Puntura di zecca: cosa fare e quali sono i possibili rischi

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Una puntura di zecca non dovrebbe mai essere sottovalutata, perchè questi minuscoli insetti potrebbero trasmettere malattie anche molto serie e problematiche quindi conviene sempre prestare una certa attenzione. Se in inverno il rischio di essere morsi da una zecca è minimo, con l’arrivo della bella stagione aumenta vertiginosamente. Da aprile ad ottobre è molto facile essere punti da questi parassiti, perchè è proprio in questo periodo che vanno in cerca di un ospite e quando lo trovano iniziano a succhiare il sangue. Il problema principale della puntura di zecca è che potrebbe provocare un’infezione ma non solo: questi parassiti sono spesso vettori di malattie.

Questo non significa che in caso di puntura di zecca ci si debba immediatamente allarmare. Con qualche accortezza possiamo rimuovere noi stessi il parassita dalla nostra pelle e spesso e volentieri non succede nulla. Se però notiamo che la zona inizia ad arrossarsi o gonfiarsi, o se compaiono dei sintomi sospetti che potrebbero essere associati alla malattia di Lyme, è sempre meglio rivolgersi al medico o al Pronto Soccorso per escludere complicazioni.

Tipi di zecche diffuse in Italia: come riconoscerle

In Italia sono diffusi due tipi di zecche e in entrambi i casi possiamo trovarle sia nei boschi che nei prati e nelle aiuole. Non è quindi necessario andare in montagna per correre il rischio di ritrovarsi con una puntura di zecca, perchè spesso anche nei parchi pubblici potrebbero proliferare questi parassiti. I tipi di zecca diffusi in Italia sono i seguenti:

  • Zecche appartenenti alla famiglia Ixodidae: sono anche chiamate zecche dure perchè il corpo è protetto da uno strato di chitina ed è quindi rigido, come se ci fosse un piccolo scudo;
  • Zecche appartenenti alla famiglia Argasidae: sono anche chiamate zecche molli perchè il loro corpo non è ricoperto da chitina e richiedono una particolare attenzione in fase di rimozione perchè potrebbero rompersi più facilmente.

Anche se il rischio è sempre in agguato e quindi è importante prestare attenzione in tutti i casi, le zecche dei boschi (Ixodes Ricinus) sono le più pericolose. Questi parassiti infatti possono essere vettori di malattie serie come la meningoencefalite e la malattia di Lyme.

Tutte le zecche appartegono alla famiglia degli aracnidi e riconoscerle è piuttosto semplice: oltre ad avere 8 zampe (Spesso difficili da vedere ad occhi nudo) affondano la loro testa nella carne dell’ospite. Quello che quindi possiamo notare è il loro corpicino, che spunta fuori dalla nostra pelle.

Puntura di zecca: cosa fare e quando preoccuparsi

Puntura-di-zeccaUna puntura di zecca non sempre è rischiosa, ma è bene precisare che è fondamentale rimuovere il parassita nel modo corretto perchè se una parte del suo corpo dovesse rimanere dentro la nostra carne potrebbe provocare un’infezione.

La prima cosa da fare quindi è rimuovere il parassita: basta afferrarlo con una pinzetta e girare in senso orario tirando contemporaneamente per estrarlo. Non conviene utilizzare benzina, solventi o altri agenti chimici per stordirlo, perchè potrebbe vomitare e provocare quindi un’infezione. In caso di dubbio, è sempre meglio rivolgersi al Pronto Soccorso e farlo togliere da personale medico specializzato.

Una volta rimossa, è importante osservare la puntura di zecca per almeno un mese in modo da poter monitorare eventuali complicazioni. E’ sempre consigliabile rivolgersi al medico qualora dovessero comparire i seguenti sintomi:

  • Comparsa di una chiazza rossa intorno alla puntura di zecca, che tende ad allargarsi sempre di più formando una sorta di anello;
  • Febbre;
  • Mal di testa;
  • Ghiandole gonfie;
  • Dolori articolari;
  • Malessere generale.

Puntura di zecca: pericoli e complicazioni

La puntura di zecca può rappresentare un pericolo per la nostra salute perchè come abbiamo detto specialmente le zecche dei boschi potrebbero essere vettori di batteri e malattie anche molto serie. I pericoli più diffusi legati ad una puntura di zecca sono i seguenti:

  • Infezione dovuta ad una rimozione non accurata (se rimane una parte del corpo della zecca conficcata nella nostra pelle potrebbe svilupparsi un’infezione, quindi è sempre importante rimuoverla con cura), assicurandosi che anche la testa sia uscita completamente;
  • Malattia di Lyme (si tratta di una malattia che non è pericolosa se viene diagnosticata per tempo ma che non dovrebbe mai essere trascurata, perchè rischia di intaccare un po’ alla volta tutti gli organi);
  • Meningoencefalite (si tratta di un’infiammazione a carico dell’encefalo e delle meningi, che deve essere diagnosticata con una certa tempestività perchè piuttosto pericolosa).

Qualora dopo la puntura di zecca dovessero presentarsi dei sintomi anomali conviene sempre rivolgersi al medico in modo da escludere eventuali complicanze. In linea di massima, possiamo dire che una puntura di zecca non è pericolosissima, ma sempre e solo se non viene trascurata. Se non ci rivolgiamo al medico in caso di sintomi sospetti rischiamo che la situazione peggiori rapidamente, quindi è fondamentale monitorare tutti i sintomi e segnalarli in caso di anomalie.

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