Nistagmo: tipologie, cause, sintomi e possibili trattamenti

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Nistagmo

Il nistagmo è un disturbo che colpisce gli occhi e che spesso porta ad una compromissione edlla visione: è una malattia caratterizzata da ripetuti, rapidi e incontrollabili movimenti dei bulbi oculari. Secondo delle recenti ricerche questa patologia colpisce una persona su mille. Si tratta quindi di un disturbo piuttosto raro, che però quando si manifesta può provocare una serie di problematiche anche molto serie.

Il nistagmo è una patologia che quindi compromette la visione e ad oggi non esistono delle cure che siano in grado di portare ad una completa risoluzione di questo disturbo. Tuttavia, è possibile adottare delle terapie che consentono di ridurre al minimo il problema visivo e quindi di correggere seppur non definitivamente il difetto della vista.

Va precisato sin da subito che esistono varie tipologie di nistagmo e che una visita oculistica è d’obbligo per comprendere quali siano le cause di tale patologia e come intervenire per correggere in modo efficace il problema. In Italia è possibile trovare alcuni oculisti specializzati in nistagmo, che nei casi più gravi sono in grado di individuare la terapia o l’operazione chirurgica migliore.

Nistagmo: le cause di questa patologia

L’esatta causa non è nota, anche se si ritiene necessario correlarlo a un disturbo nella parte del cervello che controlla i movimenti dell’occhio. Ma questa malattia può essere presente alla nascita e in questo caso si parla di nistagmo congenito ed è spesso ereditaria.

Il nistagmo si può sviluppare anche come conseguenza di trauma cranico, ad un utilizzo eccessivo di farmaci. Nella maggior parte dei casi compare in età infantile o durante l’adolescenza, ma si può sviluppare anche in età adulta. A seconda della causa, il movimento involontario dei bulbi oculari può interessare un solo occhio oppure entrambi.

Tra le cause più note ci sono:

– ereditarietà: la patologia può essere ereditaria

– disturbi dell’occhio: come cataratta, strabismo, difetti di rifrazione

– sclerosi multipla

– mancanza di pigmentazione della pelle

– uso di alcuni farmaci

– uso di droga e alcool

Generalmente il sintomo principale del nistagmo è il movimento involontario dell’occhio. Il movimento può essere verticale, orizzontale o in alcuni casi circolare.

La malattia può essere diagnosticata attraverso un esame apposito. Per chi non lo sapesse questa patologia non può essere curata. Attualmente i ricercatori in tutto il mondo stanno provando ad individuare un trattamento valido.

Tipologie di nistagmo

Come abbiamo accennato, esistono diverse tipologie di nistagmo e le differenze sono correlate anche in parte alle cause che originano questo disturbo. Tale patologia infatti viene suddivisa in due grandi categorie: il nistagmo patologico e quello fisiologico.

Nistagmo fisiologico

Il movimento involontario dei bulbi oculari può essere causato da fattori fisiologici, che quindi non sono collegati a patologie vere e proprie. In tal caso si parla si nistagmo fisiologico appunto, che può essere di varie tipologie:

  • Nistagmo optocinetico (correlato ad un problema dell’occhio);
  • Nistagmo vestibolare (collegato ad un problema dell’orecchio interno);
  • Nistagmo dissociato (collegato a dei movimenti di entrambi gli occhi, ma differenti).

In tutti questi casi non siamo di fronte ad una patologia ma ad un problema transitorio, dovuto a fattori esterni. Un classico esempio di nistagmo optocinetico è per esempio quando si osserva un oggetto esterno attraverso il finestrino del treno o di un’auto. L’occhio tende ad effettuare dei movimenti repentini, dovuti però al movimento percepito all’esterno.

Nistagmo patologico

Si parla di nistagmo patologico quando questo disturbo è presente sin dalla nascita o quando compare come diretta conseguenza di altre patologie nel corso della vita. Ne esistono in tal senso due tipologie:

  • Nistagmo congenito (solitamente compare entro i 3 mesi di vita del bambino ma in forma piuttosto lieve, tanto da non necessitare di trattamenti specifici perchè non compromette la visione. Nei casi più gravi si possono correggere eventuali disturbi della visione con la chirurgia refrattiva o con delle lenti apposite);
  • Nistagmo acquisito (compare come diretta conseguenza di una patologia come la sclerosi multipla o un trauma cranico. In questi casi il trattamento deve essere studiato su misura, in base allla malattia che ha originato il disturbo).

I sintomi del nistagmo: come riconoscerlo

Questo disturbo è caratterizzato, come abbiamo detto, da movimenti involontari dei bulbi oculari. Tuttavia spesso e volentieri compaiono anche altri sintomi, associati a tale patologia:

  • Vertigini e perdita di equilibrio (specialmente in caso di n.vestibolare, che si può associare anche a labirintite);
  • Problemi di visione in generale, con difficoltà di messa a fuoco degli oggetti;
  • Sensibilità eccessiva alla luce;
  • Difficoltà a vedere in condizioni di scarsa luminosità;
  • Posizione della testa anomala (questo è un sintomo che può essere utile per riconoscere il nistagmo nei bambini, poichè tenendo la teta leggermente piegata il problema si attenua);
  • Oscillopsia (percezione oscillante degli oggetti, che appaiono sempre in movimento e poco stabili).

Cure e trattamenti

Le cure ed i trattamenti per questo disturbo possono andare dal semplice utilizzo di lenti apposite che consentono di correggere i problemi visivi all’intervento chirurgico. In tutti i casi però è bene ricordare che il nistagmo è una patologia che non si può curare in modo risolutivo. Non esistono ad oggi trattamenti che permettono di eliminare il difetto della vista, quindi tutte le cure sono finalizzate ad attenuare i sintomi e consentire al paziente di correggere i propri problemi di visione.

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