Eosinofili Bassi: tutte le possibili cause e quando preoccuparsi

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Eosinofili-bassi

Se dall’emocromo emergono valori di eosinofili bassi, le cause potrebbero essere di varia natura e non sempre c’è da preoccuparsi per questa condizione. Gli eosinofili sono infatti dei particolari tipi di globuli bianchi che hanno la funzione di neutralizzare i microbi e intervenire in caso di reazioni allergiche da parte dell’organismo. Come abbiamo già visto, se risultano particolarmente elevati le cause potrebbero essere sia patologiche che fisiologiche e lo stesso avviene nel caso di eosinofili bassi. Sicuramente, in caso di valori significativi, conviene effettuare degli accertamenti perchè potrebbero essere la spia di patologie anche serie. Tuttavia, come vedremo tra poco, non c’è sempre da preoccuparsi perchè in molti casi i risultati dell’emocromo potrebbero dipendere da terapie farmacologiche o da altri fattori fisiologici. 

Per fare un esempio, è del tutto normale che nelle donne in gravidanza gli eosinofili siano più bassi del solito. Come vedremo si tratta di una condizione fisiologica determinata dal fabbisogno del feto e da un normale abbassamento delle difese immunitarie. Vediamo quindi quali sono le possibili cause di questi valori alterati e quando ha senso preoccuparsi.

Eosinofili bassi: i valori di riferimento

E’ importante ricordare che il numero degli eosinofili può variare nel corso della giornata e può essere influenzato da alcuni fattori. Ad esempio, cambia tra il giorno e la notte, nelle diverse stagioni dell’anno e nelle varie fasi del ciclo mestruale delle donne. Per questo motivo, se viene chiesto di ripetere gli esami per avere una conferma dei dati raccolti, conviene sempre effettuarli alla stessa ora in modo da avere valori precisi ed attendibili.

I valori di riferimento di questi globuli bianchi nel sangue sono i seguenti:

  • Valori fisiologici: circa 350 milioni di eosinofili per litro di sangue
  • Eosinofili bassi: meno di 350 milioni di eosinofili per litro di sangue
  • Eosinofili alti: 450 milioni o più di eosinofili per litro di sangue

Naturalmente, delle variazioni minime non sono da considerarsi preoccupanti. Si parla di eosinopenia quando questi globuli bianchi sono di molto inferiori rispetto ai valori normali. 

Eosinofili Bassi: le possibili cause

Come abbiamo anticipato, le cause di una diminuzione degli eosinofili nel sangue possono essere diverse e non sempre sono preoccupanti. In alcuni casi questa condizione può essere determinata da alcune terapie farmacologiche, ma anche da situazioni di elevato stress psicofisico. Altre volte però gli eosinofili bassi sono il sintomo di patologie anche molto serie, quindi non bisogna mai sottovalutare questa condizione.

Eosinofili bassi: le cause non patologiche

Tra i fattori di natura non patologica che possono determinare un abbassamento degli eosinofili nel sangue troviamo i seguenti:

  • Stress psicofisico particolarmente elevato;
  • Assunzione di particolari tipi di farmaci (steroidi, penicilline, Captopril, Tiamazolo, ecc.);
  • Radioterapia e chemioterapia.

Eosinofili bassi: le cause patologiche

Le patologie che presentano tra i sintomi anche un abbassamento degli eosinofili nel sangue sono le seguenti:

  • Agranulocitosi. Si tratta di una patologia del sangue caratterizzata proprio da una diminuzione drastica del numero di granulociti. Questo determina una maggior sensibilità alle infezioni. In caso di agranulocitosi, la conta degli eosinofili risulta particolarmente inferiore alla norma ossia inferiore al 5% rispetto al valore di riferimento. 
  • Leucemia granulare. Questa patologia determina una proliferazione incontrollata e maligna dei linfociti granulari, i quali distruggono gli eosinofili normali e ne provocano quindi una consistente diminuzione.
  • Shock anafilattico;
  • Infezione batterica;
  • Patologie o deficit del sistema immunitario;
  • Sindrome di Cushing.

Se gli eosinofili bassi sono il sintomo di qualche patologia, il loro numero diminuisce in modo significativo. In caso quindi di variazioni minime non c’è quasi mai da preoccuparsi ma conviene comunque tenere sotto controllo la situazione e ripetere gli esami del sangue in modo da comprendere durata e caratteristiche della condizione.

Eosinofili bassi in gravidanza: niente di preoccupante

Eosinofili-bassi-in-gravidanzaCome abbiamo già accennato, può capitare che la conta degli eosinofili risulti alterata nelle donne in stato di gravidanza. Se questi globuli bianchi sono maggiori del normale, conviene effettuare accertamenti immediati perchè potrebbero essere il sintomo di una patologia pericolosa anche per il feto come ad esempio la toxoplasmosi. Se al contrario però gli eosinofili risultano inferiori alla norma, allora si tratta di una condizione che si può considerare normale (naturalmente entro certi valori limite). Le donne in gravidanza infatti possono andare incontro ad una diminuzione di questi globuli bianchi e in assenza di altri sintomi che potrebbero ricondurre alla diagnosi di un’infezione in corso, si può stare tranquilli. Durante la gestazione è infatti del tutto normale che il sistema immunitario risulti leggermente più debilitato rispetto al solito.

Eosinofili bassi: come accorgersene?

Se gli eosinofili sono bassi ed inferiori ai valori considerati normali, lo si può capire solamente in seguito alle analisi del sangue: solo l’emocromo è in grado di evidenziare questa condizione. Certamente possono comparire dei sintomi come stanchezza, facilità ad ammalarsi, febbre in caso di un’infezione in corso. Naturalmente però, ogni manifestazione dipende dalla patologia che scatena la reazione a livello ematico quindi non possiamo dire che tali sintomi siano specifici di questa condizione.

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