Coxalgia: cause e rimedi in adulti e bambini

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Coxalgia

In ambito medico, quando si parla di coxalgia si intende il dolore all’articolazione dell’anca: un disturbo piuttosto diffuso che può avere cause di natura differente. In alcuni casi, questa condizione può creare un disagio notevole fino ad arrivare a determinare un certo grado di invalidità ma non sempre è così. La coxalgia si può manifestare con diversi gradi di intensità e può interessare chiunque, sia adulti che bambini. Spesso a soffrirne maggiormente sono gli sportivi o coloro che presentano già problematiche a livello delle articolazioni e delle anche in particolare.

Quel che è certo è che la coxalgia deve essere trattata, perchè a lungo andare questo disturbo rischia di peggiorare così come la problematica che vi è alla sua origine. E’ dunque importante prima di tutto capire quale sia la causa del dolore, in modo da intraprendere un trattamento mirato che consenta di condurre una vita normale.

 Coxalgia: cause e fattori di rischio

Come abbiamo accennato, il dolore all’anca può avere cause di natura anche molto differente ed è quindi importante prima di tutto capire da cosa origini questo disturbo. Se in alcuni casi la coxalgia dipende da un trauma ed è quindi immediatamente comprensibile la sua origine, in altre circostanze le cause sono da rintracciare in una patologia.

Le cause di natura patologica più diffuse nei pazienti adulti sono le seguenti:

  • Artrosi dell’anca (o coxartrosi): una patologia cronica e degenerativa che comporta una progressiva alterazione della cartilagine dell’artcolazione dell’anca. Nella maggior parte dei casi interessa pazienti di età avanzata ed il trattamento prevede la prescrizione di analgesici per alleviare il dolore. Spesso vengono effettuate anche infiltrazioni di acido ialuronico, che hanno l’obiettivo di ricostruire la cartilagine articolare.
  • Conflitto femoro-acetabolare: una patologia osteoarticolare caratterizzata da una dislocazione anomala della testa del femore, che non riesce a trovare il giusto spazio all’interno dell’acetabolo. Questa condizione necessita di un intervento chirurgico per essere risolta e rischia di degenerare in artrosi se non si interviene adeguatamente.
  • Osteonecrosi dell’anca: questa patologia è causata da un mancato o non adeguato afflusso di sangue all’osso della testa del femore. Tale condizione determina una progressiva distruzione delle articolazioni e necessita di un intervento chirurgico.

Le cause di natura patologica più diffuse nei bambini sono le seguenti:

  • Displasia congenita dell’anca: questa patologia è diagnosticabile sin dalla nascita e necessita di un trattamento immediato. Se infatti viene trascurata, il pericolo è che una gamba del bambino diventi più corta e l’anca provochi dolore. Fortunatamente non è necessario l’intervento chirurgico ma sono sufficienti appositi tutori per far rientrare l’anca nella sua normale sede in modo permanente.
  • Morbo di Perthes: questa patologia tipica dell’infanzia si manifesta in modo piuttosto evidente con la zoppia, che diventa sempre più marcata. Se non trattata conduce rapidamente a necrosi dell’anca quindi bisogna intervenire con una certa tempestività.

I sintomi della coxalgia: come riconoscerla

Riconoscere la coxalgia per un paziente adulto non è particolarmente difficile: come abbiamo detto infatti il sintomo principale è il dolore localizzato all’anca. Tuttavia, per riconoscere questo disturbo nei bambini potrebbe risultare più facile considerare anche gli altri sintomi tipici ossia:

  • Zoppia (presente quasi sempre nei bambini, dapprima in forma lieve poi sempre più accentuata);
  • Difficoltà nel ruotare l’anca o nel compiere determinati movimenti che coinvolgono tale articolazione;
  • Nervosismo ed irritabilità (specialmente nei bambini, per via del dolore).

Coxalgia: cura e trattamenti efficaci

La coxalgia prevede dei trattamenti diversificati a seconda della patologia che vi è alla sua origine. Bisogna quindi valutare caso per caso, in modo da poter intervenire nel miglior modo e con la massima efficacia.

In tutti i pazienti, per alleviare il dolore il medico prescrive in genere degli analgesici come i classici FANS che però hanno l’unico obiettivo di alleviare il disagio e far avvertire di meno il dolore. La loro efficacia è quindi limitata ad un’attenuazione della sintomatologia ma non sono in grado di risolvere il problema che vi è alla base della coxalgia.

Come abbiamo visto, in alcuni casi possono risultare utili le infiltrazioni di acido ialuronico, che sono in grado di ricostruire la cartilagine articolare qualora il paziente fosse affetto, per esempio, da coxartrosi.

La coxalgia in molti casi necessita di un intervento chirurgico per trovare una risoluzione definitiva e scomparire del tutto. Questo avviene specialmente nei bambini, anche se in alcuni casi è possibile evitare l’operazione e utilizzare appositi tutori che si rivelano molto efficaci durante i primi anni di vita.

In sostanza quindi non esiste un unico trattamento per risolvere il problema del dolore all’anca e ogni paziente deve seguire un iter differente, anche in base alla gravità e alle cause del disturbo. Fortunatamente al giorno d’oggi gli strumenti diagnostici a disposizione consentono di comprendere l’origine della coxalgia in modo chiaro e immediato. Questo permette di intraprendere una cura ed un trattamento in tempi rapidi, prevenendo un peggioramento della condizione e dei sintomi ad essa associati.


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