Piattole: cause, sintomi e cura contro i pidocchi del pube

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Piattole

Le piattole sono minuscoli insetti parassiti, che si insinuano nelle zone pelose del corpo umano e possono passare da un corpo ad un altro, rientrando quindi tra le patologie infettive. Anche se le piattole non possono essere definite una patologia vera e propria, avere questi insetti in determinate zone del corpo (quelle predilette sono in genere le zone genitali) non è certo piacevole. 

Le piattole non possono saltare nè volare, quindi la loro trasmissione può avvenire solamente con il contatto fisico diretto. Poichè nella maggioranza dei casi questi parassiti si annidano nelle zone genitali, i pidocchi del pube sono quasi sempre associati alle malattie veneree ma in realtà possono comparire anche in età infantile e non essere quindi legate a questo contesto.

Piattole: cause e trasmissione

Come abbiamo accennato, le piattole o pidocchi del pube vengono trasmesse da un soggetto ad un altro attraverso il contatto diretto e non possono provenire da animali perchè questi parassiti attaccano solamente l’uomo. Possono annidarsi in qualsiasi parte del corpo in cui vi sia la presenza di peli: nella maggior parte dei casi nell’area genitale ma è possibile trovare le piattole anche nelle gambe, sulle braccia, sul torace, tra la barba, nelle ciglia e nelle sopracciglia. L’unica parte del corpo in cui è impossibile che le piattole si annidino è la testa, zona prediletta da altri pidocchi.

Questi parassiti possono essere trasmessi in realtà in vari modi, anche se il più comune è il contatto diretto corpo a corpo. Al di fuori del loro ospite, però, le piattole possono sopravvivere fino a 2 giorni anche su oggetti contaminati (wc pubblici, asciugamani, vestiti, biancheria intima, ecc.). Anche se si tratta di casi meno frequenti, questi parassiti possono anche essere trasmessi attraverso l’utilizzo di oggetti che risultano contaminati.

Tra i fattori di rischio, possiamo trovare alcuni elementi che possono aumentare le probabilità di contrarre le piattole. Nel caso di un rapporto sessuale si tratta di comportamenti a rischio piuttosto scontati, ma nel caso di contagio mediante oggetti contaminati potrebbe essere più difficile utilizzare precauzioni.

Tra i fattori di rischio principali troviamo i seguenti:

  • Rapporti sessuali con persone già affette da piattole (l’utilizzo del preservativo non è sufficiente per impedire un contagio);
  • Utilizzo di wc pubblici e contatto diretto con il copri asse;
  • Contatto diretto con biancheria o vestiti contaminati (es. nei camerini dei negozi);
  • Utilizzo di lenzuola o biancheria da letto contaminata.

Bisogna ricordare che il contagio mediante oggetti contaminati è davvero raro, poichè questi pidocchi non sono in grado di sopravvivere per più di due giorni se non si trovano sulla pelle umana.

I sintomi delle piattole: come riconoscerle

Le piattole non determinano sempre sintomi evidenti: in alcuni casi si possono presentare come del tutto o quasi asintomatiche il che rende più complessa la loro individuazione e aumenta il rischio di contagio. Nella maggior parte dei casi, però, questi parassiti provocano delle reazioni piuttosto evidenti e riconoscibili ossia:

  • Prurito in determinate parti del corpo (ricoperte di peli);
  • Macchioline di sangue sulla pelle, in corrispondenza del prurito;
  • Arrossamento e irritazione;
  • Macchie di colore bluastro, in corrispondenza del prurito;
  • Tracce di polvere di colore scuro o nera nella biancheria.

Queste manifestazioni non compaiono immediatamente, ma solo dopo una o due settimane dal contagio e sono un segno evidente di infestazione da piattole.

Come vengono diagnosticate le piattole?

PiattolePer essere certi che effettivamente si tratti di questi parassiti, i medici effettuano sempre un esame obiettivo: analizzano l’aspetto dei pidocchi con una lente di ingrandimento, in modo da poter fare una diagnosi certa. 

Le piattole hanno il seguente aspetto che le caratterizza:

  • Hanno una forma schiacciata;
  • Hanno un colore che va dal giallo al grigio o in alcuni casi rosso scuro;
  • Le loro punture diventano bluastre;
  • Le uova sono marroni o bianche (a seconda della loro maturazione).

Cure e terapie contro le piattole

MomLe piattole possono essere eliminate come gli altri pidocchi, effettuando un trattamento per uso topico che non ha grandi controindicazioni ma che non può essere utilizzato spesso dalle donne in gravidanza o sui bambini molto piccoli. In questi casi esistono comunque prodotti appositamente formulati. In Italia, tra le creme ed i prodotti più utilizzati per sconfiggere le piattole troviamo Mom, Milice e Aftir, con i rispettivi farmaci generici.

Generalmente è sufficiente un solo trattamento per risolvere il problema, ma se l’infestazione è molto accentuata potrebbe essere necessario ripetere il trattamento a distanza di una settimana. Per favorire e accelerare la guarigione, sarebbe consigliato depilare completamente la zona interessata.

E’ importante ricordare che le piattole, come abbiamo visto, possono sopravvivere fino a 2 giorni anche sulla biancheria, sugli oggetti, sulle lenzuola e via dicendo. Per questo motivo è importante lavare accuratamente qualsiasi indumento che possa essere stato in contatto con il paziente e igienizzare il bagno ed i sanitari in particolare. Questo non solo per evitare una seconda infestazione, ma anche per prevenire un eventuale contagio di altre persone.

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