Scabbia: cause, sintomi, contagio e cura in adulti a bambini

0
4754
Scabbia

La scabbia è una patologia infettiva altamente contagiosa, causata da un parassita che attacca la pelle e provoca delle reazioni cutanee evidenti e fastidiose. Al contrario di quello che si pensa, la scabbia non è una malattia esclusivamente venerea: se infatti è vero che si può trasmettere attraverso i rapporti sessuali, è altrettanto vero che ci sono molti altri modi per contrarla. La scabbia può colpire anche i bambini e non è una patologia altamente pericolosa, ma deve essere trattata in breve tempo perchè può diventare davvero molto fastidiosa. 

Nonostante si tratti di una reazione cutanea comune e non pericolosa, la scabbia può degenerare in impetigine se non trattata, perchè è facile che grattando la pelle questa sia esposta ad infezioni batteriche.

Scabbia: la cause e i fattori di rischio

La scabbia è causata dall’acaro Sarcoptes scabiei, un parassita che si annida sotto la pelle e che si riproduce diffondendo i sintomi sul corpo del soggetto colpito. Questo acaro sopravvive per massimo 2 giorni al di fuori del suo ospite, ma quando si trova nel suo habitat perfetto continua a riprodursi. Il parassita scava dei cunicoli nello strato superficiale della pelle e al loro interno depone le uova, che si schiudono in 3-4 giorni. La durata della vita degli acari della scabbia va da 4 a 6 settimane, ma durante questo periodo continuano a produrre uova e larve quindi è necessario intervenire per fermare l’infezione.

La scabbia è una patologia contagiosa, che si trasmette attraverso il contatto diretto con la pelle del paziente affetto e può colpire sia gli adulti che i bambini. Esistono sicuramente alcuni fattori di rischio, ma va detto che contrarre la scabbia è piuttosto semplice quindi nessuno si può considerare del tutto immune da questa patologia della pelle.

I fattori di rischio più evidenti sono i seguenti:

  • Rapporti sessuali non protetti con diverse persone;
  • Scarsa igiene;
  • Viaggi in zone endemiche per la scabbia;
  • Pazienti immunodepressi (più a rischio di forme gravi).

Sintomi della scabbia: come riconoscerla

ScabbiaLa scabbia non presenta sintomi al di fuori delle manifestazioni cutanee, quindi interessa esclusivamente la pelle ma può diventare davvero molto fastidiose. I due sintomi tipici di questa infezione sono:

  • Forte prurito in determinate aree del corpo;
  • Presenza di pustole o vesciche dolorose, pelle squamosa e croste.

Il prurito tipico della scabbia

Il prurito tipico di questa malattia è molto intenso e tende a peggiorare in determinati contesti. La scabbia è stata classificata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come una delle patologie legate all’acqua: dopo un bagno o una doccia calda, il prurito tende ad aumentare per via del calore. Lo stesso può accadere durante la notte, rendendo difficile un riposo continuativo.

Le eruzioni cutanee tipiche della scabbia

Questa malattia presenta delle eruzioni cutanee tipiche, dalla cui osservazione è piuttosto semplice tracciare una diagnosi. Le manifestazioni cutanee caratteristiche sono le seguenti:

  • Cunicoli scabbiosi: brevi linee curve dal colore rossastro e lunghe qualche millimetro sulle superficie della pelle, che assomigliano proprio a dei piccoli cunicoli. Al termine di ogni cunicolo si trova una piccola pretuberanza, all’interno della quale è annidato l’acaro.
  • Papule e noduli dalla forma tonda oppure ovale e dal colore rossastro, che possono formare delle croste o delle desquamazioni per via del prurito.

Entrambe queste manifestazioni provocano un forte prurito: grattandosi il paziente può spaccare le vescicole e andare incontro ad infezioni cutanee.

Le eruzioni cutanee tipiche della scabbia interessano di solito le parti del corpo in cui non crescono i peli: mani, polsi, piedi, zona genitale maschile, seno femminile. 

Contagio e prevenzione

Gli acari della scabbia non possono saltare o volare, quindi il contagio avviene sempre attraverso il contatto diretto della pelle. In rarissimi casi questa malattia può essere trasmessa anche attraverso il contatto con altri oggetti (biancheria, vestiti, asciugamani, ecc.) ma è davvero molto difficile perchè la sopravvivenza degli acari al di fuori dell’ospite umano è molto breve. Va detto che un paziente risulta contagioso e può quindi trasmettere la malattia ancora prima che si manifestino i sintomi: il periodo di incubazione va dalle 3 alle 6 settimane. 

Bisogna specificare che contatti brevi come una stretta di mano sono generalmente sicuri: ciò a cui bisogna stare attenti sono i contatti prolungati ed i rapporti sessuali (anche se con il preservativo). Se si vive con una persona affetta da scabbia, occorre prestare attenzione specialmente all’igiene degli ambienti e della biancheria: lavare i vestiti a temperature elevate può sicuramente aiutare ad uccidere gli acari.

I bambini possono rientrare a scuola il giorno seguente l’inizio della terapia specifica. 

Cure e terapie per la scabbia

La terapia della scabbia prevede l’applicazione di una crema apposita su tutto il corpo: questa va messa una sola volta e lasciata in posa per 8-12 ore in modo che faccia effetto su tutti i parassiti annidati nella pelle. Spesso si consiglia un ulteriore trattamento preventivo dopo una settimana, con le stesse modalità.

Ti potrebbe interessare anche…



Loading...