Controlli dal dentista: ogni quanto vanno fatti per la salute?

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Quando si parla del controllo dal dentista normalmente si dice che andrebbe fatto 1-2 volte l’anno. Ma è vero o è un’idea diffusa per “far girare l’economia” nel settore? È davvero necessario? Questa è una domanda che molti si fanno, cerchiamo di dare una risposta.

Anche se si possono sentire pareri discordanti, soprattutto da parte dei professionisti più alternativi, qualunque medico e specialista dirà che in effetti i controlli ai denti andrebbero fatti ogni sei mesi. Questo non significa che se si fanno una volta all’anno, si avranno per forza problemi ai denti, ma è dimostrato che le possibilità sono sicuramente maggiori. Tutto dipende ovviamente dalla persona e dalla sua sensibilità. Il discorso è un po’ come il vizio del fumo: non tutti i fumatori incorrono in patologie legate ai polmoni, ma fumando è provato che la persona si mette in condizioni di favorire l’insorgenza di tali problemi.

Di regola, quindi, il controllo ai denti, associato magari a una bella pulizia dentale, va fatto ogni sei mesi. Che poi si metta in pratica questo dictat o meno, non c’entra. Un consiglio, comunque, si può chiedere al proprio dentista di fiducia. Se, infatti, il medico valuta che la dentatura sia molto sana e che il soggetto si occupi benissimo dell’igiene dei denti, potrebbe anche concedere un controllo con periodicità annuale. Per sapere tutti i dettagli sul controllo dentistico, visita questo sito: www.studiovirzi.com.

Quando è importante fare maggiori controlli

Questi sono importanti anche in base all’età: soprattutto in età pediatrica, dopo la sostituzione dei denti decidui (comunemente detti “da latte”) con la dentatura permanente. Questa, nella sua fase iniziale, prima di assestarsi definitivamente è molto vulnerabile. In questo momento dello sviluppo, inoltre, è importante controllare come progredisce la formazione delle arcate e l’occlusione dei denti. In caso di anomalie, infatti, bisogna intervenire tempestivamente, perché qui si è ancora in tempo a sistemare le cose.

Dopo la maggiore età i denti saranno finalmente stabili e ben radicati nelle arcate ossee. A questo punto, tuttavia, i controlli periodici vanno comunque fatti 1-2 volte l’anno: se sono ogni 6 mesi, ovviamente è meglio. Questo soprattutto:

  • se la persona non esegue correttamente l’igiene dentale a casa, lavandosi i denti dopo ogni pasto e passando quotidianamente il filo interdentale.
  • Se c’è una dentatura con difetti, cioè “storta” in cui è più facile che vi siano zone in cui con la normale pulizia non si riesce ad arrivare.
  • Se la persona ha gengive e denti molto sensibili, anche a causa di patologie o assunzione di farmaci.

Ogni quanto andare dal dentista?

La periodicità con la quale andare dal dentista, come detto, dipende da tante cose. In linea di massima, tuttavia, si può dire che coloro che si recano spesso dal dentista normalmente sono proprio quelli che ci tengono a prendersi ben cura della propria salute orale. Quindi si tratta di persone che sono più scrupolose rispetto ad altre nell’igiene. Questo non significa, ovviamente, che la differenza sia esclusivamente nella cura domestica dei denti.

È dimostrato, infatti, che un controllo regolare frequente permette di prevenire qualunque sviluppo di danni elevati perché si riesce sempre a prendere per tempo ogni problema. A questo proposito è bene stabilire quindi che il controllo andrebbe fatto quantomeno una volta all’anno, con l’igiene dentale. Se il fattore economico lo consente, anche 2 volte. I controlli sono la soluzione primaria per prevenire grosse spese dal dentista.