Pubalgia: cause, sintomi, diagnosi, cure e rimedi contro il dolore

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Pubalgia

La pubalgia è una patologia che interessa i tendini della coscia e che provoca una sensazione dolorosa a livello inguinale, che in alcuni casi può diventare anche molto intensa. Si tratta di una malattia di natura infiammatoria, che si riesce a trattare con alcuni farmaci specifici e che in linea di massima non risulta pericolosa. Tuttavia, se non viene curata tempestivamente, la pubalgia rischia di diventare cronica e in tal caso il paziente è costretto a convivere per tutta la vita con questo disturbo, spesso debilitante. Per questo motivo è importante riconoscere sin dall’inizio i sintomi della pubalgia, in modo da poter intervenire e risolvere il problema in tempi rapidi, prevenendo una sua cronicizzazione.

Questo è un disturbo tipico di calciatori e sportivi: l’origine della pubalgia è infatti spesso da imputare ad un allenamento eccessivo o troppo intenso, con microtraumi ripetuti nel tempo. In sostanza quindi la pubalgia è nella maggior parte dei casi causata da sforzi che determinano un’infiammazione a livello muscolare e tendineo. Tuttavia, come vedremo tra poco, questo disturbo può avere cause diverse e può interessare anche le donne in gravidanza.

Pubalgia: cause e fattori di rischio

L’infiammazione dei tendini della coscia è dovuta quasi sempre ad un allenamento eccessivo e ad una supersollecitazione dei muscoli, che a lungo andare si infiammano e iniziano ad essere dolenti. Si tratta quindi di una condizione che interessa nella maggior parte dei casi gli atleti, ma non sempre è così. La pubalgia può colpire anche coloro che soffrono di obesità e le donne in gravidanza, sempre per via di una sollecitazione superiore alla norma dei muscoli della coscia.

I sintomi della pubalgia: come riconoscerla

Riconoscere la pubalgia non è particolarmente difficile, perchè si manifesta con un dolore localizzato piuttosto caratteristico. Tuttavia, a seconda della struttura muscolo-articolare interessata, questa patologia si può manifestare in modo diverso da paziente a paziente. Tra i sintomi tipici di questa condizione troviamo i seguenti:

  • Dolore ai muscoli e/o ai tendini localizzato nella zona pubico-inguinale;
  • Il dolore tende ad irradiarsi verso l’interno della coscia;
  • In alcuni casi può comparire dolore anche nella zona dei fianchi;
  • Sensazione di incompleto svuotamento della vescica (raramente);

Il dolore tipico della pubalgia si presenta soprattutto quando il muscolo è freddo e quindi al mattino. Facendo attività fisica o comunque muovendosi tende a diminuire.

Pubalgia: cure e trattamenti utili

La pubalgia è una sindrome dolorosa che come abbiamo detto potrebbe diventare cronica se non adeguatamente trattata. Per questo motivo, è importante rivolgersi al medico alla comparsa dei primi sintomi, in modo da poter trattare questo disturbo sul nascere ed evitare ripercussioni debilitanti. Per curare la pubalgia bisogna adottare diverse strategie, spesso e volentieri contemporaneamente: senza dubbio questa condizione richiede un periodo di riposo, che può andare da un paio di settimane a qualche mese a seconda della gravità.

Per il trattamento del dolore possono essere adottati diversi trattamenti: dalla crioterapia con il ghiaccia a quella farmacolgica, a base di antinfiammatori e antifdolorifici. Spesso risulta molto importante anche la fisioterapia.

Riassumendo quindi, per il trattamento della pubalgia potrebbero essere consigliate le seguenti terapie:

  • Riposo (in tutti i casi è estremamente importante);
  • Crioterapia;
  • Terapia farmacologica, a base di antinfiammatori e antidolorifici come il Diclofenac o medicinali a base di ibuprofene);
  • Ciclo di fisioterapia.

In alcuni casi gravi, il medico può prescrivere anche una pomata per pubalgia. Si tratta però sempre di creme e formulazioni a base di cortisone, che possono presentare diversi effetti collaterali. Per tale ragione nemma maggior parte dei casi si evita di somministrare questo tipo di farmaci, impiegati solamente nei casi di dolore particolarmente intenso e debilitante.

Potenzialmente, la pubalgia potrebbe essere trattata anche con l’intervento chirurgico. Questa però è una pratica che viene utilizzata raramente perchè nella stragrande maggioranza dei casi non è necesaria.

Pubalgia in gravidanza: un disturbo normale

PubalgiaCome abbiamo già anticipato, la pubalgia compare spesso nelle donne in gravidanza ma in questo caso si tratta quasi sempre di un disturbo sopportabile e lieve, che non richiede particolari cure o trattamenti. Durante il periodo della gestazione è del tutto normale che la donna avverta una sensazione di dolore nella zona pubica e questo è dovuto all’aumento della produzione ormonale e in particolare della relaxina. Questa è responsabile di alcune trasformazioni che avvengono nelle articolazioni, le quali vengono preparate al travaglio e al parto.

Va precisato che in gravidanza non è possibile assumere farmaci antidolorifici o antinfiammatori perchè sono quasi sempre controindicati. Fortunatamente però questa sensazione dolorosa tende a scomparire da sola con il parto e quindi si tratta di una condizione che si risolve in modo spontaneo, senza ripercussioni né per la madre né per il feto. La pubalgia in gravidanza può diventare anche molto marcata, ma si tratta di un problema che scompare da solo quindi non conviene assumere farmaci per farlo passare.

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