Onicocriptosi l’unghia incarnita

0
5813
Onicocriptosi

L’onicocriptosi è quella patologia comunemente definita con il termine di “unghia incarnita”, tanto spiacevole quanto inestetica, che consiste quando uno o entrambi i bordi taglienti dell’unghia del piede penetrano nella pelle, provocando dolore e arrivando talvolta a causare ascessi e infezioni da risolvere con l’intervento di un chirurgo. L’ambiente di per sé poco asettico come è quello dei piedi, la sudorazione eccessiva e l’utilizzo di calze e calzature troppo aderenti, contribuiscono a peggiorare la situazione. L’onicocriptosi è una delle più comuni malattie delle unghie, colpisce in prevalenza l’alluce e compare soprattutto nei giovani, mentre è molto rara nei bambini, poiché il tessuto dell’unghia non è ancora divenuto abbastanza spesso spesso.

Cause e conseguenze

L’unghia del piede si incarna quando la lamina si sviluppa troppo in larghezza, ha una forma irregolare, è tagliata male o sottoposta a pressione, con il risultato di spingersi in profondità e provocare dolore e infiammazione, fino a perforare la pelle, con tutte le fastidiose conseguenze del caso. Di importanza fondamentale è il taglio delle unghie che, se troppo corte o tagliate storte, tendono a svilupparsi lateralmente, favorendo questo fenomeno. Altre cause, dirette o indirette, dell’onicocriptosi sono l’artrite e altre situazioni di deformazione delle dita dei piedi, il diabete, la conformazione particolare delle dita, una sudorazione eccessiva con il relativo svilupparsi di funghi e microrganismi, gli interventi di chirurgia eseguiti in maniera non accurata, le posture scorrette e utilizzo di scarpe strette, chiuse e non traspiranti.

Onicocriptosi-unghia

L’unghia incarnita causa dolore e fastidio, spesso si infiamma, provocando la comparsa di piccole vesciche e un successivo ispessimento della pelle che accentua ulteriormente il problema. Non è raro che l’infezione di un unghia incarnita e non trattata in maniera adeguata si diffonda, arrivando a causare ascessi più o meno profondi e ad intaccare l’osso del dito coinvolto. Il rischio più elevato riguarda i malati di diabete e chi soffre di abbassamento delle difese immunitarie: a causa della circolazione periferica compromessa e della relativa tendenza delle lesioni dei piedi ad infettarsi seriamente, l’onicocriptosi può arrivare a provocare ulcere profonde, con serio rischio di cancrena.

Trattamenti e cure

Se non sussistono patologie secondarie e problemi particolari, in genere l’onicocriptosi si risolve da sola, tuttavia è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico per ridurre il rischio di infezioni, ed è indispensabile farlo in caso di diabete, patologie circolatorie periferiche e seria compromissione del sistema immunitario. Il trattamento del problema si correla alla gravità della situazione: se l’infezione non è particolarmente estesa, è sufficiente procedere con pediluvi di acqua calda e applicazione locale di prodotti antibatterici e antibiotici uniti ad un apposito cerotto elastico che “corregge” la crescita dell’unghia. Se invece l’unghia ha già perforato la pelle e causato un’infezione profonda, può essere necessario ricorrere ad un chirurgo, che, in anestesia locale, provvederà a rimuovere parzialmente o totalmente la lamina unguale. Per prevenire questo fastidioso disturbo, è comunque sufficiente tagliare correttametne le unghie, seguire regole di igiene scrupolose, soprattutto per chi fa attività sportiva, e indossare calze di cotone e scarpe della misura giusta, che consentano un regolare passaggio di aria.


Loading...