Flebite: cause, sintomi e terapie per la trombosi venosa

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Flebite

Con il termine flebite si intende l’infiammazione di una vena che si verifica in seguito ad una trombosi venosa superficiale. Solitamente la flebite interessa gli arti inferiori ma si può manifestare anche in altre parti del corpo come le braccia o il collo, a seconda delle cause scatenanti. La flebite è una patologia infiammatoria che provoca gonfiore e altri sintomi che alla lunga possono diventare debilitanti: è quindi importante imparare a riconoscerla sin dalle sua prime manifestazioni, in modo da poter intervenire con le cure adeguate. 

Le cause della flebite ed i fattori di rischio

L’infiammazione della vena può essere causata principalmente da due fattori, che ne determinano anche la tipologia di flebite: di parla infatti di flebotrombosi e di tromboflebite proprio a seconda della causa scatenante questo disturbo.

La tromboflebite è causata dalla formazione di trombi all’interno delle vene, che a loro volta possono essere provocati dai seguenti fattori:

  • Obesità;
  • Impossibilità di muoversi (ad esempio dopo un intervento chirurgico);
  • Lunghi viaggi in aereo;
  • Sedentarietà;
  • Temperatura ambientale troppo calda.

Al contrario, la flebotrombosi è causata da microtraumi della vena, che possono insorgere anche in seguito ad una banale iniezione oppure dopo l’inserimento di un catetere intravenoso.

I fattori di rischio legati alla possibilità dell’insorgenza della flebite sono diversi ed eccezion fatta per il caso di flebotrombosi sono tutti connessi alla formazione di trombi:

  • Persone affette da vene varicose;
  • Persone particolarmente sedentarie;
  • Viaggiatori dopo lunghi viaggi in aereo;
  • Persone affetta da obesità;
  • Persone costrette a letto;
  • Fattori ereditari;
  • Donne in gravidanza;
  • Fumatori.

Esistono inoltre alcune patologie del sistema cardiovascolare che possono determinare un rischio più elevato di soffrire di flebite.

I sintomi della flebite: come riconoscerla

I sintomi della flebite superficiale sono gli stessi di quella profonda, che però è sicuramente più grave e deve essere trattata con una certa tempestività. Per questo motivo è sempre importante rivolgersi al medico in presenza di sintomi tipici di flebite, in modo da appurare l’entità del disturbo. I sintomi più caratteristici della flebite sono i seguenti:

  • Arrossamento intorno ad una vena;
  • Dolore in una parte precisa del corpo e in corrispondenza di una vena;
  • Sensazione di calore;
  • Vena dura al tatto;
  • Gonfiore della zona interessata;
  • Sensazione di intorpidimento;
  • Bruciore in corrispondenza della vena.

Alcuni pazienti manifestano anche febbre, ma questo non è un sintomo tipico. Va detto che la flebite profonda della vena potrebbe anche risultare del tutto asintomatica, il che la rende ulteriormente complessa da diagnosticare.

Flebite: pericoli e complicazioni

Nella maggior parte dei casi la flebite si risolve senza lasciare danni permanenti e quindi non rappresenta un pericolo in sé. Bisogna però prestare attenzione ed evitare di trascurare per troppo tempo i sintomi di questa infiammazione, perchè alcuni pericoli seppur poco frequenti esistono.

In alcuni casi, l’infiammazione può degenerare in infezione: non succede molto spesso, e quando accade si riesce ad intervenire senza ulteriori problemi. Se però alcuni frammenti di trombo si staccano, può capitare che finiscano per ostruire una vaso arterioso polmonare causando un’embolia polmonare. Se come abbiamo detto è raro che una flebite delle vene superficiali sfoci in un’embolia polmonare, è altrettanto vero che questa patologia grave è causata nel 95% dei casi da una trombosi venosa profonda degli arti inferiori. Come abbiamo già accennato, quest’ultima è spesso asintomatica ed è per questo che è così importante non sottovalutare mai nessun sintomo di flebite.

Cure e terapie per la flebite

CardioaspirinaL’infiammazione di una vena superficiale si risolve generalmente senza grandi problemi. In caso di tromboflebite vengono generalmente prescritti dei farmaci anticoagulanti come l’eparina che contrastino la formazione di trombi. Gli altri trattamenti farmacologici che possono essere adottati sono tutti rivolti alla cura dei sintomi: in caso di dolore il medico può prescrivere degli antidolorifici e quando la trombosi interessa una gamba vengono consigliate le calze elastiche. Queste si rivelano davvero molto efficaci, perchè riducono il gonfiore e nel contempo accelerano la guarigione donando una sensazione di sollievo.

Prevenire la flebite: lo stile di vita prima di tutto

La flebite è un’infiammazione che può provocare anche molto dolore e fastidio, quindi prevenirla è sicuramente una buona idea. In sostanza, per limitare la possibilità che si formino trombi nelle vene basta adottare qualche piccolo accorgimento e migliorare il proprio stile di vita. I trombi sono pericolosi, non solo per la possibile infiammazione di una vena ma per altre patologie molto più serie e rischiose: prevenire la loro formazione è quindi sempre importante.

Innanzitutto, per quanto riguarda lo stile di vita, si può prevenire la flebite in questi modi:

  • Perdere peso in caso di obesità;
  • Praticare una costante attività fisica;
  • Smettere di fumare e limitare l’abuso di alcol;
  • Seguire sempre la posologia consigliata dei farmaci.

Oltre a questo, potete prevenire l’infiammazione delle vene anche quando siete impossibilitati a muovervi perchè costretti a letto oppure per via di un lungo viaggio in aereo. Cercate sempre di sgranchirvi le gambe: anche se non potete alzarvi o camminare, flettete le caviglie almeno una decina di volte tutte le ore, oppure premete le piante dei piedi contro il pavimento o su una superficie. In questo modo potrete prevenire la formazione di trombi nelle gambe.

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