Influenza intestinale: sintomi, durata, cosa mangiare e rimedi naturali in adulti e bambini

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L’influenza intestinale, chiamata anche virus intestinale, è un disturbo molto frequente e diffuso che ogni anno si ripresenta con caratteristiche sensibilmente differenti rispetto all’anno precedente. L’influenza intestinale 2018 quindi è leggermente diversa rispetto a quelle degli anni passati. In termini medici, l’influenza intestinale non è altro che una gastroenterite virale ossia un processo infiammatorio che colpisce lo stomaco e l’instestino e che è causato dalla presenza di alcuni virus specifici. Si tratta di una patologia piuttosto comune, che può interessare gli adulti ma anche i bambini e in questi ultimi risulta maggiormente pericolosa. Se infatti l’influenza intestinale non ha ripercussioni gravi nei pazienti adulti, nei bambini non deve mai essere sottovalutata perchè c’è un maggior rischio di complicazioni dovute alla disidratazione.

Influenza intestinale: cause e fattori di rischio

Influenza-intestinaleLa gastroenterite virale, come abbiamo appena accennato, è un’infiammazione dello stomaco e dell’intestino e può essere causata da diverse tipologie di virus. Quando l’influenza intestinale colpisce i bambini nella maggior parte dei casi il responsabile è il Rotavirus, mentre negli adulti possono entrare in gioco altri virus come quello di Norwalk e il Campylobacter. Questi agenti infettanti sono spesso presenti nel cibo o nell’acqua e possono quindi contaminare diversi pazienti, ma è bene sottolineare che l’influenza intestinale può avvenire anche tramite contagio diretto. I virus sono presenti in maggior misura nelle feci e nel vomito, mentre sono praticamente assenti nella saliva di una persona infetta. Il contagio quindi può avvenire solo attraverso il contatto diretto, qualora il paziente non abbia lavato bene le mani dopo essere andato in bagno o dopo un episodio di vomito.

E’ difficile determinare dei fattori di rischio, perchè come abbiamo già accennato l’influenza intestinale può colpire chiunque in qualsiasi fascia d’età. Sicuramente coloro che frequentano abitualmente luoghi affollati di persone come le scuole, gli asili, le navi da crociera e via dicendo hanno maggiori probabilità di essere contagiati.

I sintomi dell’influenza intestinale: come riconoscerla

I sintomi tipici dell’influenza intestinale compaiono solitamente entro un paio di giorni dal contatto con l’acqua o il cibo infetto e scompaiono dopo una decina di giorni (anche se in alcuni casi possono durare di meno o più a lungo). Riconoscere il virus intestinale non è certo difficile, però i sintomi non sono specifici e potrebbero essere la manifestazione di altre patologie del sistema gastroinstetinale. Conviene quindi rivolgersi al medico qualora la situazione non dovesse migliorare entro un paio di settimane.

I sintomi tipici dell’influenza intestinale sono i seguenti:

  • Nausea;
  • Vomito;
  • Diarrea.

Oltre a queste che sono le manifestazioni classiche dell’influenza intestinale, possono comparire anche altri sintomi ossia:

  • Febbre e brividi;
  • Mal di testa;
  • Crampi addominali;
  • Eccessiva sudorazione;
  • Incontinenza della feci;
  • Inappetenza e perdita di peso;
  • Dolori muscolari.

Come abbiamo già precisato, questi sintomi non sono certamente piacevoli ma tendono a risolversi spontaneamente entro un paio di settimane al massimo. Per accelerare il processo di guarigione, ridurre la durata del virus intestinale e prevenire complicazioni conviene però seguire una dieta specifica e mantenere alti i livelli di idratazione.

Influenza intestinale nei bambini: i pericoli

Generalmente, l’influenza intestinale negli adulti non ha gravi ripercussioni e tende a risolversi senza problemi entro alcuni giorni. Nei bambini però il virus può risultare più pericoloso. Con il vomito e la diarrea infatti l’organismo rischia di andare incontro a disidratazione ed è quindi fondamentale prevenire questa eventualità. E’ sufficiente far bere molto il bambino e calibrare la dieta cercando di inserire cibi ricchi di acqua e quindi idratanti, ma esistono anche alcuni rimedi e farmaci che possono aiutare in tal senso.

Influenza intestinale: cosa mangiare?

La gastroenterite virale richiede alcune accortezze specialmente per quanto riguarda l’alimentazione: bisogna quindi modificare la dieta cercando di evitare alimenti troppo pesanti e prediligere invece quelli più leggeri. In caso di nausea e vomito accentuati, conviene evitare di mangiare e lasciare lo stomaco libero fino a quando non viene avvertito il senso di fame. A questo punto, si possono introdurre alcuni alimenti che siano leggeri e facili da digerire come riso bianco bollito, pollo, cracker e banane. Sarebbe invece meglio evitare gli alimenti troppo grassi o con condimenti pesanti, gli alcolici, la caffeina e tutti i latticini.

I fumatori, in caso di influenza intestinale, dovrebbero cercare di limitare al massimo le sigarette perchè non fanno altro che peggiorare la nausea ed il mal di stomaco.

Rimedi naturali

Per quanto riguarda il rimedi naturali, per attenuare i sintomi dell’influenza intestinale non ci sono molti trattamenti non farmacologici. La regolazione della dieta è il primo passo per accelerare il processo di guarigione e attenuare nel contempo i sintomi più tipici. Non perdete tempo quindi nel cercare rimedi particolari, perchè il virus intestinale come abbiamo già detto si risolve da solo in qualche giorno e l’unica cosa da fare è cercare di tenere lo stomaco leggero e l’organismo idratato.

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