Carcinoma alla prostata: tutto quello che c’è da sapere

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Con l’espressione carcinoma della prostata si intende una neoplasia, in genere maligna, delle cellule della prostata, ghiandola presente nell’apparato riproduttivo maschile. È una tipologia di tumore piuttosto diffusa, secondo delle stime la seconda in ordine di diffusione dopo quello al polmone, e con i più alti tassi di mortalità.

Come si diagnostica e quali sono le cure per il carcinoma alla prostata

Non si conoscono, come per gran parte delle altre forme tumorali, le cause che possono portare al carcinoma della prostata. Tra i fattori principali da tenere in considerazione ci sono, però,

  • l’età: questa forma di tumore, infatti, colpisce soprattutto gli over 50 e la media di età alla diagnosi è di 70 anni;
  • la familiarità: secondo alcuni studi per gli uomini che hanno un familiare di primo grado affetto da carcinoma della prostata il rischio di svilupparlo a loro volta è duplicato;
  • fattori genetici o ereditari come l’appartenenza a un determinato gruppo razziale, alcuni studi avrebbero dimostrato per esempio una maggiore incidenza, nella popolazione americana, tra gli uomini di colore, piuttosto che tra gli ispanici. Anche i gemelli sarebbero più esposti, poi, al rischio carcinoma alla prostata.
  • Una dieta poco equilibrata: la carenza di vitamina E, licopene, omega 3, selenio, vitamina D è risultata correlata a molti casi di tumori a carico della prostata.
  • L’eccessiva assunzione di farmaci, l’esposizione a raggi ultra-violetti o l’essersi sottoposti a vasectomia.
  • Infezioni a carico dell’apparato riproduttivo e malattie sessualmente trasmissibili come gonorrea, sifilide, clamidia.
  • Obesità e alta pressione, in qualche caso connessi allo sviluppo della malattia.

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Al di la delle diverse forme, stadio e grado in cui può presentarsi il carcinoma alla prostata, ci sono alcuni sintomi che, se compaiono in età avanzata, non dovrebbero essere trascurati in quanto potenziale indice di malattia. Lo stimolo frequente a urinare, la difficoltà o il dolore nel farlo, le traccie di sangue nelle urine possono essere, infatti, dei sintomi precoci di un problema a livello della prostata. Né vanno ignorati sintomi secondari come il dolore osseo, specie se localizzato nelle costole o in zona pelvica, o l’incontinenza che possono essere collegati alla presenza di metastasi tumorali. Anche disturbi della funzione sessuale (impotenza o difficoltà di erezione, eiaculazione precoce o dolorosa, etc.) possono essere sintomi della malattia.

Diagnosi del carcinoma alla prostata

La presenza di un carcinoma alla prostata va confermata comunque tramite esame rettale, che evidenzi masse o irregolarità nella forma della prostata, dosaggio di PSA, un enzima prodotto dalla prostata e indice di un suo buon funzionamento, e biopsia dei tessuti nel caso in cui insorgano dubbi sulla presenza di un tumore. L’approccio terapeutico, invece, prevede opzioni diverse. In alcuni casi si può decidere per l’asportazione per via chirurgica della prostata. In altri il medico potrebbe optare per la radioterapia con lo scopo di uccidere le cellule tumorali, spesso abbinandola con una terapia ormonale che ne impedisca la crescita. L’intervento precoce assicura, comunque, alti tassi di sopravvivenza al carcinoma alla prostata.



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