Poliposi alle corde vocali: alla scoperta di cause e cure

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La poliposi alle corde vocali è una patologia molto comune, considerata non a caso tra i problemi più diffusi in otorinolaringoiatria. Si tratta della presenza di masse o lesioni tumorali, in genere benigne, localizzate sulle corde vocali che, proprio per questo, causano raucedine e altre disfunzioni a carico dell’apparato fonatorio.

Poliposi alle corde vocali: di che tipo, quali sono le cause e le soluzioni?

Esistono, in letteratura, diverse tipologie di polipi che colpiscono le corde vocali:

  • i più comuni sono i noduli, veri e propri ispessimenti del tessuto connettivo presente nella zona, tipici di chi usa molto la voce per lavoro (non a caso sono volgarmente detti noduli della cantante) e, in alcuni casi, degenerazione di un problema presente già fin dalla nascita;
  • i cosiddetti polipi gelatinosi sono, invece, delle formazioni che hanno al loro interno una sostanza liquida molto densa, dalla consistenza appunto di un gel;
  • e, per finire, i polipi ematici sono masse che contengono per lo più sangue.

La differenza tra le varie manifestazioni della poliposi alle corde vocali è, insomma, legata alla natura delle formazione tumorale, non alle sue cause.

Cause che, del resto, possono essere varie, ma sono per lo più legate a un eccessivo e scorretto utilizzo della voce. Non a caso si tratta di una patologia considerata tipica di alcune classi a rischio, come quella di cantanti, insegnanti, attori, centralinisti. L’incidenza è lievemente maggiore, poi, nella popolazione femminile, probabilmente legata all’utilizzo di una frequenza di voce innaturalmente bassa. Alcune cattive abitudini, come il fumo, potrebbero aumentare la probabilità di sviluppare un polipo alle corde vocali: nei fumatori di lungo corso il rischio sarebbe più che raddoppiato. Delle evidenze avrebbero collegato, poi, l’insorgenza di poliposi alle corde vocali anche all’esposizione a polvere sottili o ad altre sostanze inquinanti e nocive. Anche cercare di gridare durante una laringite o un’altra infezione delle prime vie aeree può causare una poliposi cordale. Così come tra le cause scatenanti possono esserci il reflusso gastro-esofageo o la presenza di piccole cisti congenite.

Chi ha un polipo alle corde vocali, comunque, può non accorgersi subito della sua presenza. Com’è noto, infatti, non si tratta di un’area con molte terminazioni nervose e anche in caso d’infiammazione è raro che si provi vero e proprio dolore. È più comune che il paziente mostri, inizialmente, una raucedine anche lieve o faccia fatica a parlare. È, spesso, lo stesso sforzo che segue questa difficoltà fonatoria ad aggravare la situazione e a condurre, nei casi più gravi, a una vera e propria afonia. Anche un improvviso e innaturale cambiamento della voce può essere ricollegato alla poliposi alle corde vocali.

La conferma arriva, comunque, solo tramite laringoscopia. Le ipotesi interventive da tenere in considerazione possono essere, a questo punto, diverse. Tre le principali: una terapia farmacologica a base di cortisone, decongestionanti e in qualche caso antibiotici; la logopedia mirata a correggere i comportamenti fonatori scorretti e a ridurre le cause della poliposi e, solo in estrema ratio, la chirurgia per la rimozione della lesione in questione.


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