Ustioni: tutto quello che c’è da sapere a riguardo

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Superficie-Ustioni

Il termine ustioni si rivela piuttosto vago, occorrono infatti più informazioni per capire l’entità del problema. Quando capita un incidente dove il soggetto riporta delle ustioni, la prima cosa da fare è naturalmente intervenire. Ma per non commettere errori servono delle conoscenze, minime ma importanti per la situazione in atto. Venendo al punto deve essere identificato il problema alla radice, quindi: che genere di ustione è? Questa domanda è fondamentale, dato che i rimedi che normalmente vanno utilizzati tendono a cambiare.

Qui di seguito sono presenti alcuni esempi che capitano spesso e causano appunto le ustioni:

  • Una lunga esposizione ai raggi solari
  • Fiamma libera (come per esempio i fornelli)
  • Sostanze chimiche (prodotti creati dall’uomo come l’acido muriatico e altri)
  • Liquidi o oggetti roventi

È più facile di quanto non sembri che capiti un incidente e quindi una parte del corpo entri in contatto con determinate forme di calore, il quale causa un ustione sulla pelle di lieve, media o grave entità. Definite dagli esperti come ustioni di primo, secondo e terzo grado.

Anche la corrente elettrica causa ustioni, il semplice contatto brucia la pelle. Infatti in molti riportano bruciature sulle dita o in altre zone del corpo in seguito a piccoli e fortunati incidenti. Questo perché la corrente può essere mortale.

Chiamare il dottore per motivi banali può risultare scocciante. Quindi è meglio sempre conoscere i propri limiti. Per esempio per una scottatura di 1° grado è possibile farne a meno, o per una piccolissima bruciatura da piastra per capelli. Mentre se in seguito all’ustione fa la sua comparsa una febbre alta, allora è indicato chiamare.

Le ustioni classificabili come secondo e terzo grado sono importanti e quindi il recarsi dallo specialista in tempi stretti è una scelta giustissima. Inoltre la parte del corpo determina il grado di importanza dell’incidente. Per esempio la faccia, le parti intime e la pancia sono punti di estrema importanza e quindi degni di nota, anche per ustioni lievi.

Rivolgersi al medico anche in caso infezione e tempi lunghi di guarigione. Naturalmente saltano la coda i bambini e gli anziani, in questi casi è d’obbligo andare da un esperto e fare un controllo. C’è da dire che nella maggior parte dei casi la colpa è dell’uomo, ossia della poca attenzione impiegata mentre esegue una qualsiasi procedura. Un esempio? Cuocere una fetta di carne, durante le pulizie di casa e via così.

  • Ustioni di primo grado. Manifestano dolore al semplice contatto con la parte dolente. Di solito si arrossa la pelle ma non è niente di grave. Contattate comunque un dolore se interessa parti sensibili del corpo o siete in dubbio.
  • Ustioni di secondo grado. In tal caso la situazione è molto diversa. Ovvero il soggetto accuserà dolore e molto fastidio. Infatti nelle ustioni di secondo grado sono presenti anche le vesciche, le quali al loro interno presentano del liquido. Restano comunque i segni dopo la guarigione e il tempo di ripresa e lungo.
  • Ustioni di terzo grado. Naturalmente sono le ustioni che causano più danni in assoluto. La pelle è distrutta da questo genere di bruciature. Sia le vesciche che i dolori non sono presenti. Nell’ultimo caso il motivo è legato ai recettori nervosi distrutti.

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