Bruxismo: scopriamo che cos’è e come evitare di digrinare i denti

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Il bruxismo è una patologia che causa lesioni del cavo orale, e in particolare dei denti, dovuti ad un continuo “digrignamento” che spesso avviene in via del tutto involontaria. Poiché l’azione del digrignare i denti avviene quasi sempre durante il sonno, è raro che i pazienti si rendano conto del disturbo prima di avere arrecato danni consistenti allo smalto dentale. L’atto del digrignare dei denti è causato da una contrazione involontaria dei  muscoli addetti alla masticazione della durata di una decina di secondi, dovuta a cause non del tutto identificate, attribuite a stress, tensione emotiva, malocclusione dentale, malformazioni della mandibola o predisposizione.

Le conseguenze del bruxismo

Digrignare i denti frequentemente comporta conseguenze piuttosto serie, corrosione dello smalto, abrasioni e scheggiature, che nel corso del tempo possono portare allo sviluppo di batteri e alla formazione di placca e carie. Lo smalto può essere intaccato anche in maniera rilevante, fino alla completa asportazione, alterando anche esteticamente la forma dei denti. I danni nel lungo termine sono spesso ancora più rilevanti: non è raro che il frequente digrignare comporti la rottura dei denti, l’irritazione delle gengive, l’aumento della sensibilità e l’insorgere di dolori durante l’apertura della bocca e di mal di testa dovuti a problemi di occlusione difettosa e disarticolazione di mascella e mandibola.

La diagnosi e l’individuazione del disturbo

In genere, il paziente non si rende conto di essere affetto da bruxismo, a meno che qualcuno, familiari o conviventi, non lo avverta, in merito al caratteristico rumore causato dal ripetuto sfregamento dei denti. Non è raro, proprio per questa inconsapevolezza, che si verifichino conseguenze anche gravi, soprattutto nel caso di pazienti portatori di protesi mobili o fisse e nel corso delle diverse fasi dell’inserimento di impianti e perni. In queste situazioni, è infatti abbastanza facile “distruggere” un’opera complicata e costosa senza avvedersene. Per tale ragione, considerando anche la relativa diffusione di questo disturbo, nel caso di dolori alla bocca, crampi e rigidità muscolare al risveglio, si consiglia di rivolgersi immediatamente al medico dentista.

Come evitare i problemi dovuti al digrignare dei denti

Proprio a causa della sua involontarietà, è praticamente impossibile contrastare totalmente il bruxismo, così come non esistono terapie mediche e farmacologiche. Un sistema comunque utile ad evitare le conseguenze è l’applicazione di speciali paradenti, prodotti su misura nei laboratori odontoiatrici, che evitano il verificarsi di scheggiature, fratture e lesioni dello smalto. Questi dispositivi sono realizzati in base alla conformazione della dentatura e del cavo orale, e si rivelano in grado di prevenire con successo i danni causati dal bruxismo. Se il disturbo è dovuto alla malocclusione, è opportuno rivolgersi ad un ortodontista qualificato.

I segnali che consentono di riconoscere il bruxismo

Prestando attenzione ad alcune sensazioni particolari, è possibile individuare, o perlomeno sospettare, gli episodi di bruxismo, e rivolgersi al dentista in tempo utile. Oltre ad un inspiegabile aumento della sensibilità di denti e gengive, il disturbo provoca mal di testa, mal di orecchie e difficoltà nell’aprire la bocca soprattutto al risveglio, e talvolta anche vertigini, difficoltà nel deglutire, sensazione di orecchie tappate e dolori alla colonna vertebrale.


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