Ipocondria: cause, sintomi e come affrontarla con la giusta cura

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Ipocondria

L’ipocondria è un vero e proprio disturbo di natura psichica, che può arrivare ad influenzare anche in modo profondo i rapporti interpersonali e la quotidianità. Le persone ipocondriache sono costantemente preoccupate per la propria salute ed ossessionate dalla convinzione di avere qualche malattia grave. Chiamata in ambito medico patofobia, l’ipocondria può raggiungere livelli preoccupanti, fino a compromettere in toto la qualità della vita di chi ne soffre. Fortunatamente però è possibile guarire da questo disturbo e riuscire a superarlo con successo.

Cos’è l’ipocondria: significato e caratteristiche

Ipocondria-testL’ipocondria è un disturbo psichico a tutti gli effetti, proprio come la depressione o l’ansia. Le persone che soffrono di patofobia sono costantemente ossessionate dalla convinzione di essere malate e di avere una malattia grave, anche di fronte all’evidenza. Un ipocondriaco quindi rimane nella sua convinzione anche quando gli esami medici danno esito negativo e anzi, spesso e volentieri tende ad instaurare un rapporto molto conflittuale con gli specialisti. Chi soffre di ipocondria è letteralmente ossessionato dalle proprie convinzioni e quando gli viene detto da un medico che è in salute non riesce a credere alle sue parole. In questo modo, si crea nella mente dell’ipocondriaco anche la convinzione di non potersi fidare degli specialisti. 

L’ipocondria presenta molti tratti in comune con l’ansia: come vedremo tra poco, alcuni sintomi tipici del disturbo d’ansia caratterizzano anche la patofobia.

Ipocondria: cause e fattori di rischio

Le cause dell’ipocondria sono ancora oggetto di dibattito in ambito medico, ma sono stati individuati alcuni fattori di rischio che sembrano coinvolti in questo disturbo. Le persone che più di altre tendono a soffrire di ipocondria sono le seguenti:

  • Persone che hanno subito un lutto importante ancora non elaborato;
  • Persone che nell’adolescenza hanno sofferto di patologie gravi;
  • Patologie che hanno persone care affette da una patologie grave;
  • Persone che hanno familiari affetti da ipocondria;
  • Persone che durante l’infanzia sono state trascurate dai genitori;
  • Persone affette da un disturbo d’ansia.

Naturalmente, non è detto che se una persona presenta uno dei fattori di rischio appena elencati debba essere affetta da questo disturbo. Sembra però che nella maggior parte dei casi gli ipocondriaci presentino almeno uno di questi fattori di rischio.

I sintomi dell’ipocondria: come riconoscerla

L’ipocondria si manifesta con sintomi specifici che però solo in alcuni casi riguardano la sfera fisica e assomigliano a quelli tipici dei pazienti ansiosi. Il più delle volte questo disturbo si può riconoscere da alcuni comportamenti e abitudini che le persone affette assumono:

  • Tendenza a cambiare il proprio medico di base di frequente, proprio perchè ritenuto non sufficientemente valido o affidabile;
  • Tendenza a rimanere spesso in prossimità di un ospedale, in modo da potervi andare in caso di urgenza o pericolo di vita;
  • Tendenza a prenotare di continuo visite di controllo e check up completi;
  • Tendenza a parlare sempre dei propri disturbi e della propria malattia immaginaria;
  • Tendenza a cercare continuamente in internet sintomi e patologie;
  • Tendenza a monitorare in continuazione battito cardiaco, pressione, ecc. senza motivo.

A questi comportamenti, se ne associano altri che dall’esterno non si possono notare perchè riguardano la sfera psichica dell’ipocondriaco:

  • Convinzione di essere affetto da una grave malattia;
  • Ossessione nei confronti di ogni piccolo malessere o dolore;
  • Preoccupazione continua ed immotivata per il proprio stato di salute.

Come abbiamo già accennato, le persone affette da forte ipocondria possono manifestare il proprio disagio psichico anche fisicamente, somatizzandolo. A questo punto subentrano quindi quei sintomi tipici dell’ansia e quindi tachicardia, mal di stomaco, ecc.

Online si possono trovare dei test che permettono di capire se si soffre di questo disturbo o semplicemente si è preoccupati per la propria salute. E’ infatti normale manifestare alcune preoccupazioni, perchè la salute viene prima di tutto e non sempre questo significa che si è affetti da ipocondria.

Ipocondria: la cura esiste e funziona

Fortunatamente, l’ipocondria è un disturbo che si può curare con buone probabilità di successo. Non esistono farmaci per risolvere questo problema, ma bisogna sottoporsi ad alcune sedute di psicoterapia perchè come abbiamo visto le cause del disturbo sono di natura prettamente psichica. In poche parole, un ipocondriaco deve risolvere le proprie problematiche interiori per poter uscire da questa situazione ed i farmaci servono a poco.

Come aiutare un ipocondriaco?

Spesso e volentieri, le persone affette da questo disturbo non sono consapevoli di avere un reale problema perchè nella loro mente sono convinte di avere ragione. Per questo motivo è importante che le persone che gli stanno intorno facciano loro comprendere il problema. Bisogna instaurare un dialogo tranquillo e logico, cercando di usare sempre molto tatto. Aiutare un ipocondriaco significa fargli comprendere che ha bisogno dell’aiuto di uno specialista (psicologo, psicoterapeuta o psichiatra). Non è sempre facile, ma con le giuste parole si può riuscire ad ottenere la fiducia necessaria per farsi ascoltare.

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