Ipermetropia: cause, sintomi e metodi di correzione

0
5231

L’ipermetropia è un difetto di rifrazione dell’occhio che determina il punto di fuoco non sulla retina, ma dietro di essa. Molto spesso, se non è elevata, l’ipermetropia viene corretta “automaticamente” dalla capacità del cristallino di accomodarsi e controllare la posizione del punto di fuoco delle immagini, facendo in modo che cada comunque sulla retina. Con il trascorrere degli anni, la capacità del cristallino di accomodarsi si riduce, e l’ipermetropia inizia a manifestarsi anche nei pazienti in cui non era nota.

Cause dell’ipermetropia e sintomi nei giovani e negli adulti

Nei bambini e  nei pazienti in giovane età l’ipermetropia non influisce sulla visione, né da vicino né da lontano, ma lo sforzo effettuato dai muscoli e dal cristallino può causare disturbi di diverso tipo, mal di testa, lacrimazione, vista annebbiata e talvolta strabismo. Dopo i 40 anni è invece abbastanza facile che il cristallino non riesca a compensare l’errore di rifrazione, provocando dapprima un calo della visione ravvicinata, che può essere confusa con la presbiopia, e coinvolgendo in seguito anche la visione da lontano. La causa più frequente dell’ipermetropia è il diametro del bulbo oculare ridotto rispetto al normale, ma può anche essere dovuta alla scarsa curvatura e alla ridotta capacità di rifrazione del cristallino o ancora, sia pure raramente, alla sua totale assenza.

Metodi di correzione

Per correggere l’ipermetropia, così come per gli altri caratteristici difetti di rifrazione, esistono diversi metodi, da scegliere in relazione all’età, alle preferenze estetiche e allo stile di vita. Gli occhiali sono sicuramente il metodo di correzione più noto e diffuso, che consente di personalizzare la correzione in base alle proprie esigenze. Indossare gli occhiali per molti è anche un segno di distinzione e un dettaglio raffinato del look. Per chi, invece, è infastidito dall’uso degli occhiali, l’ipermetropia può essere corretta con efficacia anche attraverso l’uso di lenti a contatto morbide periodiche: una soluzione ideale e pratica, da valutare però in relazione alla propria capacità di tollerare le lenti senza problemi questo tipo di lenti, che non è uguale per tutti.

La chirurgia laser per correggere l’ipermetropia

In alternativa a lenti e occhiali, che costituiscono comunque un vincolo per molte attività, oggi è possibile trattare anche l’ipermetropia con la chirurgia laser, una tecnica sofisticata con la quale il chirurgo utilizza un raggio laser per modificare la curvatura della cornea e correggere il difetto di rifrazione. Si tratta di una soluzione rapida e sicura, anche se piuttosto costosa, che offre comunque il vantaggio di una correzione perfetta e definitiva. Le tecniche chirurgiche utilizzate nell’oculistica sono comunque diverse, e la scelta viene effettuata in base all’entità dell’ipermetropia, alla presenza di eventuali altri difetti (miopia, astigmatismo o altro) e all’obiettivo da raggiungere. Dalla semplice azione del raggio laser sfruttata per modificare la linea corneale e posizionare il punto di fuoco sulla retina, adatta per correggere difetti di lieve o moderata entità, si arriva fino all’impianto di lenti correttive intraoculari, con o senza asportazione del cristallino e di altri tessuti. Si tratta di metodi all’avanguardia, che non comportano complicazioni, ma che necessitano di accurate analisi per verificare l’effettiva idoneità del paziente.



Loading...