Punture di acari: come riconoscerle, quanto durano, rimedi

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Le punture di acari possono essere molto fastidiose perchè provocano spesso e volentieri un forte prurito ma questo è in realtà il problema minore. Un acaro infatti può trasmettere alcune patologie della pelle come la scabbia o la demodicosi ma la preoccupazione maggiore deriva dal fatto che questi piccolissimi organismi possono fare da vettore. Anche se in Europa si tratta di un’eventualità piuttosto rara, le punture di acari possono quindi trasmettere malattie infettive anche molto serie tra cui la lebbra o il tifo tropicale.

Se nella maggior parte dei casi una puntura da parte di un acaro dà vita a reazioni della pelle, in alcune situazioni potrebbe diventare molto più pericolosa e problematica. Non bisogna quindi mai sottovalutarla, specialmente se i sintomi peggiorano e tendono a non risolversi in modo spontaneo. Imparare a riconoscere le punture di acari è quindi importante, in modo particolare quando si presentano nei bambini o in gravidanza.

Come riconoscere gli acari

Le specie di acari sono davvero moltissime e non sono certo tutte uguali: alcune possono provocare delle semplici irritazioni della pelle mentre altre rischiano di essere vettori di patologie contagiose. Possiamo distinguere le principali specie dannose per l’uomo anche in base al loro habitat: alcuni acari popolano ad esempio i materassi mentre altri vivono negli armadi (i cosiddetti acari del legno).

Acaro della scabbia (Sarcoptes scabiei)

L’acaro sarcoptes sciabei è uno dei più diffusi e può creare problemi sia all’uomo che agli animali: se quindi in casa ci sono amici a 4 zampe conviene controllare anche loro. L’acaro della scabbia è il responsabile di questa patologia contagiosa, che si può trasmettere attraverso il contatto con la pelle o mediante rapporti sessuali. La scabbia non è una malattia particolarmente pericolosa, ma deve essere trattata perchè se trascurata rischia di evolvere in impetigine.

Acaro del letto (Dermatophagoides pteronyssinus)

Chiamato anche acaro della polvere, questo genere è quello che comunemente popola le nostre case. Gli acari del letto si possono trovare nei materassi, nelle lenzuola, negli armadi e nella biancheria per la casa e non si nutrono di sangue umano. Anche se non mordono, questi acari possono scatenare delle reazioni allergiche nei soggetti sensibili, con sintomi come asma, dermatiti e congiuntiviti.

Acaro del sebo (Demodex follicolorum)

Questo genere di acari si trova normalmente nelle ghiandole sebacee dell’uomo oppure nei follicoli piliferi e generalmente non causa problemi. Se inizia a proliferare in modo eccessivo però può dare vita a fenomeni di irritazione della cute.

Acaro delle piante (Trombicula)

Gli acari delle piante popolano il terreno o appunto la vegetazione ma occasionalmente possono attaccare l’uomo e morderlo per nutrirsi del suo sangue. Questa è una specie poco diffusa in Italia, che può provocare delle reazioni allergiche, orticaria o dermatiti.

Pericoli e rischi per l’uomo

Punture-di-acariCome abbiamo già accennato, le punture di acari non sono pericolose: anche nel caso della scabbia, si tratta di una malattia fastidiosa ma pur sempre di una dermatosi che con le giuste cure si risolve senza ripercussioni per la salute. Il problema maggiore degli acari è che possono diventare dei vettori e quindi trasmettere agenti patogeni da un individuo all’altro. In questi casi i rischi aumentano, perchè tra le malattie che possono diffondere gli acari troviamo la lebbra ed il tifo.

Va specificato che nella nostra zona è rarissimo che un acaro sia vettore di patologie di questo tipo perchè sono endemiche di altri Paesi. Se però si va in vacanza all’estero conviene sempre prestare attenzione ad eventuali sintomi che potrebbero far pensare ad un’infezione.

Punture di acari nei bambini e in gravidanza

Gli acari naturalmente possono mordere chiunque, compresi i bambini e le donne in gravidanza. Tuttavia, seppur si tratti di soggetti considerati più deboli, anche in questi casi non c’è da preoccuparsi troppo perchè i rischi e le conseguenze sono le stesse di cui abbiamo già parlato. Se quindi le punture di acari si notano su un bambino oppure in un periodo delicato quale quello della gravidanza non serve allarmarsi. Nella maggior parte dei casi si tratta di dermatosi che tendono a risolversi con delle pomate per uso topico o anche senza la necessità di utilizzare farmaci.

Naturalmente però, i soggetti a rischio che sono stati in Paesi in cui tifo e lebbra sono endemici devono effettuare tutti i dovuti controlli medici per appurare di non aver contratto malattie pericolose.

Punture di acari: come prevenirle?

Le punture di acari possono essere molto fastidiose, ma esistono alcuni metodi per prevenirle. L’acaro del letto (o della polvere) ad esempio può essere contrastato mantenendo sempre igienizzata la biancheria. Bisogna ricordare che questi parassiti tendono a proliferare quando l’umidità è elevata, quindi più l’aria di casa sarà asciutta e meno ci sarà il rischio di punture di acari. Negli armadi possiamo ricorrere a prodotti specifici, pensati appositamente per tenere lontani questi antipatici animaletti.

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