Angioma al fegato: cause, sintomi, rischi e cure

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L’angioma al fegato, chiamato anche angioma epatico, è una massa benigna che si viene a formare all’interno di questo fondamentale organo. Non si tratta di un tumore maligno e nella maggior parte dei casi non provoca nemmeno particolari disturbi al paziente che ne è affetto. Spesso e volentieri, l’angioma al fegato è del tutto asintomatico e viene diagnosticato quasi per sbaglio, nel corso di altri esami. Scoprire di aver un angioma epatico quindi non dovrebbe mai preoccupare eccessivamente, nonostante l’idea di avere una massa all’interno di questo organo di certo non piaccia ai pazienti. 

Nella maggior parte dei casi non è prevista nemmeno una terapia mirata, ma se l’angioma al fegato si presenta associato ad alcuni sintomi potrebbe essere utile intervenire per cercare di limitare questi ultimi. Nei casi peggiori (ma molto rari) potrebbe anche essere necessario l’intervento chirurgico ed il trapianto di fegato. Si tratta però di un’eventualità poco frequente, che nella maggior parte dei casi non viene nemmeno presa in considerazione.

Angioma al fegato: cause e fattori di rischio

Le cause dell’angioma al fegato sono ancora sconosciute alla comunità scientifica, anche se diversi esperti hanno ipotizzato che possano entrare in gioco fattori genetici ed ereditari legati ad alcune mutazioni genetiche del DNA. Tuttavia, bisogna considerare che l’angioma epatico tende a colpire in misura maggiore le donne in gravidanza o coloro che hanno già avuto dei figli. Questo ha fatto pensare che potrebbero concorrere anche dei fattori ormonali. 

Sicuramente, con i dati in nostro possesso attualmente non è possibile individuare dei fattori di rischio ma possiamo dire con certezza che l’angioma al fegato colpisce in misura maggiore le pazienti di sesso femminile.

Sintomi dell’angioma al fegato: come riconoscerlo

Come abbiamo appena accennato, l’angioma epatico spesso e volentieri è del tutto asintomatico ed il paziente scopre di averlo solamente nel corso di altri esami diagnostici. Tuttavia, non è sempre così: in alcuni casi gli angiomi al fegato possono essere anche asintomatici e questo generalmente avviene quando la massa è grande e piuttosto sviluppata. Se un angioma epatico è molto piccolo è difficile che provochi fastidio.

Quando sono presenti, i sintomi dell’angioma al fegato possono diventare anche molto fastidiosi ed è per questo che spesso si ricorre ad una terapia farmacologica. I sintomi tipici dell’angioma epatico sono i seguenti:

  • Sensazione di pienezza e pesantezza anche dopo aver mangiato poco;
  • Inappetenza e perdita di peso;
  • Dolore nella parte destra dell’addome;
  • Vomito;
  • Nausea.

Naturalmente questi non sono sintomi che interessano solamente questa malattia: possono essere delle spie anche di altre condizioni patologiche.

Angioma al fegato: pericoli e complicanze

L’angioma epatico, come abbiamo già accennato, non deve allarmare eccessivamente perchè non si tratta di un tumore maligno ed è anche impossibile che possa diventarlo. Nonostante questo, non bisogna fare l’errore di sottovalutare questa formazione perchè in alcuni casi potrebbe risultare rischiosa e comportare dei pericoli per il paziente. In particolare, risultano a rischio di complicanze coloro che hanno un angioma al fegato particolarmente grande e sviluppato, le donne incinte e le donne in menopausa che seguono una terapia a base di estrogeni. 

Sia le donne incinte che le donne in gravidanza corrono il rischio che l’angioma diventi più grande e quindi raggiunga dimensioni rischiose.

Se infatti la massa risulta particolarmente sviluppata, il pericolo è che provochi delle emorragie, eventi trombotici o un’insufficienza cardiaca. Si tratta quindi di un disturbo che non deve essere sottovalutato e deve essere monitorato con una certa costanza. In presenza di una massa che cresce, potrebbe essere necessario ricorrere ad una terapia mirata per evitare il rischio di complicanze.

L’angioma al fegato può scomparire?

Solitamente l’angioma epatico non scompare da solo, ma questo non è un problema perchè fino a quando rimane di piccole dimensioni non risulta pericoloso. Come abbiamo visto, è solamente quando inizia a crescere e raggiunge dimensioni importanti che potrebbe creare problemi. Fintanto che la massa quindi rimane invariata il paziente non ha nulla di cui preoccuparsi.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

L’intervento chirurgico diventa necessario quando l’angioma raggiunge delle dimensioni eccessive e risulta quindi pericoloso per la salute del paziente, che potrebbe andare incontro alle complicanze che abbiamo visto prima. In questi casi quindi è importante pianificare un’operazione che può essere effettuata in vari modi a seconda della posizione e delle dimensioni della massa.

Il trapianto di fegato non è sempre necessario: in alcuni casi è possibile asportare solamente l’angioma mantenendo l’organo completamente intatto e sano. In altri casi si può intervenire bloccando il flusso di sangue che arriva alla massa, in modo da non alimentarla più. Le soluzioni esistono e sono diverse, ma devono essere valutate insieme al proprio medico e al chirurgo a seconda delle condizioni e delle caratteristiche dell’angioma.

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