Onicocriptosi: cause, cure e rimedi per l’unghia incarnita

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Onicocriptosi

L’onicocriptosi è quel disturbo comunemente definito con il termine di “unghia incarnita”, tanto spiacevole quanto antiestetica. Si verifica quando uno o entrambi i bordi taglienti dell’unghia del piede penetrano nella pelle, provocando dolore e arrivando talvolta a causare ascessi e infezioni da risolvere con l’intervento di un chirurgo. L’ambiente di per sé poco asettico come è quello dei piedi, la sudorazione eccessiva e l’utilizzo di calze e calzature troppo aderenti contribuiscono a peggiorare la situazione. L’onicocriptosi è una delle più comuni malattie delle unghie, colpisce in prevalenza l’alluce e compare soprattutto nei giovani, mentre è molto rara nei bambini, poiché il tessuto dell’unghia non è ancora divenuto abbastanza spesso.

Onicocriptosi: quali sono le cause?

L’unghia del piede si incarna quando la lamina si sviluppa troppo in larghezza, ha una forma irregolare, è tagliata male o sottoposta a pressione, con il risultato di spingersi in profondità e provocare dolore e infiammazione fino a perforare la pelle, con tutte le fastidiose conseguenze del caso. Di importanza fondamentale è il taglio delle unghie che, se troppo corte o tagliate storte, tendono a svilupparsi lateralmente, favorendo questo fenomeno. Altre cause, dirette o indirette, dell’onicocriptosi sono l’artrite e altre situazioni di deformazione delle dita dei piedi, il diabete, la conformazione particolare delle dita, una sudorazione eccessiva con il relativo svilupparsi di funghi e microrganismi, gli interventi di chirurgia eseguiti in maniera non accurata, le posture scorrette e utilizzo di scarpe strette, chiuse e non traspiranti.

I sintomi dell’onicocriptosi: come riconoscere l’unghia incarnita

L’unghia incarnita causa dolore e fastidio, spesso si infiamma, provocando la comparsa di piccole vesciche e un successivo ispessimento della pelle che accentua ulteriormente il problema. Non è raro che l’infezione di un’unghia incarnita e non trattata in maniera adeguata si diffonda, arrivando a causare ascessi più o meno profondi e ad intaccare l’osso del dito coinvolto. Il rischio più elevato riguarda i malati di diabete e chi soffre di abbassamento delle difese immunitarie: a causa della circolazione periferica compromessa e della relativa tendenza delle lesioni dei piedi ad infettarsi seriamente, l’onicocriptosi può arrivare a provocare ulcere profonde, con serio rischio di cancrena.

Riconoscere dunque un’unghia incarnita non è certo difficile, perchè causa un forte dolore al punto che spesso diventa difficile persino camminare o indossare le scarpe. Se però l’aspetto dell’unghia inizia a cambiare, insieme a quello del dito coinvolto, bisogna immediatamente rivolgersi ad un medico perchè il rischio di complicazioni è davvero elevato. Non bisogna mai sottovalutare un’onicocriptosi, perchè le conseguenze di un’unghia incarnita trascurata possono essere davvero gravi.

Trattamento e cure

Se non sussistono patologie secondarie e problemi particolari in genere l’onicocriptosi si risolve da sola, tuttavia è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico per ridurre il rischio di infezioni, ed è indispensabile farlo in caso di diabete, patologie circolatorie periferiche e seria compromissione del sistema immunitario. Il trattamento del problema si correla alla gravità della situazione: se l’infezione non è particolarmente estesa, è sufficiente procedere con pediluvi di acqua calda e applicazione locale di prodotti antibatterici e antibiotici uniti ad un apposito cerotto elastico che “corregge” la crescita dell’unghia.

Onicocriptosi: rimedi naturali

In alcuni casi l’unghia incarnita si può trattare con dei rimedi naturali, che si rivelano efficaci solo se si interviene con tempestività, prima che la situazione sia peggiorata. Tra le soluzioni casalinghe più efficaci, considerate dei veri e propri rimedi della nonna, troviamo il pediluvio con acqua e sale. Si tratta di un rimedio semplice che però aiuta a tenere disinfettata l’area dell’unghia e quindi prevenire anche il possibile rischio di infezione.

Per effettuare un pediluvio con acqua e sale è sufficiente riempire una bacinella capiente con acqua tiepida ed aggiungere alcune manciate di sale. Immergere dunaue il piede affetto da onicocriptosi e lasciarlo in ammollo per qualche minuto, in modo da ottenere la massima efficacia disinfettante.

Questo rimedio potrebbe in alcuni casi provocare bruciore: se dovesse accadere significa che la pelle intorno all’unghia è stata tagliata e che quindi sarebbe consigliabile rivolgersi al proprio medico o ad un podologo. Ricordiamo che non vale mai la pena sottovalutare un’unghia incarnita, perchè le conseguenze possono essere davvero molto gravi e pericolose.

Operazione chirurgica: quando è necessaria?

Se invece l’unghia ha già perforato la pelle e causato un’infezione profonda, può essere necessario ricorrere ad un chirurgo che, in anestesia locale, provvederà a rimuovere parzialmente o totalmente la lamina unguale. L’operazione viene effettuata in regime ambulatoriale ed è piuttosto semplice, priva di grandi complicazioni. Prima di arrivare a tal punto tuttavia sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico in modo da evitare che l’unghia incarnita peggiori così tanto da dover richiedere un intervento chirurgico.

Per prevenire questo fastidioso disturbo, è comunque sufficiente tagliare correttametne le unghie, seguire regole di igiene scrupolose, soprattutto per chi fa attività sportiva, e indossare calze di cotone e scarpe della misura giusta, che consentano un regolare passaggio di aria.


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