Connettivina: utile per escoriazioni e scottature, a base di acido ialuronico

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Connettivina

Connettivina è un cicatrizzante a base di acido ialuronico, particolarmente efficacie in caso di abrasioni, ferite superficiali ma anche scottature ed eritemi solari. Si tratta di un farmaco da banco che non richiede la ricetta medica per essere acquistato: come vedremo infatti non presenta né controindicazioni né effetti collaterali o interazioni con altri medicinali quindi è piuttosto sicuro. Connettivina si può trovare in diverse formulazioni: crema, gel, spray o garze. La loro efficacia non cambia, ma a seconda del tipo di problema potrebbe essere più indicata una tipologia piuttosto che l’altra. Per gli arrossamenti da pannolino dei neonati, invece, esiste una formulazione apposita: Connettivina Baby, più delicata e dall’azione lenitiva. 

Indicazioni terapeutiche: a cosa serve Connettivina?

Connettivina è un farmaco cicatrizzante, che grazie all’azione dell’acido ialuronico viene impiegato per accelerare la riparazione e la rigenerazione della pelle nei suoi strati più esterni. Può essere utile per diverse problematiche e lesioni dell’epidermide, perchè in grado di accelerarne la guarigione.

In particolare, Connettivina può essere impiegata nei seguenti casi:

  • Abrasioni o escoriazioni;
  • Ferite superficiali (sbucciature, graffi, tagli);
  • Scottature e ustioni;
  • Eritemi solari;
  • Ragadi al seno;
  • Irritazioni cutanee di varia natura;
  • Irritazioni indotte da chemioterapia;
  • Piaghe da decubito.

Grazie all’azione dell’acido ialuronico, questo farmaco è in grado di accelerare la guarigione della pelle e stimolarne la cicatrizzazione rapida.

Controindicazioni ed avvertenze

Connettivina, come abbiamo detto, è un farmaco da banco piuttosto blando: non è necessario informare il medico per utilizzarlo e non presenta controindicazioni particolari. Naturalmente potrebbero manifestarsi delle lievi reazioni di ipersensibilità ai componenti del farmaco, ma anche in caso di allergia con l’interruzione del trattamento ogni problema si risolve spontaneamente senza complicanze. Anche le donne in gravidanza possono usare Connettivina senza alcun timore, mentre per i bambini piccoli conviene utilizzare la formulazione specifica (Connettivina Baby).

Bisogna però ricordare che un utilizzo prolungato di questo prodotto potrebbe dare vita a fenomeni di sensibilizzazione: in questi casi occorre chiedere consiglio al proprio medico.

Interazioni con altri farmaci

Non sono state segnalate interazioni con altri farmaci, nemmeno ad uso topico. Connettivina quindi può essere utilizzata anche in concomitanza con antibiotici e altri medicinali. Qualora dovessero comparire manifestazioni di qualsiasi tipo conviene comunque informare il medico, per appurare che non siano legate al trattamento con questo farmaco.

Modi e tempi di somministrazione

Connettivina, come abbiamo già accennato, è presente sul mercato in diverse formulazioni: crema, gel, spray o garze. E’ importante, prima dell’applicazione, detergere con cura la zona da trattare e disinfettarla.

  • Formulazione in crema o gel: applicare la quantità di prodotto necessaria per coprire interamente la zona interessata, 2 o 3 volte al giorno.
  • Formulazione in spray: spruzzare il prodotto direttamente sulla zona da trattare, coprendola tutta, 2 o 3 volte al giorno.
  • Garze: applicare una o più garze in modo da coprire tutta la superficie da trattare, e cambiarle 2-3 volte al giorno.

Connettivia deve essere utilizzata solo per brevi periodi di trattamento: se il disturbo non dovesse risolversi è consigliabile rivolgersi al medico per trovare una terapia più indicata.

Effetti collaterali indesiderati

Non sono stati segnalati effetti collaterali derivanti dall’utilizzo di Connettivina, salvo leggere manifestazioni di ipersensibilità che comunque risultano lievi e tendono a risolversi entro pochi giorni. Come abbiamo già detto, l’impiego prolungato di questo medicinale può dare vita a fenomeni di sensibilizzazione cutanea, quindi è importante non protrarre il trattamento per troppo tempo.

Connettivina: crema, gel, spray o garze?

Le diverse formulazioni di questo medicinale non presentano differenze a livello di componenti e di azione, ma dovrebbero essere scelte in base al tipo di disturbo. In caso di escoriazioni, abrasioni o ferite superficiali potrebbe risultare doloroso o fastidioso applicare la crema o il gel quindi sarebbe meglio optare per lo spray o le garze. Al contrario, se il problema è un eritema o una scottatura solare anche la crema potrebbe risultare utile. Sicuramente le garze sono le meno invasive: possono essere applicate anche su zone doloranti perchè basta appoggiarle con delicatezza e fissarle con opportuni bendaggi. L’importante è coprire tutta la zona interessata e lasciare il prodotto in posa fino al suo completo assorbimento.

Connettivina Baby: per l’arrossamento da pannolino

Connettivina-bambiniConnettivina può essere utilizzata anche nei bambini, ma in caso di problemi neonatali come gli arrossamenti da pannolino esiste una formulazione delicata apposita: Connettivina Baby. Completamente priva di parabeni o di profumi, questa formulazione è l’ideale per la pelle delicata dei neonati e aiuta a ripristinare la salute della pelle in qualsiasi condizione. Non solo quindi in caso di screpolature o arrossamenti da pannolino, ma in qualsiasi circostanza in cui la pelle del neonato dovesse risultare arrossata o irritata. Le mamme lo sanno bene: i bambini piccoli hanno una pelle molto delicata, che deve essere trattata con prodotti naturali e non aggressivi. Connettivina Baby ha un’azione riequilibrante e lenitiva, ideale proprio per i più piccoli.

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