Condropatia: una patologia che interessa le cartilagini, spesso invalidante

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Condropatia

La condropatia è una patologia che interessa il tessuto cartilagineo e che in alcuni casi può diventare invalidante. Esistono però differenti tipologie di questa malattia e non sempre la sua natura è degenerativa: come vedremo infatti la condropatia può dipendere anche da un trauma o da un’infiammazione delle cartilagini. Per capire quali sono le cure ed i rimedi utili quindi è importante prima di tutto identificare la problematica, comprenderne le cause e la gravità. Solo in tal modo è possibile intervenire in modo efficacie e prevenire un peggioramento della situazione.

Condropatia: cause e fattori di rischio

Come abbiamo appena accennato, la condropatia è in generale una patologia che interessa le cartilagini e può quindi manifestarsi in diverse aree corporee: dall’anca al ginocchio, dalla caviglia alla spalla. Le cause di questo disturbo possono essere di varia natura ed è importante identificarle in modo da poter comprendere quale sia la terapia migliore da intraprendere. La condropatia può essere di origine degenerativa, traumatica oppure infiammatoria.

Condropatia degenerativa

Spesso questa patologia è legata all’avanzare dell’età, che comporta inevitabilmente una degenerazione progressiva del tessuto cartilagineo e delle articolazioni in generale.

Condropatia infiammatoria

Soprattutto negli sportivi, questo disturbo dipende da un eccessivo allenamento delle articolazioni, che sono sottoposte ad uno sforzo ripetuto. In modo particolare, la condropatia rotulea può dipendere da discipline specifiche che portano a sovraccaricare le ginocchia come la pallacanestro o la pallavolo. Alla lunga le articolazioni vanno incontro ad un’infiammazione, che comporta danni alle articolazioni.

Condropatia traumatica

Infine, il disturbo può dipendere direttamente da un trauma sull’articolazione interessata, che comporta una minore stabilità articolare ed un logoramento della cartilagine.

Tipologie di condropatia e sintomi associati

Come abbiamo accennato, la condropatia è una malattia che colpisce le cartilagini ma come ben sappiamo queste si possono trovare in diverse parti del nostro corpo. A seconda del distretto interessato, possiamo distinguere patologie più specifiche: vediamo le più frequenti.

Osteoartrite

L’osteoartrite, chiamata anche artrosi, è la più frequente condropatia infiammatoria e tra le cause più comuni troviamo l’età avanzata, l’obesità e ripetuti infortuni alla stessa articolazione, che provocano un progressivo deterioramento delle cartilagini. Anche se potenzialmente può interessare qualsiasi articolazione, l’osteoartrite colpisce soprattutto il ginocchio, l’anca, la mano e la colonna vertebrale. Questa patologia si può riconoscere da sintomi quali rigidità articolare, dolore, gonfiore e impossibilità di compiere determinati movimenti. Si tratta di una malattia degenerativa, che tende a peggiorare con il passare del tempo e può diventare invalidante.

Condropatia rotulea

La condropatia rotulea interessa le cartilagini presenti nella parte posteriore della rotula ed è dovuta nella maggior parte dei casi ad un movimento scorretto del ginocchio. Questo a sua volta può essere determinato da anomalie congenite ma anche da un trauma o da continui sforzi a livello sportivo. La conseguenza è un’infiammazione che coinvolge le cartilagini e che provoca dolore, che peggiora rimanendo a lungo in piedi o durante l’attività fisica. A riposo invece la situazione dovrebbe migliorare.

Policondrite

La policondrite è una condropatia tricompartimentale dovuta ad una patologia autoimmune che provoca una progressiva infiammazione e degenerazione delle cartilagini. Solitamente le aree interessate sono il naso, la laringe, la trachea, i bronchi, le costole e le orecchie. I sintomi in questo caso dipendono strettamente dalla parte del corpo colpita ma è sempre presente una sensazione di dolore.

Costocondrite

La costocondrite è un’infiammazione delle cartilagini costali e può avere molteplici cause tra cui alcune patologie importanti come l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, infezioni batteriche come la tubercolosi, tumore ai polmoni e fibromialgia. Il sintomo tipico di questo disturbo è il dolore al torace, che talvolta si irradia alla schiena e all’addome.

Condrosarcoma

Il condrosarcoma è un tumore maligno delle ossa che origina proprio dalle cartilagini e interessa soprattutto le costole, le scapole, l’omero, il bacino o il femore. I sintomi di questo tumore sono diversi: dolore alle ossa e alle articolazioni, cachessia, tumefazioni ossee, predisposizione alle fratture ed eventualmente problemi in altri distretti per via delle metastasi.

Gravità della condropatia

La condropatia viene classificata anche in base alla gravità del disturbo e dei sintomi avvertiti dal paziente e si distinguono 4 gradi:

Condropatia di grado 0

La cartilagine è ancora intatta e non presenta segni di usura o di infiammazione, ma il paziente lamenta sintomi riconducibili a questo disturbo.

Condropatia di grado 1

Le cartilagini sono leggermente deteriorate e presentano delle piccole vescicole.

Condropatia di grado 2

Le cartilagini si presentano con delle crepe, ancora però poco gravi.

Condropatia di grado 3

In questo caso le cartilagini sono già deteriorate per oltre il 50% e presentano delle crepe profonde.

Condropatia di grado 4

E’ la forma più grave e le cartilagini presentano dei deterioramenti così profondi da lasciare intravedere l’osso sottostante. Questa è la forma più grave e richiede un trattamento specifico. In tal caso, è possibile richiedere l’invalidità che viene riconosciuta in una percentuale variabile a seconda dell’articolazione colpita e da altri fattori.


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