Mastite: cause, sintomi, cure e rimedi naturali per alleviare il dolore

0
6852
Mastite

La mastite è un’infiammazione della mammella causata solitamente da un’infezione batterica. Si tratta di una patologia che colpisce spesso le donne in allattamento ma che può presentarsi anche in altre situazioni ed i suoi sintomi possono essere confusi con altre patologie del seno. E’ quindi importante imparare a riconoscere la mastite e sapere come comportarsi per ridurre al minimo il dolore. 

La mastite generalmente non comporta complicazioni gravi, ma in alcuni rari casi può dare vita ad un ascesso quindi è sempre bene non sottovalutare questa infezione.

Mastite puerperale e mastite non puerperale

Molte sono convinte che la mastite interessi esclusivamente le donne in stato di allattamento: effettivamente durante questa fase è molto probabile che questo disturbo di presenti ma non è da escludere che possa colpire anche donne che non stanno allattando. La causa è sempre da riscontrare in un’infezione e quello che cambia tra la mastite puerperale e la mastite non puerperale è il batterio che scatena la patologia. In caso di allattamento, tuttavia, questa malattia può essere dovuta anche ad altri fattori.

Le cause della mastite ed i fattori di rischio

La mastite può essere provocata da diversi fattori ossia:

  • Stasi del latte (nelle donne in allattamento);
  • Infezione batterica;
  • Ferita sul capezzolo.

Tra i fattori di rischio possiamo trovare:

  • Ferite e ragadi sui capezzoli;
  • Reggiseni e abbigliamento eccessivamente stretto;
  • Allattamento al seno nelle prime settimane dopo il parto;
  • Allattamento ad un solo seno;
  • Stress;
  • Piercing al capezzolo;
  • Episodi pregressi di mastite.

I sintomi della mastite: come riconoscerla

Questa patologia può essere confusa con altre malattie del seno, quindi è importante imparare a riconoscerne i sintomi in modo da poter risalire immediatamente ad una prima auto-diagnosi. In tutti i casi, in presenza dei seguenti sintomi o di alcuni di questi è sempre consigliabile rivolgersi al medico ed effettuare gli accertamenti del caso.

I sintomi più comuni della mastite sono i seguenti:

  • Seno dolorante e gonfio;
  • Sensazione di calore al seno, soprattutto al contatto;
  • Bruciore continuo o solo durante l’allattamento;
  • Perdite ematiche dal capezzolo;
  • Seno arrossato intorno al capezzolo;
  • Malessere generale;
  • Febbre alta.

Cure e terapie contro la mastite

Per guarire dalle mastiti generalmente è sufficiente una terapia a base di antibiotici da assumere per via orale: entro qualche giorno, in questo modo, è possibile tornare alla normalità e risolvere il problema. Il medico o il ginecologo potrebbero prescrivere anche degli antidolorifici qualora il dolore fosse eccessivo e insopportabile, ma sempre in associazioni ad un antibiotico.

Nelle donne che allattano al seno, la mastite come abbiamo visto potrebbe dipendere da una stasi di latte che può essere provocata da diversi fattori. Un errore comune è quello di interrompere l’allattamento: effettivamente in alcuni casi potrebbe risultare doloroso continuare ad allattare al seno, ma in caso di stasi è sicuramente la soluzione migliore. L’accumulo di latte nella mammella, infatti, si può risolvere anche spontaneamente se si continua ad allattare quindi conviene senza dubbio evitare interruzioni.

Prevenire la stasi di latte e l’infezione

Se l’infezione batterica è più complessa da prevenire, la stasi di latte di verifica spesso per via di alcuni comportamenti che possono essere evitati. Per questo motivo, le donne che allattano dovrebbero prestare attenzione ai seguenti fattori per prevenire l’insorgenza di questa patologia:

  • Evitare di indossare reggiseni o indumenti troppo stretti;
  • Allattare esclusivamente al seno;
  • Svuotare completamente un seno prima di passare al secondo;
  • Variare posizione ogni volta che si allatta;
  • Verificare che il neonato di attacchi bene al seno;
  • Staccare il neonato quando ha finito di bere il latte.

Complicazioni e pericoli

La mastite è un disturbo che colpisce molte donne e soprattutto quando si presenta durante l’allattamento viene spesso sottovalutato. Sebbene nella maggior parte dei casi non comporti complicazioni gravi, questa patologia deve essere curata e soprattutto tenuta sotto controllo: rivolgersi al medico è sicuramente la cosa migliore. Questo perchè se trascurata la mastite potrebbe provocare l’ostruzione di un dotto lattifero e questo a sua volta potrebbe essere la causa di un ascesso del seno. In questo caso, si viene a formare del pus all’interno della mammella e l’unica soluzione è l’intervento chirurgico. Per evitare di trovarsi in situazioni di questo tipo è sufficiente trattare il disturbo in tempo e non trascurarlo: se viene curato è difficilissimo che si formi un ascesso.

Mastite o tumore al seno?

Tumore-al-senoQuando si avvertono i sintomi della mastite una delle prime preoccupazioni che sorgono è quella di avere un tumore al seno. In realtà, come abbiamo già visto quando abbiamo parlato del tumore al seno, quest’ultimo non provoca quasi mai dolore ma tra i sintomi possono esserci delle perdite ematiche dal capezzolo, proprio come avviene con la mastite. Soprattutto in caso di donne che non stanno allattando, se i sintomi non dovessero risolversi entro poco tempo e con le terapie mirate, è consigliabile comunque effettuare un’ecografia e una mammografia in modo da escludere l’ipotesi di tumore. 

Ti potrebbe interessare anche…


Loading...