Coronaropatia, la migliore arma è la prevenzione

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La coronaropatia, nota anche come malattia coronarica, indica un’alterazione qualsiasi, anatomica o funzionale, delle arterie coronarie, i piccoli vasi sanguigni che irrorano il cuore.

Cenni di anatomia delle arterie coronarie

Il cuore è normalmente vascolarizzato da due arterie principali, l’arteria coronaria destra che ne ossigena la parete posteriore e l’arteria coronaria sinistra, che si divide in due rami ed irriga la parete anteriore ed il setto interventricolare.

In una minoranza, circa il 10% dei casi, la parete posteriore è irrorata da un ramo dell’arteria coronaria sinistra. Questo viene definito circolo coronarico a dominanza sinistra (anziché destra) e non rappresenta di per se una condizione patologica.

Coronaropatia congenita o acquisita?

Le coronaropatie si distinguono in due tipologie:

  • Le coronaropatie congenite sono malattie rare, comunemente fatali ed individuate di norma nell’infanzia. Queste malattie possono avere varie cause, da difetti nella generazione di un vaso ad origini anomale fino a decorsi alterati.
  • Le coronaropatie acquisite sono solitamente la conseguenza dell’ostruzione di uno o più rami delle arterie coronarie. La causa di gran lungo più frequente è quella su base aterosclerotica ma vi sono svariate cause anche su base non aterosclerotica, principalmente fenomeni di tipo embolico, flogosi, deposizione di amiloide sulle pareti dei vasi.

I sintomi della coronaropatia

La coronaropatia può rimanere asintomatica per svariati anni, essendo individuabile soltanto con analisi adeguate come ECG sotto sforzo (ergometria) ed Holter (ECG delle 24 ore). Si tratta comunque di esami che non danno certezza della malattia e possono anzi avere falsi positivi, soprattutto in concomitanza con altre problematiche, come ad esempio l’ipertensione.

Normalmente, quando la malattia entra in una fase sintomatica, il più tipico dei sintomi è l’angina, caratteristico dolore al petto che si presenta specialmente sotto sforzo (ma può anche essere costante o irregolare). Tuttavia, i primi sintomi della coronaropatia possono essere anche l’infarto o la morte improvvisa.

Altri sintomi e segni comuni possono essere:

  • Astenia
  • Dispnea (fame d’aria)
  • Distensione delle vene del collo
  • Dolore al petto ed allo sterno
  • Dolore alla spalla o al braccio
  • Fibrillazione atriale e ventricolare
  • Presincope

Coronaropatia

La prevenzione della coronaropatia

La coronaropatia rappresenta una delle più comuni cause di morte ed è legata a numerosi fattori di rischio che possono accelerare sensibilmente il fisiologico processo di indurimento delle arterie (aterosclerosi).

  • L’età è un importante fattore di rischio, sopra i 45 anni per gli uomini e sopra i 55 anni per le donne
  • Una storia familiare di cardiopatie
  • Il fumo è considerato fattore di rischio di prim’ordine
  • L’ipercolesterolemia, con elevati livelli di colesterolo LDL e bassi livelli di colesterolo HDL è un fattore molto importante e considerato di prim’ordine
  • Il diabete mellito o sindromi quali la resistenza all’insulina, l’iperinsulinemia e malattie associate sono fattori di prim’ordine
  • L’ipertensione arteriosa sistemica è un fattore di prim’ordine
  • La condizione di sovrappeso o di obesità contribuisce significativamente, come anche la vita sedentaria e mancanza di attività fisica
  • Alcune tipologie di terapia con radiazoini al torace
  • Lo stress contribuisce, così come altri fattori psicosociali

Gli uomini sono esposti ad un rischio molto maggiore di sviluppare una coronaropatia rispetto alle donne, nelle quali le probabiità aumentano dopo la menopausa.

Per quanto concerne i fattori di rischio, bastano due dei fattori di prim’ordine per aumentare di tre volte il rischio di coronaropatia e tre per portarlo a dieci volte.