Sterilità maschile e femminile: cause, diagnosi e terapie

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Sterilità

La sterilità è una condizione fisica permanente che rende impossibile il concepimento di un bambino per la coppia. A soffrire di sterilità può essere l’uomo oppure la donna, ma anche entrambi: si tratta nella maggior parte dei casi di una condizione irreversibile dalla quale non si può guarire improvvisamente. Bisogna però fare attenzione a non confondere la sterilità con l’infertilità che è una cosa completamente diversa. Si parla di infertilità quando una coppia, per ragioni che possono dipendere da uno dei due partner ma anche da entrambi, non riesce ad avere un figlio pur provandoci da più di un anno. Come vedremo meglio più avanti, l’infertilità non è una condizione permanente: può dipendere da vari fattori e risolversi anche autonomamente dopo un determinato periodo particolarmente stressante. 

Le cause della sterilità femminile

Come abbiamo appena accennato, la sterilità è una condizione che difficilmente si può risolvere ma in alcuni rari casi è possibile effettuare un intervento chirurgico che permette di risolvere la causa alla base del problema. La sterilità femminile può essere determinata da diversi fattori, ossia:

  • Sindrome dell’ovaio policistico;
  • Anovulazione;
  • Insufficienza ovarica;
  • Menopausa precoce;
  • Alterazioni dell’anatomia dell’utero;
  • Endometrite;
  • Salpingite;
  • Ostruzione delle tube di Falloppio;
  • Alterazioni anatomiche del collo dell’utero;
  • Anomalie cromosomiche che provocano un aborto spontaneo e sono generalmente genetiche.

Le cause della sterilità maschile

Le cause della sterilità maschile possono essere, come nella donna, di natura genetica ma anche anatomica o legate ad altre patologie. Tra le cause più comuni di questa condizione nell’uomo troviamo le seguenti:

  • Anomalie dello sperma;
  • Condotti da cui passa lo sperma ostruiti;
  • Ridotta quantità di sperma (causata da uno stile di vita scorretto);
  • Ridotta qualità dello sperma (causata da uno stile di vita scorretto);
  • Patologie collegate (ad esempio i bambini affetti da orecchioni in forma grave possono avere in età adulta delle ripercussioni sulla fertilità).

Dopo quanto tempo preoccuparsi?

Generalmente, quando una coppia decide di avere un figlio e non riesce nel proprio intento tende subito a porsi un sacco di domande. Non è raro che due partner inizino a chiedersi se ci siano problemi di sterilità all’interno della coppia, ma spesso e volentieri lo fanno in modo troppo precoce. Bisogna infatti ricordare che anche quando si hanno rapporti non protetti il tempo necessario affinchè la donna rimanga incinta potrebbe essere anche piuttosto lungo. Tutto dipende da diversi fattori tra cui ad esempio l’età, ma ci sono donne che rimangono incinte subito e donne che invece devono attendere anche diversi mesi prima che le mestruazioni si interrompano!

Come abbiamo detto, le tempistiche non sono universalmente valide ma possiamo fare delle stime per comprendere in media quali sono i tempi necessari affinchè una coppia riesca a concepire un figlio dal momento in cui inizia ad avere esclusivamente rapporti sessuali non protetti. In media quindi, queste sono le tempistiche:

  • Donne di età inferiore ai 28 anni: 4 mesi
  • Donne di età compresa tra i 28 ed i 36 anni: 8 mesi
  • Donne con età superiore ai 36 anni: 12 mesi

Prima di preoccuparsi, quindi, conviene avere un po’ di pazienza: troppe ansie e preoccupazioni infatti potrebbero tradursi in periodi di infertilità, che come abbiamo già accennato può essere determinata da cause psicologiche e temporanee.

Si può curare la sterilità?

SterilitàCome abbiamo anticipato, la sterilità non deve essere confusa con l’infertilità: mentre quest’ultima è in molti casi temporanea e si risolve anche autonomamente o con l’aiuto di terapie coadiuvanti, per la sterilità il discorso è differente. Come abbiamo già visto, le cause sono spesso irrisolvibili ma in alcuni rari casi è possibile intervenire per correggere eventuali disfunzioni o deformazioni anatomiche. Negli altri casi, è davvero molto difficile riuscire a raggiungere il concepimento con terapie mirate.

Attraverso la fecondazione assistita, però, negli ultimi anni sono state diverse le donne fertili che sono riuscite a raggiungere il loro tanto agoniato desiderio di rimanere incinte. Si tratta di una procedura complessa e sicuramente molto costosa, che deve essere valutata con molta attenzione e soprattutto presso un centro specialistico serio e qualificato. Attraverso la procreazione assistita, gli ovociti di una donatrice vengono “impiantati” nella donna sterile: le probabilità di successo ci sono, ma bisogna sempre ricordare che questo intervento non garantisce risultati certi quindi bisogna sempre affrontare questo percorso con la giusta consapevolezza e senza illusioni che potrebbero provocare grandi problemi psicologici.

Infertilità: una condizione spesso temporanea

L’infertilità, a differenza della sterilità, è una condizione che in moltissimi casi è temporanea e si può risolvere anche senza un diretto intervento. Qualora la coppia non dovesse riuscire ad avere figli dopo un anno di rapporti non protetti, si parla di infertilità: le cause potrebbero essere diverse e potrebbero anche essere legate a fattori puramente psicologici. Attraversare un periodo particolarmente stressante, avere delle aspettative o delle pressioni eccessive, non trovare la giusta sintonia con il partner potrebbero ad esempio essere delle cause dell’infertilità. Prima quindi di agitarsi e pensare al peggio, conviene sempre avere pazienza e aspettare che il concepimento arrivi con naturalezza. 


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