Mastopessi: tutto quello che c’è da sapere sul lifting del seno

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Mastopessi

La mastopessi è un’operazione di chirurgia plastica che ha l’obiettivo di correggere la cosiddetta ptosi mammaria, ossia il cedimento del seno tipico nelle donne che hanno subito una gravidanza o che sono in età avanzata. Chiamato anche comunemente lifting del seno, l’intervento di mastopessi viene oggi praticato molto di frequente: si tratta quindi di un’operazione chirurgica ormai collaudata che viene effettuata in regime di day hospital. E’ bene precisare sin da subito però che, nonostante si possa considerare sicuro, si tratta pur sempre di un intervento chirurgico a tutti gli effetti e non è esente da rischi.

Per questo motivo oggi la mastopessi viene consigliata solamente alle donne che presentano una ptosi mammaria pronunciata, che crea disagio ed imbarazzo notevole. Come vedremo tra poco, questo intervento prevede una preparazione specifica e comporta la presenza di cicatrici visibili per tutta la vita. Bisogna quindi valutare sempre i pro e i contro con una certa attenzione perchè non parliamo di una piccola operazione di poco conto.

Mastopessi: cos’è e a cosa serve

La mastopessi è un intervento di chirurgia plastica che viene effettuato con lo scopo di alzare il seno nelle donne che presentano ptosi mammaria. Le mammelle cadenti che quindi non risultano più sode come un tempo possono creare disagio, specialmente quando il disturbo assume proporzioni significative. Dal punto di vista prettamente medico, la ptosi non comporta alcun tipo di problema quindi la mastopessi è in tutto e per tutto un intervento di chirurgia estetica, privo di scopi sanitari.

Questa operazione chirurgica può essere effettuata insieme ad altri interventi come la mastoplastica additiva per esempio. E’ comunque importante valutare insieme al chirurgo la situazione e capire quale sia la migliore soluzione da intraprendere per ottenere dei risultati soddisfacenti.

Quando è indicato l’intervento di mastopessi

L’intervento di lifting al seno è indicato nelle donne che presentano una ptosi mammaria molto pronunciata (grado II o superiori) mentre viene sconsigliato quando il seno è solo leggermente cadente. Si tratta pur sempre di un’operazione chirurgica, che comporta dei rischi da non sottovalutare sebbene al giorno d’oggi risulti molto più sicura di un tempo.

La mastopessi è indicata per le donne che hanno il seno cadente, preferibilmente piccolo perchè se abbondante c’è il rischio che l’effetto dell’operazione abbia una durata limitata ed il problema si ripresenti a distanza di tempo. Non esiste un’età minima o massima per questa operazione, ma è bene ricordare che nelle ragazze giovani ancora in età di sviluppo è altamente sconsigliata. Una successiva gravidanza o l’avanzare dell’età infatti potrebbe provocare un nuovo abbassamento delle mammelle ed annullare di fatto i risultati ottenuti con la mastopessi. E’ comunque difficile che siano pazienti giovani a richiedere questo tipo di operazione chirurgica, perchè la ptosi mammaria interessa generalmente donne più mature, che hanno subito gravidanze o che presentano i naturali segni dell’età.

Preparazione all’intervento

La mastopessi prevede una preparazione specifica, come del resto qualsiasi altra operazione chirurgica. Prima di tutto è naturalmente previsto un colloquio approfondito con il chirurgo, durante il quale viene valutata l’entità del problema e vengono illustrati alla paziente il procedimento ed i possibili rischi. In sostanza vengono fornite tutte le informazioni del caso ed il chirurgo stabilisce se ci siano i presupposti per procedere con l’operazione.

La paziente deve quindi sottoporsi ad una serie di esami pre-operatori, indispensabili per escludere eventuali controindicazioni. Solitamente si tratta di analisi del sangue e delle urine, elettrocardiogramma e misurazione della pressione.

La mastopessi viene effettuata in anestesia geneale. Prima dell’intervento la paziente deve rispettare le seguenti indicazioni: 

  • Interrompere l’assunzione di alcuni farmaci come gli antiaggreganti e gli anticoagulanti;
  • Smettere di fumare almeno 2 settimane prima dell’intervento;
  • Digiuno completo dalla sera precedente.

Come si svolge l’intervento di mastopessi

Dopo la somministrazione dell’anestesia generale, il chirurgo procede con le incisioni che possono interessare solo la zona intorno all’areola oppure anche la parte sottostante del seno, fino alla piega inferiore (classica forma a T rovesciata). Una volta praticate le incisioni, il chirurgo procede con il rimodellamento delle mammelle ed applica infine i punti di sutura. Solitamente l’operazione ha una durata complessiva che può andare dalle 2 alle 3 ore a seconda della tecnica utilizzata.

Decorso post-operatorio

Dopo l’operazione la paziente deve assumere antidolorifici perchè il seno è nella maggior parte dei casi dolente. I punti di sutura, anche se riassorbibili, vengono solitamente rimossi dopo 10-14 giorni ed è importante per il primo periodo stare a riposo ed evitare di compiere movimenti o sforzi che potrebbero gravare sulle mammelle.

Quanto costa un intervento di mastopessi?

La mastopessi è un intervento non mutuabile, perchè ha fini prettamente estetici: i costi devono quindi essere sostenuti interamente dalla paziente perchè non sono coperti dal sistema Sanitario Nazionale. La spesa complessiva per un’operazione di questo tipo varia a seconda della struttura e della gravità del disturbo, ma si va solitamente da un minimo di 6.000 euro ad un massimo di 10.000 euro.


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