Frequenza cardiaca ideale, alta o bassa: tutto quello che c’è da sapere

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La frequenza cardiaca è una delle funzioni vitali ed è estremamente importante, perchè ci aiuta a capire se il cuore funziona bene o se, al contrario, c’è qualcosa che non va. In medicina, questo parametro viene misurato attraverso l’elettrocardiogramma ma fortunatamente possiamo effettuare il calcolo della frequenza cardiaca anche in casa, senza una strumentazione specifica. Vale quindi la pena imparare a farlo, perchè questa misurazione può rivelarsi fondamentale nella prevenzione di alcune patologie anche molto serie. Dobbiamo però sapere quali sono i valori considerati normali, perchè questi variano a seconda del sesso e dell’età. I bambini ad esempio tendono ad avere una frequenza cardiaca più alta e si tratta di un fattore del tutto fisiologico, che non deve spaventarci.

Frequenza cardiaca: definizione

Frequenza-cardiaca-calcoloLa frequenza cardiaca è il numero di battiti o di pulsazioni che il cuore compie in 1 minuto e viene indicata con l’unità di misura bpm (battiti per minuto). Come abbiamo già accennato, è una delle funzioni vitali insieme alla pressione sanguigna, al ritmo respiratorio e alla temperatura corporea. Questi parametri sono estremamente importanti ed è per questo che ognuno di noi dovrebbe essere in grado di misurarli. Naturalmente, esistono degli strumenti clinici che si rivelano decisamente più accurati per quanto riguarda il calcolo della frequenza cardiaca. Anche se quindi la si può misurare in autonomia, bisogna ricordare che alcune problematiche come ad esempio le aritmie sono spesso diagnosticabili solo attraverso l’impiego di strumenti idonei e più precisi come lo stetoscopio o l’elettrocardiogramma.

Calcolo della frequenza cardiaca: come misurarla in casa

Per calcolare la frequenza cardiaca a casa non occorrono strumenti particolari: basta avere a disposizione un orologio (meglio ancora un cronometro). Sul nostro corpo sono due i punti dai quali si può rilevare con semplicità la pulsazione del cuore: la carotide (a lato del collo, proprio sotto alla mandibola) oppure il polso. Basta premere in uno di questi punti con l’indice ed il medio e contare il numero di battiti per 1 minuto.

Per facilitare l’operazione, possiamo anche fare il calcolo delle pulsazioni avvertite per 30 secondi: basterà poi moltiplicare per 2 il risultato per ottenere la frequenza cardiaca.

Frequenza cardiaca ideale: valori di riferimento

Come abbiamo già accennato, la frequenza cardiaca ideale varia a seconda del sesso e dell’età quindi i valori di riferimento sono diversi tra uomo e donna ma anche per i bambini. Va misurata a riposo e quindi in uno stato di rilassamento, perchè dopo uno sforzo o dell’attività fisica naturalmente la frequenza risulta più elevata. I valori ideali a riposo sono i seguenti:

  • Neonati: da 90 a 180 bpm
  • Bambini: da 80 a 100 bpm
  • Ragazzi adolescenti: da 70 a 120 bpm
  • Adulti: da 60 a 90 bpm

Le donne possono avere una frequenza cardiaca leggermente superiore rispetto agli uomini, ma si parla di soli 5 bpm di differenza. Si tratta quindi di una differenza minima e trascurabile ai fini diagnostici.

Frequenza cardiaca alta: la tachicardia

Se la frequenza risulta più elevata rispetto ai valori ritenuti normali e supera i 100 bpm a riposo, si parla di tachicardia. Spesso questo è un sintomo legato a condizioni patologiche anche piuttosto pericolose quindi vale la pena non sottovalutarlo. La tachicardia deve essere presa seriamente anche perchè aumenta il rischio di infarto ed ictusEsistono però dei fattori che potrebbero concorrere ad aumentare la frequenza del battito cardiaco a riposo, come stress, cattiva digestione, ansia e via dicendo. Anche alcuni farmaci potrebbero causare tachicardia. Conviene quindi sempre consultare un medico per capire quale possa essere la causa all’origine di questo disturbo.

Frequenza cardiaca bassa: la brachicardia

Se la frequenza risulta più bassa rispetto ai valori ritenuti normali, allora si parla di brachicardia ma questa non desta le stesse preoccupazioni della tachicardia. Una frequenza cardiaca bassa infatti non è quasi mai pericolosa e anzi, si riscontra spesso negli atleti che quando sono a riposo presentano un numero inferiore di pulsazioni perchè più allenati. Tuttavia, non bisogna sottovalutare nemmeno la brachicardia: conviene sempre informare il proprio medico se si soffre di questa condizione, per comprendere quale sia la causa all’origine dell’anomalia.

Aritmie cardiache

Aritmia-CardiacaA scopi preventivi, la frequenza del battito cardiaco andrebbe però misurata con una certa costanza. Solo in questo modo infatti possiamo capire se ci sono delle anomalie importanti e alla loro origine possa esserci un disturbo serio. Tuttavia, se brachicardia e tachicardia si possono rilevare anche senza strumenti specifici, un discorso diverso deve essere fatto per le aritmie cardiache. Queste infatti sono difficili se non impossibili da misurare in casa ed occorre il più delle volte un elettrocardiogramma per effettuare una diagnosi certa. Inoltre, esistono diverse tipologie di aritmie cardiache e solo uno specialista può aiutarci a comprendere quale sia il problema alla base di tale irregolarità del battito e quali possano essere le cure più adatte…continua a leggere 

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