Lobidiur, un farmaco utile per contrastare l’ipertensione

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Lobidiur è un farmaco che viene abitualmente impiegato per la cura dell’ipertensione, spesso in associazione con altri prodotti, grazie all’azione dei principii attivi, nebivololo, nevivololo e idroclorotiazide. Il dosaggio ideale in genere oscilla tra i 5 ai 12,5 mg, ed è indicato in tutti quei pazienti che necessitino di controllare la pressione arteriosa mediante l’azione di un prodotto specifico.

L’azione del farmaco riguarda il controllo della frequenza cardiaca e la forza della pompa cardiaca, agisce inoltre sui vasi sanguigni, dilatandoli e abbassando la pressione del sangue. L’idroclorotiazide è un diuretico, e la formula combinata del farmaco evita ai pazienti di dover assumere due prodotti separati. Generalmente, viene prescritta una compressa al giorno, da assumere preferibilmente sempre alla stessa ora, anche in corrispondenza dei pasti.

Occorre prestare una certa attenzione per quei pazienti che soffrano di insufficienza renale grave, per i quali Lobidiur non sempre è indicato, così come per le persone sopra i 75 anni di età. L’uso di questo farmaco è invece del tutto sconsigliato per i bambini e gli adolescenti.

Lobidiur

Terapia durante la gravidanza

Non esistono, fino ad oggi, elementi certi che possano affermare la totale sicurezza nell’utilizzare il farmaco durante la gravidanza o nel periodo di allattamento al seno: per tale ragione, se ne sconsiglia l’uso in entrambi i casi, a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario.

Tuttavia, in relazione alla presenza di un diuretico tiazidico e di un betabloccante, sarebbe opportuno evitare di assumere il farmaco soprattutto nei primi mesi di gestazione, e comunque prestare la massima attenzione anche successivamente, poiché potrebbero verificarsi danni nei confronti del feto, ritardi nello sviluppo, morte intrauterina e aborto.

Interazioni

Spesso questo farmaco viene utilizzato in associazione con prodotti a base di digitale, per i quali è necessario un’attento monitoraggio, in quanto potrebbero causare tachicardie, ipotensione e altri difetti a livello cardiocircolatorio, così come l’impiego in contemporanea a farmaci calcioantagonisti, che talvolta arrivano a causare difetti di contrattilità cardiaca e della conduzione atrioventricolare.

Anche nel caso in cui la terapia con Lobidiur sia associata ad altre tipologie di farmaci ipotensivi o di antiaritmici, esiste la probabilità di un aggravarsi dello scompenso cardiaco. Diversamente, quando sono già in corso terapie a base di insulina e farmaci orali contro il diabete, potrebbe verificarsi uno stato di ipoglicemia che in alcuni casi rischia di mascherare sintomi cardiaci più seri, come palpitazioni e tachicardie.

Lobidiur

Per evitare problemi legati alle interazioni con altri farmaci, tra cui sedativi, antidepressivi, medicinali per l’ansia e il glaucoma, lassativi, antinfiammatori, digestivi e integratori, è necessario rivolgersi sempre al medico di fiducia prima di assumere qualsiasi prodotto, ed avvisarlo immediatamente qualora comparissero sintomi di qualsiasi genere, così come prima di sottoporsi ad analisi cliniche con liquido di contrasto. Durante l’assunzione del farmaco, è opportuno evitare di bere vino e bevande alcoliche, anche a tasso ridotto, poiché potrebbero causare capogiro, senso di confusione e altri disturbi.

Controindicazioni

E’ opportuno evitare l’assunzione di Lobidiur in tutte le situazioni di allergia o ipersensibilità verso i principii attivi o gli eccipienti del farmaco, ed è sconsigliato l’impiego da parte di chi soffra di ipersensibilità nei confronti dei derivati del sulfonammide, quale è l’idroclorotiazide. Il prodotto non è indicato nei casi di insufficienza epatica o di funzionalità epatica compromessa, così come nei casi di insufficienza renale grave e anuria. Lobidiur non deve mai essere assunto durante una fase di scompenso cardiaco acuto o di shock cardiogeno, e nel corso di patologie e disturbi correlati allo scompenso, come brachicardie e altre alterazioni del ritmo.

Anche altri disturbi tipici del ritmo e delle funzionalità cardiache, come il blocco del nodo seno-atriale, la conseguente sindrome del nodo del seno e il blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado in chi non è portatore di pacemaker, richiedono la rivalutazione della terapia e l’eventuale sospensione o sostituzione del farmaco. Diversi altri disturbi e patologie richiedono di evitare l’uso di Lobidiur, tra cui asma, ipotensione, disturbi circolatori periferici gravi, acidosi metabolica e ipocalcemia: in ogni caso, per ridurre il rischio di effetti collaterali e problemi, è necessario attenersi alle dosi e alle indicazioni del medico di fiducia, e sottoporsi a frequenti monitoraggi.

Lobidiur

Precauzioni di utilizzo

Lobidiur deve essere somministrato esclusivamente dietro controllo medico, informandolo qualora sopravvenissero patologie, disturbi e sintomi di diversa natura, anche non legati al sistema cardiovascolare, tra cui dolori da angina al petto, frequenza cardiaca molto lenta, psoriasi e problemi di pelle, disfunzioni della tiroide, diabete, circolazione periferica insufficiente, problemi renali, crampi e quantità ridotta di potassio nel sangue.

Nel caso di interventi chirurgici, è necessario informare l’anestesista riguardo al trattamento con Lobidiur, che utilizzerà i prodotti anestetici più idonei. Il farmaco potrebbe interferire con il livello di grassi e di acido urico nel sangue, per tale ragione il medico provvederà a monitorare periodicamente gli elettroliti. Può capitare che l’idroclorotiazide renda la pelle sensibile alla luce, è comunque necessario avvisare il medico nel caso di comparsa di macchie pruriginose. Il farmaco può determinare un risultato positivo ai test antidoping.



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