

L’appendicite quindi non deve mai essere trascurata: se il paziente avverte un dolore intenso nella parte bassa destra dell’addome è fondamentale appurarne la causa.

Come si cura l’appendicite?

AppendicectomiaIn caso di infiammazione acuta, la soluzione è sempre di tipo chirurgico: l’appendice viene asportata e ormai si tratta di un’operazione che viene effettuata di frequente e generalmente priva di complicazioni. Togliere l’appendice non comporta alcuna conseguenza per l’organismo: anche se negli ultimi anni si è scoperto che non è del tutto inutile perchè produce anticorpi, la sua asportazione non ha alcun effetto sul sistema immunitario del paziente.

L’appendicectomia viene effettuata nella maggior parte dei casi in anestesia totale e sono maggiori (seppur minimi) i rischi legati all’anestesia piuttosto che quelli dipendenti dall’intervento chirurgico in sè, ormai collaudato.

Prevenzione dell’appendicite: la dieta

Come abbiamo visto, l’infiammazione dell’appendice dipende spesso dall’accumulo di cibo non digerito: tutti questi casi potrebbero essere evitati con una corretta alimentazione. Per ridurre il rischio di appendicite infatti bisognerebbe seguire una dieta ricca di fibre, che facilitano il naturale transito intestinale e prevengono quindi l’ostruzione dell’appendice. La dieta è l’unica forma di prevenzione dell’appendicite.

Appendicite cronica: molto meno pericolosa

L’appendicite può essere acuta oppure cronica: in quest’ultimo caso i sintomi sono molto meno intensi quindi il paziente fa molta più fatica a riconoscerli e anche la diagnosi può richiedere più tempo. L’appendicite cronica non rischia però di degenerare in una perforazione dell’appendice e quindi in peritonite, il che la rende meno pericolosa rispetto a quella acuta che al contrario richiede un intervento chirurgico immediato. Spesso, in caso di infiammazione cronica, il medico tenta prima un approccio comportamentale, modificando l’alimentazione del paziente e prescrivendo lassativi per facilitare il transito intestinale. 

Se tale approccio non dovesse funzionare, si può valutare anche in questo caso di rimuovere chirurgicamente l’appendice, che come abbiamo visto non è indispensabile per il nostro organismo.