Come regolarizzare l’intestino: alcuni consigli pratici da iniziare a seguire subito

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La funzionalità intestinale è un fattore che varia di molto tra una persona e l’altra. Gli standard considerano la norma quella di evacuare tra le 3 volte al giorno e le 3 volte alla settimana. Sotto le 3 volte alla settimana si parla di stitichezza, una condizione molto diffusa e che colpisce in particolare le donne, soprattutto dopo i trent’anni.

Sono diversi i rimedi “salva-intestino”, che partono da una modifica dell’alimentazione, causa principale delle disfunzioni intestinali, fino ad arrivare a quella del proprio stile di vita. Ma facciamo prima un passo indietro e vediamo perché ed in che modo si manifesta la stitichezza.

Le possibili cause della stitichezza

La stitichezza può derivare da molteplici fattori. Per esempio, esistono alcune condizioni cliniche che possono influire sulla regolarità intestinale, come i problemi metabolici relativi alla tiroide o al diabete. Esistono anche alcuni farmaci, per lo più sedativi o anti-ipertensivi che, qualora contengano ferro e / o alluminio, possono causare la stipsi.

Altre possibili cause di stitichezza sono legate ai fattori emotivi: stress, nervosismo, preoccupazioni e ritmi di lavoro frenetici possono influire sulla regolarità intestinale. Una soluzione per prevenire disfunzioni o regolarizzare intestino può essere quella di assumere alimenti contenenti fermenti lattici vivi, come per esempio Activia. Lo yogurt Danone, infatti, contiene i due fermenti presenti anche nei normali yogurt (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus) più un terzo fermento, il Bifidus Actiregularis, scientificamente conosciuto come Bifidobacterium Lactis (DN -173010).

Ma in che modo si manifesta la stitichezza?

Qualora si registrasse una forte diminuzione delle evacuazioni ed una modifica nella consistenza delle feci, che si presentano come dure, potrebbe trattarsi di stitichezza. Altri sintomi registrati sono il senso di gonfiore, la nausea, i crampi all’addome ed una forte inappetenza.

La mancanza di regolarità intestinale può manifestarsi come temporanea, magari a seguito di un viaggio o di un periodo stressante, oppure può essere cronica. In quest’ultimo caso, qualora non sia provocata da cause patologiche, è un bene modificare le proprie abitudini alimentari e di vita in generale.

Cosa mangiare e cosa evitare in caso di stitichezza
Oltre al già sopracitato Activia, che può essere assunto a colazione o anche come spuntino, i cibi consigliati in caso di stitichezza sono tutti i cereali e derivati integrali, ricchi di fibre, ma anche verdura e frutta, in particolare prugne secche, fichi, pere e rabarbaro (ottimi lassativi naturali). Consigliamo anche di bere molto e consumare cene leggere.

Da evitare assolutamente, invece, tutti gli alimenti raffinati, zuccheri, cibi troppo salati, carne e latticini (fatta eccezione per lo yogurt).

Altri consigli per dire basta alla stitichezza
Anche se tutto comincia dalla modifica delle abitudini alimentari, ci sono altri fattori che possono più o meno influire sulla stipsi.
Il consiglio è sempre quello di praticare una moderata attività fisica con costanza. L’OMS ha infatti scientificamente dimostrato che per il benessere dell’organismo è necessaria almeno una mezz’ora di attività fisica al giorno.
In ultimo, ma non certo per importanza, ricordiamo di trovare tempo per sé stessi dedicato al relax. Anche lo stress, infatti, fa parte delle maggiori cause di stitichezza oggi.


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