Gestosi: cause, sintomi, cure e quello che c’è da sapere in gravidanza

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Gestosi

La gestosi, chiamata anche preeclampsia, è una patologia che interessa le donne in gravidanza e che potrebbe risultare particolarmente rischiosa, sia per la madre che per il feto. Non si tratta di una malattia molto diffusa: a soffrirne in media sono il 3-5% delle donne durante la gestazione, ma imparare a riconoscere i sintomi di questo disturbo è importantissimo. Se la gestosi non viene trattata in modo tempestivo e viene quindi trascurata potrebbe determinare una serie di complicazioni anche molto serie.

Va detto che riconoscere la gestosi a partire dai sintomi manifesti non è facile, perchè questa patologia potrebbe risultare anche del tutto asintomatica o potrebbe manifestarsi con problemi che sono comunque ritenuti normali durante la gravidanza. Per fare un esempio, un sintomo tipico della gestosi è l’edema ossia il gonfiore localizzato: questo però è un disturbo che interessa moltissime donne in stato interessante.

Cos’è la gestosi?

Si parla di gestosi quando nella donna in gravidanza compaiono una serie di sintomi concomitanti, che potrebbero mettere in pericolo la paziente e la salute del feto. Come abbiamo appena visto, i sintomi non sono però specifici e potrebbero manifestarsi anche per altre motivazioni. Quando però sono presenti tutti insieme, conviene rivolgersi al proprio medico o ginecologo per appurare che non sia presente questo pericoloso disturbo.

La gestosi è quindi una sindrome caratterizzata da questi 3 sintomi:

  • Aumento della pressione arteriosa;
  • Aumento delle proteine;
  • Comparsa di edemi in diverse parti del corpo (mani, gambe, viso, ecc.).

Gestosi: cause e fattori di rischio

Le cause della preeclampsia sono ancora oggi oggetto di studio, quindi non le conosciamo nello specifico. Senza dubbio questa sindrome è determinata da alcune alterazioni che riguardano la placenta, ma risalire alla causa vera e propria è oggi ancora molto difficile. Esistono tuttavia dei fattori di rischio che aumentano le probabilità che una donna in gravidanza soffra di tale disturbo.

I fattori di rischio principali sono i seguenti:

  • Ipertensione cronica e presente ancora prima della gravidanza;
  • Età superiore ai 40 anni o inferiore ai 20 anni;
  • Gravidanza gemellare;
  • Obesità;
  • Patologie specifiche (artrite reumatoide, diabete, lupus, sclerodermia).

Sintomi tipici della gestosi: come riconoscerla

Come abbiamo già accennato, non è detto che questo disturbo si manifesti con sintomi specifici e in alcuni casi potrebbe risultare del tutto asintomatico. Tuttavia, nella maggior parte dei casi questa sindrome è caratterizzata da 3 condizioni presenti in concomitaza ossia:

  • Aumento della pressione arteriosa;
  • Proteinuria (aumento del numero di proteine nelle urine);
  • Mal di testa cronico;
  • Dolori addominali;
  • Disturbi della vista.

Rischi e pericoli per la madre e il feto

Come abbiamo già accennato, la gestosi è una condizione che non deve mai essere sottovalutata perchè potrebbe comportare dei seri rischi sia per la madre che per il feto. I sintomi non sono specifici quindi non serve allarmarsi qualora si manifestassero, ma è molto importante rivolgersi al ginecologo in modo da tenere monitorati tutti i valori.

In caso di gestosi, il feto potrebbe ricevere troppo poco sangue e andare quindi incontro a problemi dello sviluppo, nei casi peggiori si può verificare anche morte endouterina. Dal canto suo, la madre potrebbe andare incontro ad emorragia o danni cerebrali.

Piedi gonfi in gravidanza: si tratta di gestosi?

GestosiMolte donne in stato di gravidanza manifestano sintomi che come abbiamo già visto potrebbero essere ricondotti a questo disturbo, ma che sono comunque molto frequenti in questo periodo. Avere gambe e piedi gonfi durante il periodo della gestazione non deve destare troppe preoccupazioni, specialmente se la pressione arteriosa non risulta elevata. Si tratta di un sintomo molto comune nelle donne incinte, dovuto ad una serie di fattori concomitanti: ormonali, vascolari e meccanici. In estate, bisogna anche agguingere il fatto che il caldo determina vasodilatazione e quindi è ancora più comune questo disturbo.

Se quindi da un lato non bisogna mai sottovalutare i potenziali segnali di gestosi, non bisogna nemmeno fare l’errore contrario e ricondurre ogni sintomo normale a questa patologia. Durante il periodo della gestazione è fondamentale evitare di agiratsi o preoccuparsi in modo eccessivo, per la salute del feto ma anche per la propria! In caso di dubbio vale sempre la pena rivolgersi al proprio ginecologo, ma questo è uno dei sintomi tipici di qualsiasi gravidanza quindi non vale la pena agitarsi.

Gestosi post parto: di cosa si tratta?

Si parla di gestosi post parto quando questa sindrome continua a protrarsi anche nei mesi successivi al parto, appunto. Generalmente, sono le donne che hanno sofferto di preeclampsia durante la gravidanza a dover fare i conti con questa sindrome anche dopo che la gestazione si è conclusa. I sintomi sono gli stessi ma potrebbe aggiungersi anche un considerevole aumento di peso nei mesi immediatamente successivi la gravidanza. Non c’è troppo da preoccuparsi perchè si può tenere tutto sotto controllo con dei farmaci appositi, ma bisogna comunque prestare attenzione e tenere monitorata la situazione per evitare spiacevoli conseguenze.

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