Il self-test per la fertilità maschile

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Si parla di infertilità quando una coppia non riesce a concepire dopo almeno un anno di rapporti mirati e non protetti. Il 15% delle coppie si ritrova in questa situazione e la causa è distribuita pari merito nell’universo femminile e maschile.

L’autodiagnosi nell’uomo permette di determinare se lo sperma ha un’attività nella norma o inferiore. Il test di fertilità maschile si basa principalmente sulla differenza tra spermatozi mobili e non mobili quindi sulla motilità. Un kit dal semplice utilizzo che accerta la presenza di un’eventuale problematica. Clicca qui per saperne di più.

Problemi riscontrabili

Un uomo fertile ha mediamente una concentrazione di 20 milioni di spermatozoi mobili per millilitro di liquido seminale. Tra le cause di infertilità maschile c’è l’insufficienza nella produzione degli spermatozoi ma non è l’unica ragione.

Lo sperma deve contenere almeno il 50% dei spermatozoi normobili. Un questione di fondamentale importanza ai fini della fecondazione e del concepimento. Infatti, anche quando la concentrazione di spermatozoi è molto alta, in assenza di motilità degli stessi, il test risulterà negativo. La ridotta motilità invece si definisce astenospermia.

Ci sono poi altre possibili condizioni da considerare riguardo l’infertilità maschile come eventuali anomalie e alterazioni nella morfologia stessa degli spermatozoi.

Possibile cause

Le cause possono essere diverse: Dalle infezioni uro-seminali alle malattie sessualmente trasmissibili, il varicocele, cause genetiche, la chirurgia o un trauma. Lo stile di vita e l’ambiente inquinato fanno la loro parte. Stress, alcool, fumo e obesità potrebbero essere l’origine di una disfunzione.

La ridotta capacità riproduttiva dell’uomo è il più delle volte asintomatica e non è sempre facile risalire alla potenziale causa. Di conseguenza le cure dipendono soprattutto dalla corretta individuazione della genesi della complicanza riscontrata.

Ci sono anche dei livelli di infertilità che riguardano sia la donna che l’uomo. Chi ha già avuto figli non è necessariamente esente da questa questa difficoltà, può sperimentarla ed in questo caso, si parla di infertilità secondaria. La primaria si attribuisce invece a chi non ha ancora avuto figli.

Questo self-test quindi si rivela utile come prima verifica per ciò che concerne la propria fertilità. La sua innovativa funzione di misurazione della motilità dello sperma è cruciale in tema di riproduzione e concepimento.

Il kit è rapido, semplice ed ha un potere predittivo del 90%. Uno screening pensato per chiunque abbia un dubbio e voglia accertarsi riguardo il proprio potenziale di fertilità.