Puntini rossi sul glande: da cosa possono dipendere?

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Scoprire di avere dei puntini rossi sul glande può essere per un uomo un vero e proprio trauma. Quando si parla di malattie veneree tendiamo sempre a preoccuparci moltissimo ed è normale, perchè sappiamo molto bene cosa significhi avere una patologia sessualmente trasmissibile e può diventare un vero e proprio problema. Sicuramente avere dei puntini rossi sul glande non è un segno positivo, ma piuttosto un evidente sintomo di qualche malattia. Non sempre però si tratta di una patologia seria e con i giusti accorgimenti e le cure adeguate è possibile guarire anche in tempi rapidi. 

I puntini rossi sul glande possono dipendere da moltissimi fattori differenti, ma nella stragrande maggioranza dei casi la diagnosi è sempre una sola: una malattia. Esistono però diverse patologie che possono provocare la comparsa di punti o di macchie sul pene, quindi non è sempre detto che ci sia da preoccuparsi in modo esagerato. Prestare attenzione agli eventuali altri sintomi che si manifestano però può essere molto utile, perchè ci può aiutare a capire il tipo di problema che dobbiamo affrontare.

Puntini rossi sul glande: le possibili cause e gli altri sintomi collegati

Se sul pene sono comparsi dei puntini rossi, le cause potrebbero essere diverse e così anche le possibili patologie alla base di questo sintomo. Va precisato che non sempre è il caso di allarmarsi, perchè spesso questa manifestazione cutanea non è altro che il sintomo di un’allergia o di un’infiammazione. Naturalmente però, se i puntini rossi compaiono dopo un rapporto sessuale non protetto allora conviene fare tutti i test del caso per escludere malattie veneree più serie.

Puntini e macchie rosse sul glande

Se sul glande si notano dei puntini o delle macchie rosse che non provocano prurito o bruciore, potrebbe trattarsi del lichen planus. Si tratta di una dermatosi cronica che spesso si risolve da sola ma che nella maggior parte dei casi richiede un trattamento specifico. Le cause esatte del lichen planus sono ancora sconosciute e non sempre la terapia risulta risolutiva. Può anche capitare che sul glande si formino delle macchie rosse dovute ad un’allergia da contatto: in tal caso basterà identificare l’allergene ed eliminarlo per risolvere il problema.

Puntini rossi sul glande e bruciore

Puntini-rossi-sul-glandeSe i puntini rossi provocano anche bruciore, fastidio durante la minzione, secchezza e prurito, anche in questo caso le cause potrebbero essere diverse ma solitamente si tratta di un’infezione genitale. Tra le più comuni troviamo la balanite, ossia l’infiammazione del glande. Questa può essere dovuta ad un’infezione batterica ma anche alla candida, che nell’uomo non sempre è manifesta con sintomi evidenti. La balanite però è molto più diffusa di quello che si pensa e richiede una terapia mirata per poter essere sconfitta in breve tempo. Può essere causata sia da un rapporto non protetto che da altri fattori: è frequente ad esempio dopo aver assunto un antibiotico per molti giorni, perchè il sistema immunitario risulta più debole ed i funghi proliferano maggiormente in queste condizioni.

Puntini rossi sul glande asintomatici

Se i puntini rossi non sono accompagnati da alcun sintomo specifico quale irritazione, bruciore, prurito o dolore, allora potrebbero essere papule perlacee. Si tratta di piccole protuberanze che in genere si formano lungo la corona del glande e sono completamente asintomatiche. Possono rimanere anche per tutta la vita, ma non risultano pericolose.

Anche i granuli di Fordyce si presentano come piccoli puntini rossi sul glande e sono del tutto asintomatici oltre che benigni. Non sono altro che ghiandole sebacee ipertrofiche, che si notano sottopelle e che non provocano alcun tipo di sintomo fastidioso.

Puntini rossi sul glande che vanno e che vengono

Se i puntini rossi vanno e vengono, potrebbe trattarsi di candida recidivante o di un’allergia da contatto. Non ci si può basare solamente sulla loro ricorrenza per capire di che tipo di disturbo stiamo parlando, perchè moltissime malattie veneree tendono ad assumere i caratteri della recidività.

Cosa fare in caso di macchie o puntini rossi sul glande

Se si notano delle macchie o dei puntini sospetti sul glande, la cosa migliore da fare è prenotare al più presto una visita dall’andrologo. Anche se come abbiamo visto non sempre c’è da preoccuparsi in modo eccessivo, non bisogna mai sottovalutare questi sintomi perchè in alcuni casi potrebbero rivelare una malattia venerea che richiede una cura. Bisogna quindi innanzitutto astenersi dai rapporti sessuali non protetti per evitare di contagiare la partner e rivolgersi ad un esperto. Purtroppo, anche se per un uomo può risultare difficile sottoporsi ad una visita andrologica, è importantissimo non sottovalutare queste manifestazioni perchè ne va della salute del proprio pene. Spesso e volentieri, aspettare troppo tempo significa peggiorare la situazione e correre quindi maggiori rischi. Ne vale davvero la pena? Meglio rivolgersi ad un esperto e comprendere il prima possibile la natura del disturbo.

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