Gotta: cause trattamenti e curiosità

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Gotta

La gotta è una malattia di tipo metabolico, caratterizzata da ricorrenti attacchi di artrite infiammatoria acuta, con presenza di dolore, arrossamento e gonfiore.

Sintomatologia della gotta

La gotta si può presentare in svariati modi, il più frequente dei quali è l’attacco di artrite infiammatoria acuta con gonfiore, arrossamento ed irritazione articolare. Spesso viene colpita la base dell’alluce ma possono essere colpite anche altre articolazioni come il tallone, il ginocchio, il polso, le dita. Il dolore articolare inizia solitamente durante la notte, quando la temperatura corporea è più bassa, e dura generalmente da 2 a 4 ore. Raramente possono verificarsi, assieme al dolore  articolare, anche stanchezza e febbre alta.

Livelli elevati di acido urico protratti nel tempo possono provocare i cosiddetti tofi, depositi duri e dolorosi di cristalli di acido urico. La durezza dei tofi, così come la loro mobilità, è variabile. Possono essere lisci o ruvidi e sono solitamente localizzati sulle parti cartilaginee delle articolazioni colpite o anche all’elice dell’orecchio. I tofi più superficiali hanno la tendenza ad aprirsi, liberando un liquido lattiginoso che contiene cristalli di urato. Questa perforazione a sua volta può portare ad infezioni secondarie.

Cause della gotta

La causa principale della gotta è l’iperuricemia, condizione che può verificarsi per vari motivi tra cui la dieta, una predisposizione genetica o l’ipoescrezione renale di urato, il sale dell’acido urico. Quest’ultima è la causa principale, che si verifica circa nel 90% dei casi, mentre la sovrapproduzione è causa del restante 10% dei casi.

Circa il 10% dei pazienti con iperuricemia sviluppano la gotta ma con rischio variabile a seconda del grado di iperuricemia.

  • Stile di vita, dieta: la dieta è ritenuta come causa di gotta nel 12% dei casi, con i principali responsabili il consumo di alcool, bevande zuccherate, carne, frutti di mare. Vi sono connessioni anche con vegetali ricchi di purine (fagioli, piselli, lenticchie, spinaci ed altri) e proteine totali. Il consumo di caffè, vitamina C, prodotti caseari pare diminuire il rischio. Altri fattori negativi possono essere traumi ed interventi chirurgici, mentre il mantenimento della forma fisica è considerato un fattore positivo.
  • Genetica: la gotta riconosce una parziale componente genetica, che è causa di una variabilità del 60% circa nei livelli di acido urico.
  • Condizioni mediche: Spesso la gotta si manifesta in combinazione con altri problemi medici, come ad esempio la sindrome metabolica, l’obesità, l’ipertensione, l’insulino resistenza ed i livelli elevati di lipidi. Una o più di queste condizioni si riscontra nel 75% dei casi di gotta.
  • Farmaci: L’assunzione di farmaci diuretici è talvolta associata alla gotta. Anche niacina ed aspirina ed alcuni immunosoppressori sono ritenuti avere una connessione con la gotta.

Gotta-particolare

Trattamento

L’obiettivo iniziale del trattamento è risolvere la sintomatologia acuta, intervenendo con antinfiammatori non steroidei, la colchinina e gli steroidi. Il ripetersi degli attacchi può essere limitato tramite l’utilizzo di farmaci che limitino i livelli di acido urico, mentre l’applicazione di ghiaccio per 20-30 minuti più volte al giorno può aiutare a far diminuire il dolore.

Da notare che senza alcun trattamento un attacco acuto di gotta si risolve in un periodo che dura tra i cinque ed i sette giorni ed il 60% degli individui ne sperimenterà un altro entro un anno.

Curiosità storiche

Conosciuta fin dall’antichità, la gotta è stata denominata “Re delle malattie e malattia dei re” o anche “malattia dei ricchi”, per il motivo di essere associata ad un’alimentazione ricca e un forte consumo di bevande alcoliche, la prima documentazione ufficiale che risale al 2600 a.C. e riguarda un’artrite all’alluce. La gotta venne anche descritta da Ippocrate intorno al 400 a.C. con le aggiunte considerazioni della su assenza nelle donne in pre-menopausa. In seguito, il medico romano Aulo Cornelio Celso evidenziò il legame con l’alcol, la correlazione con le urine e l’associazione a problemi renali. Nel 1200 compare il termine “Gotta”, adoperato dal frate domenicano Randolphus di Bocking e nel 1679 le prime osservazioni al microscopio rivelarono la presenza di cristalli di acido urico ad opera di Antoni van Leeunwenhoek.