Aritmia Cardiaca: tipologie, cause, sintomi e terapie

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L’aritmia cardiaca è un’alterazione del ritmo normale del cuore, che spesso crea grandi preoccupazioni ma che in realtà è molto meno pericolosa di quello che potrebbe sembrare. Quando sentiamo il cuore battere più velocemente, più lentamente o comunque con un ritmo irregolare, ci spaventiamo subito perchè quest’organo è fondamentale e temiamo un attacco cardiaco o qualcosa di grave. In realtà, come vedremo tra poco, l’aritmia cardiaca è un problema piuttosto comune e se non è troppo frequente non dovrebbe, nella maggior parte dei casi, destare eccessive preoccupazioni. 

Tipologie di aritmia cardiaca

Innanzitutto è importante distinguere i vari tipi di aritmie cardiache: ne esistono infatti diversi e capire quali siano le differenze può essere utile anche per riuscire a comprendere quale sia l’entità del proprio disturbo.

Extrasistole o battito prematuro

L’extrasistole è il tipo di aritmia cardiaca più comune e diffuso: si tratta di un disturbo che nella maggior parte dei casi non comporta particolari rischi e spesso e volentieri risulta addirittura asintomatico. Generalmente (ma non sempre), le extrasistole sono dovute a fattori che non sono legati ad altre patologie ma piuttosto allo stile di vita: stress, abuso di caffeina, fumo di sigaretta sono spesso le cause principali. Il battito prematuro può in alcuni casi manifestarsi come un tonfo al petto o la sensazione di battito cardiaco che salta, ma nella maggior parte dei casi non richiede alcun trattamento specifico.

Fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale rientra nelle aritmie sopraventricolari ed è quella che desta più preoccupazioni nel paziente perchè si manifesta in modo piuttosto evidente. Questa aritmia cardiaca infatti provoca dei battiti molto veloci ed irregolari e non deve essere sottovalutata perchè può comportare anche dei rischi molto seri. Tra questi, troviamo l’ictus, l’infarto intestinale o l’infarto renale.

Aritmia ventricolare

Le aritmie ventricolari possono essere molto pericolose e sono di solito causate da altre patologie cardiache come insufficienza cardiaca o infarto. Esistono diversi tipi di aritmie ventricolari ma le più comuni sono la tachicardia ventricolare e la fibrillazione ventricolare: entrambe sono molto pericolose e richiedono spesso un intervento immediato. In alcuni casi possono anche essere fatali quindi non devono essere sottovalutate.

Bradiaritmia

La bradiaritmia è caratterizzata da un rallentamento del ritmo cardiaco: il cuore in sostanza batte molto meno veloce del normale. Tale disturbo può essere causato da diverse patologie (infarto, malfunzionamento della tiroide) ma anche da alcuni farmaci come i betabloccanti. Le bradiaritmie possono essere molto pericolose quindi conviene sempre accertarne le cause.

Le cause dell’aritmia cardiaca ed i fattori di rischio

Le cause dell’aritmia cardiaca possono essere davvero molte: generalmente questo tipo di disturbo compare in età avanzata, dopo i 60 anni, ma non è detto che non si presenti anche prima. Al di là delle patologie che abbiamo già citato e di alcuni farmaci, è importante soffermarci sui fattori di rischio delle aritmie cardiache. Se infatti alcuni soggetti sono predisposti per fattori ereditari o per patologie cardiocircolatorie, altri pazienti sani manifestano questo disturbo per via dello stile di vita che fanno.

Dal punto di vista dello stile di vita, alcuni dei fattori di rischio maggiori sono i seguenti:

  • Stress eccessivo;
  • Abuso di caffeina o di bevande energetiche;
  • Fumo di sigaretta;
  • Uso o abuso di droghe (anche leggere);
  • Eccessivo sforzo fisico.

I sintomi dell’aritmia cardiaca: come riconoscerla

Come abbiamo già accennato, spesso e volentieri le aritmie cardiache sono asintomatiche e quindi non si manifestano con segnali precisi. Quando però sono presenti, i sintomi più comuni sono i seguenti:

  • Battito cardiaco accelerato, irregolare o rallentato;
  • Palpitazioni;
  • Sensazione di battito cardiaco che salta.

A questi sintomi che possono comparire nelle diverse forme di aritmie, se ne accostano spesso altri che rappresentano dei segnali di allarme da non sottovalutare perchè indicano un disturbo più grave:

  • Giramenti di testa e svenimento;
  • Vertigini;
  • Sensazione di debolezza;
  • Dolore al petto;
  • Fiato corto;
  • Eccessiva sudorazione;
  • Ansia.

In presenza di questi ultimi sintomi, conviene sempre rivolgersi al medico per appurare l’entità del disturbo.

Cure e terapie per l’aritmia cardiaca

Aritmia-cardiacaSpesso e volentieri l’aritmia cardiaca non necessita di alcun trattamento, ma conviene sempre effettuare un ECG e una visita cardiologica per appurare l’entità del disturbo. In caso di aritmie spesso può anche essere sufficiente modificare il proprio stile di vita: eliminare fattori come il fumo di sigaretta o il consumo di caffeina si rivela molte volte un rimedio efficace. Qualora l’aritmia dovesse essere trattata perchè rischiosa, il medico potrebbe prescrivere diverse tipologie di farmaci a seconda della storia clinica del paziente e delle patologie che possono essere causa dell’aritmia.

In alcuni casi può essere necessario l’intervento chirurgico e l’impianto di pacemaker o defibrillatori in grado di regolarizzare il ritmo cardiaco.

La prima cosa da fare, se si avverte qualcosa di strano nel battito cardiaco, è rivolgersi ad un medico ed effettuare un ECG in modo da capire quale sia l’entità del disturbo e se sia necessario intervenire tempestivamente o meno.

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