Eosinofili: cosa sono e come interpretare i risultati dell’emocromo

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Eosinofili

Dopo aver fatto le analisi del sangue può capitare di sentir parlare di eosinofili perchè anche questi rientrano nella conta che viene effettuata di routine. Non stiamo parlando di qualcosa di particolarmente strano: gli eosinofili sono infatti particolari tipi di globuli bianchi. Le loro funzioni principali sono quella di neutralizzare i microbi e di intervenire in caso di reazioni allergiche: come vedremo tra poco se i valori risultano sballati non sempre occorre preoccuparsi, ma in alcune situazioni bisogna approfondire con ulteriori analisi. 

Bisogna precisare che non esistono valori assoluti e validi universalmente per la conta di questi globuli bianchi: il loro numero può infatti variare in base a diversi fattori tra cui l’alternanza delle stagioni e del giorno/notte, le fasi del ciclo mestruale femminile e via dicendo. Prima quindi di saltare a conclusioni affrettate, se l’emocromo dovesse evidenziare eosinofili alti o bassi, il medico consiglia sempre di ripetere le analisi. 

Eosinofili: cosa sono e quali sono le loro funzioni

Gli eosinofili, come abbiamo già accennato, sono particolari tipi di leucociti (o globuli bianchi) e sono fondamentali per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Le loro funzioni principali sono due:

  • Combattono i microbi, i parassiti ed i vermi intestinali rilasciando alcune sostanze specifiche;
  • Reagiscono alle reazioni allergiche, segnalando che sono stati introdotti degli allergeni nell’organismo.

Questi globuli bianchi vengono prodotti dal midollo osseo e in presenza di valori fuori dalla norma è spesso consigliabile accertarne la causa. Se infatti una condizione di eosinofili alti o bassi potrebbe essere non preoccupante, in alcuni casi potrebbe essere il sintomo di una patologia anche molto seria tra cui la leucemia e vari tipi di tumori. 

Conta degli eosinofili: i valori normali di questi globuli bianchi

Naturalmente, dopo aver effettuato le analisi del sangue conviene sempre rivolgersi al proprio medico di base per la valutazione dei risultati. La conta degli eosinofili però si può interpretare anche da soli, pur tenendo in considerazione che come abbiamo già detto sono possibili delle variazioni.

I valori di riferimento degli eosinofili nel sangue sono i seguenti:

  • Valori fisiologici: circa 350 milioni di eosinofili per litro di sangue
  • Eosinofili bassi: meno di 350 milioni di eosinofili per litro di sangue
  • Eosinofili alti: 450 milioni o più per litro di sangue

Quando il numero di questi globuli bianchi risulta di gran lunga superiore alla norma si parla di eosinofilia, mentre quando è inferiore si parla invece di eosinopenia.

Eosinofilia: quando gli eosinofili sono troppo alti

Eosinofili-altiCome abbiamo appena visto, quando il numero di eosinofili nel sangue risulta di gran lunga superiore alla norma (più di 500 milioni) si parla di eosinofilia. Si tratta di una condizione che non è sempre legata ad una patologia ma potrebbe esserne il sintomo quindi conviene sempre fare tutti gli accertamenti del caso. Tra le cause più frequenti di eosinofilia troviamo malattie stagionali o comunque poco gravi come le allergie respiratorie, l’asma bronchiale, le intolleranze alimentari, l’eczema, la scarlattinaIn alcuni casi, però, se dalle analisi del sangue emerge una condizione di eosinofilia potremmo trovarci di fronte a patologie ben più complesse e gravi come l’artrite reumatoide, il morbo di Crohn e diversi tipi di tumori…continua a leggere

Eosinopenia: quando gli eosinofili sono troppo bassi

Eosinofili-bassiSi parla di eosinopenia quando la conta degli eosinofili risulta inferiore alla norma e in particolare quando questi globuli bianchi sono meno di 350 milioni per litro di sangue. Questa condizione è molto meno preoccupante rispetto alla eosinofilia, ma naturalmente dipende. Questi globuli bianchi sono spesso più bassi del normale per ragioni di tipo fisiologico o ambientale: stress psicofisico, assunzione di alcuni tipi di farmaci o terapie specifiche e particolarmente pesanti come la chemio o la radio. In alcuni casi, tuttavia, anche l’eosinopenia può essere sintomo di patologie molto gravi tra cui la leucemia granulare, lo shock anafilattico e la Sindrome di Cushingcontinua a leggere

Gli eosinofili in gravidanza: come interpretare i risultati e quando preoccuparsi

Questi particolari tipi di globuli bianchi entrano in gioco anche nel periodo della gravidanza: durante la gestazione infatti può capitare che le analisi del sangue rivelino dei risultati un po’ sballati e in molti casi non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se gli eosinofili risultassero alti nel periodo della gravidanza, potrebbero essere il sintomo di una patologia anche molto pericolosa per il feto come la toxoplasmosi. In questo caso quindi conviene effettuare degli ulteriori accertamenti perchè non si tratta di una condizione da sottovalutare nelle donne in gestazione.

Al contrario, se le analisi del sangue rivelano un’eosinopenia in gravidanza non c’è da preoccuparsi troppo perchè si tratta di una condizione del tutto normale, sempre ovviamente se le variazioni rimangono entro un certo range. Questi particolari tipi di globuli bianchi possono subire delle variazioni nel periodo della gestazione e finchè tali variazioni sono in difetto piuttosto che in eccesso generalmente non c’è nulla di cui preoccuparsi.

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