Fibroma uterino: cause, sintomi, cure, intervento chirurgico

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Fibroma

Il fibroma uterino è un disturbo molto più diffuso di quello che si pensa: questo tumore benigno infatti interessa diverse donne, sia in età fertile che già in menopausa. Si tratta di una patologia che spesso e volentieri crea preoccupazioni: scoprire di avere un fibroma uterino non è certo rassicurante! Il fibroma infatti non è altro che una formazione tumorale, ma fortunatamente ha una natura benigna e solo in rarissimi casi rischia di degenerare in un carcinoma. Non bisogna quindi farsi prendere dal panico se si scopre di avere un fibroma uterino, ma si tratta comunque di una patologia che non conviene sottovalutare. A seconda della sua collocazione, infatti, questo tumore può provocare una serie di disturbi anche molto seri e deve essere trattato.

Un tempo l’unica soluzione per eliminare i fibromi uterini era l’intervento chirurgico ma oggi fortunatamente esistono delle alternative molto meno invasive. L’operazione di rimozione infatti dovrebbe essere evitata in età fertile, perchè pregiudica la possibilità di avere dei figli.

Fibroma uterino: cause e tipologie

Le cause che portano alla formazione di fibromi all’utero non sono ancora chiare, ma sicuramente entra in gioco una predisposizione genetica. A quanto pare, non ci sono fattori ambientali specifici che svolgono un ruolo determinante nel causare la formazione di questi tumori benigni.

Esistono diverse tipologie di fibroma dell’utero, che si distinguono in base alla loro sede e determinano una serie di sintomi differenti:

  • Fibromi sottomucosi o endocavitari: si trovano all’interno dell’utero;
  • Fibromi intramurali: si trovano all’interno della parete uterina;
  • Fibromi sottosierosi: si trovano all’esterno dell’utero.

Le loro dimensioni possono variare anche di parecchio, passando da pochi millimetri a diversi centimetri di diametro. Va anche precisato che una donna può avere più fibromi, collocati anche in punti diversi della cavità uterina.

I sintomi del fibroma uterino: come riconoscerlo

Spesso e volentieri, il fibroma uterino viene diagnosticato durante una normale visita ginecologica. Questo tipo di tumore benigno infatti non sempre presenta dei sintomi evidenti e si scopre di averlo solamente tramite un’ecografia interna. Tuttavia, specialmente quando si trova nella cavità endometriale, il fibroma uterino provoca disturbi evidenti e tra i più comuni troviamo i seguenti:

  • Dismenorrea (mestruazioni molto dolorose);
  • Dolori a livello pelvico;
  • Mestruazioni abbondanti;
  • Difficoltà nell’iniziare una gravidanza;
  • Gonfiore addominale;
  • Senso di pesantezza a livello della vescica;
  • Bisogno di urinare frequentemente.

Fibroma uterino in gravidanza: è pericoloso?

Il fibroma uterino, come abbiamo visto, può creare dei problemi di infertilità. Questo non significa che questo tumore benigno renda la donna sterile, ma semplicemente che potrebbe rendere il concepimento più difficoltoso. Può capitare di scoprire di avere un fibroma uterino durante la gravidanza e questo preoccupa sempre molto le future mamme. E’ vero che in alcuni casi questi tumori benigni possono creare dei problemi per il feto e per la madre, ma non sempre è così quindi bisogna evitare di farsi prendere dal panico. Se la gravidanza è seguita in modo adeguto, anche il fibroma si può tenere sotto controllo.

Le complicazioni che possono insorgere durante la gravidanza sono le seguenti:

  • Minaccia d’aborto o aborto spontaneo;
  • Minaccia di parto prematuro o parto prematuro;
  • Spotting (ossia perdite di sangue);
  • Parto prematuro;
  • Posizioni anomale del feto, con conseguenti problematiche durante il parto e necessità di utilizzare la ventosa o di praticare il cesareo;
  • Difficoltà nell’espulsione della placenta ed emorragie durante il parto.

Va precisato ancora una volta che questo sono possibili problematiche, ma che non sempre il fibroma uterino provoca complicazioni durante la gravidanza. Naturalmente, questi tumori devono essere monitorati per verificare che non aumentino le loro dimensioni. A volte, i fibromi uterini si riassorbono in parte o completamente e questo può avvenire anche durante la gravidanza.

Fibroma uterino in menopausa

Durante la menopausa, solitamente i fibromi arrestano la loro crescita perchè viene meno la stimolazione ormonale. Questo significa che nella maggior parte dei casi un fibroma uterino in menopausa non dovrebbe creare grandi problemi e si può quindi lasciare dove si trova, a meno che non sia sintomatico. Si procede all’intervento solo nel caso la sintomatologia sia debilitante e dolorosa.

Fibroma uterino: cure e intervento chirurgico

LaparoscopiaPer curare un fibroma uterino, qualora fosse sintomatico o destasse preoccupazioni, le alternative sono 2: la terapia farmacologica oppure l’intervento chirurgico.

La terapia farmacologica prevede l’assunzione della pillola anticoncezionale o di farmaci progestinici ma viene consigliata solo in caso di disturbi mestruali. I farmaci infatti non sono in grado di arrestare la crescita dei fibromi e hanno un’efficacia temporanea.

Ben diversa è invece l’operazione chirurgica, che prevede l’asportazione dei fibromi e oggi può essere effettuata con diverse tecniche, molto meno invasive di un tempo, come la laparoscopia, la laparotomia e l’isteroscopia. Anche se non vengono fatte incisioni particolarmente rilevanti, l’intervento chirurgico prevede un periodo di convalescenza che cambia a seconda della metodologia impiegata.

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